Venerdì 23 ottobre 2026
3feb 2026

Comunicazione preventiva Conto Termico 3.0 imprese anche via PEC

Nel Conto Termico 3.0 le imprese possono comunicare preventivamente l’avvio dei lavori anche tramite PEC, modalità riconosciuta dal GSE per superare i vincoli operativi emersi nella fase iniziale. La comunicazione deve precedere l’inizio dell’intervento e inserirsi correttamente nella procedura scelta, distinguendo tra accesso diretto e indiretto. L’impresa deve conservare richieste, ricevute, fatture e documenti tecnici, verificare varianti, cumulabilità e condizioni sugli aiuti di Stato, inclusa la disciplina GBER, così da sostenere i controlli successivi.

3feb 2026

Omocodia codice fiscale: quando due cittadini condividono lo stesso dato

L’omocodia si verifica quando la combinazione dei dati anagrafici di due o più persone produce lo stesso codice fiscale. Il duplicato può causare errori in assunzioni, paghe, ritenute, comunicazioni obbligatorie e rapporti con le amministrazioni; per risolvere il caso, l’Agenzia delle entrate assegna una diversa sequenza al codice, ricorrendo se necessario a un codice fiscale provvisorio durante la regolarizzazione. Datori di lavoro, consulenti e uffici HR devono controllare il dato del lavoratore e usare il codice corretto negli adempimenti.

3feb 2026

Modelli dichiarativi 2026: le versioni aggiornate dall’Agenzia delle Entrate

Per la stagione dichiarativa 2026 l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le bozze dei modelli relativi al periodo d’imposta 2025, recependo le novità della Legge di Bilancio. Le modifiche riguardano il 730, il modello Redditi, con l’iperammortamento e gli altri incentivi, nonché le dichiarazioni di società, enti non commerciali e IRAP. Contribuenti, imprese e professionisti devono quindi individuare il modello corretto, verificare i requisiti delle nuove agevolazioni, documentare i dati utilizzati e rispettare le modalità e i termini di trasmissione previsti.

3feb 2026

Bonus mobili 2026: acquisti esteri inclusi nella detrazione fiscale

Nel 2026 il bonus mobili resta collegato agli interventi di recupero edilizio e consente di detrarre le spese per beni agevolabili anche se acquistati all’estero, purché siano rispettati i requisiti sostanziali e documentali. Occorre verificare il collegamento temporale con i lavori, le caratteristiche dei mobili e degli elettrodomestici, la tracciabilità del pagamento e gli eventuali adempimenti informativi, compresa la comunicazione ENEA quando richiesta. La detrazione spetta solo nei limiti e alle condizioni previste per il contribuente che sostiene la spesa.

3feb 2026

Cessazione d’ufficio Partita IVA: intensificazione dei controlli con 9.000 chiusure previste

Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate intensifica i controlli sulle partite IVA considerate a rischio e prevede circa 9.000 cessazioni d’ufficio, sulla base di verifiche incrociate e degli elementi che segnalano attività inesistenti o irregolari. L’intervento può colpire soggetti passivi IVA ed esercenti che non mantengono corretti gli adempimenti fiscali e telematici, con conseguenze sull’operatività e sugli obblighi residui. Chi riceve il provvedimento deve verificare la propria posizione e utilizzare tempestivamente gli strumenti di rimedio previsti.

Fisco7 min
3feb 2026

Potenziamento cassetto fiscale: cosa cambia per i professionisti

L’Agenzia delle Entrate prepara nuovi strumenti digitali per i professionisti: il cassetto fiscale dovrà dialogare meglio con i gestionali, mentre Civis di seconda istanza offrirà un ulteriore canale per chiarire le posizioni. È inoltre previsto un applicativo dedicato al visto di conformità, insieme a sportelli pomeridiani e corsie preferenziali; una circolare dovrebbe completare le indicazioni sul lavoro dipendente. L’obiettivo è rendere più accessibili servizi già disponibili e ridurre gli accessi fisici, con la collaborazione di ordini, associazioni e STP.

2feb 2026

Dichiarazione IVA 2026: esonero, scadenze e sanzioni da evitare

La dichiarazione IVA 2026 deve essere presentata dai soggetti passivi non esonerati, mentre specifiche categorie, tra cui alcuni contribuenti minori, soggetti non residenti e operatori in situazioni particolari, seguono regole proprie. La verifica dell’obbligo è decisiva per gestire saldo, rateizzazione e compensazione del credito, oltre ai riflessi su rimborsi e benefici premiali. La presentazione tardiva o omessa espone alle sanzioni previste; cessazione dell’attività, esercizio non solare, liquidazione di gruppo e modello IVA Base richiedono adempimenti dedicati.

2feb 2026

Riscossione sprint: il 90% dei crediti affidato entro 120 giorni

Nel piano 2026-2028 l’amministrazione fiscale punta ad affidare all’agente della riscossione almeno il 90% dei crediti entro 120 giorni dall’ultima scadenza utile, anticipando l’attivazione delle procedure e rafforzando il coordinamento tra Entrate e riscossione. Il cambio operativo impone monitoraggi stretti su notifiche e pignoramenti; per contribuenti, imprese e professionisti diventano decisivi il controllo tempestivo degli atti, la valutazione delle definizioni agevolate e la verifica delle regole sulle compensazioni in presenza di debiti iscritti a ruolo.

2feb 2026

Al via la dichiarazione IVA 2026: novità per società e professionisti

La dichiarazione IVA 2026, relativa alle operazioni del 2025, è trasmissibile telematicamente con il modello definitivo dell’Agenzia delle Entrate, articolato in versioni per le diverse posizioni. Le principali modifiche riguardano l’utilizzo del credito, le società non operative, la detrazione per beni strumentali, i servizi di trasporto e i rimborsi per opere su beni altrui, alla luce delle novità normative e degli orientamenti europei. Società e consulenti devono verificare dati, requisiti, vincoli di compensazione, saldo, rateizzazione e casi di esonero.

2feb 2026

Bonus ZES e ZLS 2026: disponibili i modelli per il credito d’imposta

Per il triennio 2026-2028 sono disponibili i modelli per richiedere i crediti d’imposta destinati agli investimenti produttivi nella ZES Unica del Mezzogiorno e nelle ZLS. Le agevolazioni, finanziate dalla legge di Bilancio con oltre 4 miliardi di euro, richiedono comunicazione e successiva integrazione, rispetto delle scadenze dal 2026, documentazione dell’investimento e certificazioni soggette a controllo. Le imprese nelle aree interessate devono verificare requisiti, cumulabilità e modalità di utilizzo del credito prima di avviare la procedura.