Venerdì 23 ottobre 2026
30gen 2026

Bonus edilizi 2025: scadenza comunicazione per amministratori condominio

Gli amministratori di condominio devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate, entro il 16 marzo 2026, i dati delle spese sostenute nel 2025 per gli interventi edilizi sulle parti comuni. La comunicazione riguarda i lavori agevolati e richiede di indicare con un apposito flag le unità adibite ad abitazione principale, elemento che può incidere sull’applicazione delle aliquote maggiorate dal 2025. Errori, omissioni o ritardi possono esporre a sanzioni: prima dell’invio vanno quindi controllati requisiti, date e documentazione.

30gen 2026

Compensi sportivi e dipendenti PA: scadenza comunicazione 30 gennaio 2025

ASD e SSD devono comunicare alla pubblica amministrazione, entro il 30 gennaio 2025, l’ammontare complessivo dei compensi pagati nell’anno precedente ai lavoratori sportivi che sono dipendenti pubblici. La legge 106/2024 ha sostituito le comunicazioni frazionate con un adempimento annuale, ma restano da verificare la qualifica del rapporto, la distinzione tra collaborazione sportiva e amministrativo-gestionale e la soglia di 5.000 euro, rilevante per gli effetti fiscali e contributivi. L’omissione può comportare sanzioni operative.

30gen 2026

Rottamazione quinquies: quando i dettagli fanno la differenza

La rottamazione quinquies prevista dalla legge 199/2025 ammette determinati carichi affidati all’Agente della Riscossione: per stabilire l’accesso conta la data di affidamento, non quella di notifica. Nei documenti cumulativi occorre distinguere le singole partite, perché alcune somme possono essere definibili e altre escluse. Le multe stradali affidate dalla Prefettura possono rientrare, mentre quelle comunali restano fuori; bollo auto e TARI non diventano automaticamente agevolabili. Prima dell’adesione bisogna controllare ogni carico e il calcolo dovuto.

30gen 2026

Rottamazione quinquies e rateazione ordinaria: cosa succede ai debiti misti

Quando una rateazione ordinaria comprende debiti solo in parte ammissibili alla rottamazione quinquies, il contribuente deve separare le posizioni: il piano non è automaticamente sospeso per intero. I carichi definibili seguono il regime agevolato e le relative quote possono essere sospese secondo la legge 199/2025; le somme escluse restano invece nella rateazione ordinaria e continuano a essere pagate alle scadenze. La gestione dei piani misti richiede un esame analitico di cartelle, quote residue e pagamenti, per evitare decadenze o irregolarità.

30gen 2026

Conservazione documenti Pos: decreto Pnrr semplifica gli adempimenti

Il decreto Pnrr interviene sugli obblighi documentali: per i pagamenti elettronici le ricevute cartacee dei terminali Pos non sarebbero più necessarie, perché assumono rilievo le comunicazioni digitali. Viene inoltre eliminata la norma che avrebbe esonerato le microimprese dalla pubblicazione dei dati sugli aiuti pubblici ricevuti. Tra le altre misure figurano la carta d’identità elettronica senza scadenza per gli over 70, l’acquisizione diretta dell’Isee da parte delle amministrazioni pubbliche e nuove competenze per il giudice tributario.

28gen 2026

Registro agenti sportivi: le nuove regole dal 3 febbraio 2026

Dal 3 febbraio 2026 il registro nazionale degli agenti sportivi diventa il perno dell’accesso e dell’esercizio della professione: per operare servono iscrizione, abilitazione ottenuta con un esame dedicato, polizza assicurativa e formazione continua. Sono regolati anche l’ingresso degli agenti stranieri e i poteri della Commissione. ASD, SSD, atleti e dirigenti dovranno verificare qualifica e requisiti dell’intermediario prima di incarichi, pagamenti e delibere, valutando anche gli effetti fiscali, contributivi e le comunicazioni al RASD.

28gen 2026

Dichiarazione dei redditi a zero: non è omissione secondo la Cassazione

La dichiarazione dei redditi presentata entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria, anche con imponibile zero quando il contribuente ne ha titolo, integra una violazione tardiva e non l’omissione. L’invio entro il 29 gennaio 2026 evita il regime più grave applicabile dal 30 gennaio, con sanzione fissa da 250 a 1.000 euro, riducibile mediante ravvedimento operoso. Oltre la finestra, aumentano le conseguenze sanzionatorie e procedurali, si complicano contraddittorio e prova e possono saltare benefici e agevolazioni, mentre il rischio penale diventa concreto.

28gen 2026

Rimborso credito IVA 2026 più accessibile con le nuove regole

I modelli definitivi della dichiarazione IVA 2025, trasmissibili dal 2 febbraio al 30 aprile 2026, rendono più agevole chiedere il rimborso del credito maturato, ampliando le situazioni rilevanti per gli investimenti su beni di terzi e semplificando gli adempimenti per le società di comodo senza eliminare la disciplina. Le imprese della logistica devono compilare i nuovi campi sul reverse charge e calcolare l’aliquota media. Prima dell’invio, soggetti passivi e uffici amministrativi devono documentare credito, calcoli, requisiti e dati esposti.

28gen 2026

Rottamazione quinquies area riservata: prospetti solo online, niente email

Chi ha aderito alla rottamazione quinquies tramite l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione non riceverà più via email o PEC il prospetto delle somme dovute: dovrà accedere al portale e scaricare la documentazione quando sarà disponibile. Il contribuente deve controllare data di elaborazione, carichi ammessi, eventuali importi parzialmente definibili, versamenti già effettuati e corretta ripartizione del debito nelle rate. Consultazione e verifica restano quindi a suo carico, così come l’eventuale contestazione.

28gen 2026

Dichiarazione tardiva entro 90 giorni: sanzioni e ravvedimento operoso

Chi non ha inviato la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre 2025 può regolarizzare la posizione fino al 29 gennaio 2026, entro i 90 giorni che distinguono la dichiarazione tardiva dall’omissione. L’invio deve essere coordinato con il pagamento delle imposte e con il ravvedimento operoso, applicando con prudenza le regole sanzionatorie e le indicazioni della prassi, anche perché permane un dubbio tecnico sugli effetti del versamento oltre il termine. La scelta tempestiva incide inoltre sui termini di accertamento e sulla strategia difensiva.