Venerdì 23 ottobre 2026
20mag 2026
Nel 2026 l’ISEE non ha un valore unico valido per ogni prestazione: resta l’ISEE ordinario, ma per alcune misure familiari e di inclusione opera un indicatore più favorevole, con franchigia prima casa ampliata, maggiorazioni della scala di equivalenza e DSU aggiornata. Nucleo familiare, redditi, patrimoni, mutuo residuo, titoli di Stato entro 50.000 euro e autonomia dei figli possono cambiare il risultato. La DSU, anche precompilata tramite portale INPS, attiva l’attestazione; l’ISEE corrente serve quando la situazione economica varia.
19mag 2026
Lo Studio 7-2026/CTS del Notariato riordina gli adempimenti per trasformazioni, fusioni e scissioni degli enti non profit. La verifica parte da statuto, atto costitutivo e natura dell’ente, poi coinvolge organi, maggioranze, relazioni, patrimonio minimo, pubblicità e tutela dei creditori. L’art. 42-bis c.c. consente operazioni eterogenee, ma la scissione con scorporo richiede cautela. Restano regole speciali per imprese sociali e devoluzione del patrimonio in uscita dal RUNTS; bilancio o rendiconto vanno approvati e depositati entro i termini di legge e statuto.
19mag 2026
Il Tribunale di Firenze considera invalida l’asseverazione Superbonus firmata da un tecnico con falsa iscrizione professionale e timbro autoprodotto. Il vizio riguarda un requisito essenziale dell’atto e non è una semplice irregolarità sanabile: il committente perde il beneficio del 110% e resta al 70%, mentre l’asseveratore deve risarcire la differenza economica. Proprietari, imprese e professionisti devono quindi verificare prima dell’invio l’abilitazione del tecnico e la provenienza del timbro, perché il visto di conformità non sostituisce questo controllo.
19mag 2026
Dal 1° luglio 2026 i pacchi provenienti da Paesi terzi e di valore inferiore a 150 euro non beneficiano più della franchigia doganale: fino al 1° luglio 2028 si applica un dazio di 3 euro per articolo. Il prelievo si aggiunge all’IVA all’importazione e incide sul prezzo finale, coinvolgendo marketplace, corrieri, operatori postali e dichiaranti. IOSS, regime speciale e tracciati H1, H6 o H7 non eliminano il dazio: gli operatori devono aggiornare dichiarazioni, garanzie e contabilizzazione, distinguendolo dall’eventuale contributo nazionale di 2 euro.
19mag 2026
Nel quadro RE di Redditi 2026 i rimborsi analitici non seguono più automaticamente lo schema di costo dedotto e rimborso tassato: per alcune spese italiane la tracciabilità è decisiva, mentre le anticipazioni in nome e per conto restano distinte. Gli interessi attivi rimangono redditi di capitale, le cessioni di quote di studi e STP escono dal lavoro autonomo e la clientela acquistata si ammortizza. Anche i crediti edilizi comprati sotto la pari possono generare componenti positivi: il professionista deve verificare la documentazione e il rigo prima dell’invio.
19mag 2026
Per gli acconti 2026 il metodo storico richiede di rideterminare l’imposta 2025 prima di applicare la percentuale: agevolazioni da sterilizzare, deduzioni da sospendere o frazionare e plusvalenze rateizzate da considerare integralmente possono aumentare l’importo dovuto. Il ricalcolo interessa IRES, IRPEF e IRAP, con regole specifiche per banche, assicurazioni, intermediari finanziari e imprese energetiche, soggetti a maggiorazioni temporanee. Il metodo previsionale va verificato: contabilità e consulenti devono controllare ogni misura prima del versamento.
18mag 2026
Le lettere di compliance avviate dall’Agenzia delle Entrate il 14 maggio 2026 riguardano errori nei prospetti Aiuti di Stato delle dichiarazioni Redditi, IRAP e 770 relative al 2022, che possono aver impedito l’iscrizione nei registri RNA, SIAN e SIPA. La risposta dipende dall’anomalia: un errore formale richiede integrativa, sostituzione del codice 999 o correzione dei campi e può beneficiare del ravvedimento; se l’aiuto non spettava, occorrono restituzione e interessi, con sanzione del 30%. Prima di agire bisogna qualificare il rischio.
18mag 2026
Il software «Il tuo ISA 2026 CPB», disponibile dal 14 maggio, riunisce calcolo dell’indice, gestione della proposta e comunicazione della revoca per il concordato 2026-2027. Adesione o revoca vanno valutate entro il 2 novembre 2026, termine derivante dallo slittamento del 31 ottobre, e non sono automatiche: lo studio deve verificare requisiti, metodologia, nuove soglie sugli incrementi di reddito e sconti ai rinnovi. La scelta resta del contribuente, documentata sui dati effettivi e coerente con la situazione fiscale del cliente.
18mag 2026
Il codice tributo 7041 consente alle imprese ammesse al credito aggiuntivo ZES Unica di compensare in F24 un beneficio pari al 14,6189% di quanto richiesto con la comunicazione integrativa ZES 2025, portando il credito complessivo al 75%. Servono la comunicazione integrativa 2025 e quella specifica inviata dal 15 aprile al 15 maggio 2026, oltre all’assenza del credito Transizione 5.0 sugli stessi beni. La compensazione è possibile dal 26 maggio al 31 dicembre 2026, solo tramite i servizi telematici dell’Agenzia, dopo aver verificato importo e controlli automatici.
18mag 2026
Lo split payment separa l’IVA delle fatture verso le pubbliche amministrazioni: l’ente versa l’imposta direttamente all’Erario e il fornitore incassa solo l’imponibile, con effetti finanziari soprattutto per le PMI. L’autorizzazione europea scade il 30 giugno 2026 e l’Italia punta a una proroga fino al 2029, che richiede proposta della Commissione e decisione del Consiglio UE. Dal 1° luglio 2025 le società quotate nell’indice FTSE MIB sono fuori dal perimetro; per gli altri soggetti restano essenziali fatturazione, registrazione e gestione del credito IVA.
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