Inquadramento generale
Beni per asili e circoli aziendali - sono beni messi a disposizione della generalità dei dipendenti per finalità sociali, ricreative o di assistenza: giochi per l’asilo aziendale, attrezzature per il circolo sportivo. Sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per il personale (art. 100, c. 1, TUIR), salvo che siano previsti da un contratto o da un regolamento aziendale.
Le iniziative di welfare possono passare attraverso servizi acquistati da terzi, che vanno in B.7, o attraverso beni che l’impresa compra per strutture proprie, come l’asilo o il circolo aziendale: è questo secondo caso che si registra qui.
Cosa ci rientra
- Esempi. Giochi e materiali didattici per l’asilo aziendale; attrezzature per la palestra aziendale; libri per la biblioteca aziendale.
Come riconoscerlo nei documenti
Fatture di beni destinati a strutture o attività per i dipendenti, non all’attività produttiva.
Differenze con conti simili
- Omaggi ai singoli dipendenti. I beni dati a un singolo dipendente sono costi del personale in B.9 e, per lui, fringe benefit.
- Attrezzature durevoli. Attrezzi per la palestra o arredi dell’asilo che durano più anni si capitalizzano, salvo i beni fino a 516,46 euro.
Collocazione in bilancio
B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
Volontarie o obbligatorie
La differenza tra spese volontarie e previste da accordi o regolamenti che vincolano l’impresa decide la deducibilità: nel primo caso il limite del 5 per mille, nel secondo la deduzione integrale come costo del lavoro.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Le spese per opere e servizi a disposizione della generalità o di categorie di dipendenti con finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per prestazioni di lavoro dipendente (art. 100, c. 1, TUIR) se l’impresa le sostiene volontariamente.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024).
- IVA. L’IVA sui beni che restano dell’impresa e sono usati nelle strutture aziendali segue le regole ordinarie di inerenza.
Beni per asili e circoli aziendali: esempio di contabilizzazione
Un’impresa acquista materiale didattico, giochi e articoli di consumo per l’asilo aziendale, 800 euro più IVA.
I beni di consumo per asili, circoli e attività ricreative dei dipendenti sono costi in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci), deducibili nel limite del 5 per mille delle spese di personale se volontari.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
I beni di consumo destinati a strutture per il personale sono in B.6 (OIC 12); le attrezzature durevoli si capitalizzano; i servizi acquistati da terzi sono in B.7.
Informativa
Le erogazioni di rilievo per il welfare possono essere descritte nella relazione sulla gestione, tra le informazioni sul personale.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Le spese per opere e servizi a disposizione della generalità o di categorie di dipendenti con finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per prestazioni di lavoro dipendente (art. 100, c. 1, TUIR) se l’impresa le sostiene volontariamente. Se invece derivano da un contratto, da un accordo o da un regolamento aziendale che le rende obbligatorie, sono deducibili per intero come costi del lavoro (art. 95; circ. 28/E/2016).
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024). Per le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio i componenti si assumono secondo le regole del TUIR (art. 5-bis), e quindi anche con i suoi limiti.
IVA
L’IVA sui beni che restano dell’impresa e sono usati nelle strutture aziendali segue le regole ordinarie di inerenza. Se i beni sono ceduti gratuitamente ai dipendenti, l’IVA sull’acquisto non è detraibile (R.M. 666305/1990) e la cessione gratuita è fuori campo. Sulle spese di welfare la prassi non è uniforme: nei casi dubbi conviene verificare con attenzione.
Materiale di consumo per l’asilo aziendale
Un’impresa acquista materiale didattico, giochi e articoli di consumo per l’asilo aziendale, 800 euro più IVA.
1. Ricevimento della fattura - 9 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Beni per asili e circoli aziendali (B.6) | 800,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 176,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 976,00 |
| Totale | 976,00 | 976,00 |
2. Pagamento del fornitore - 9 ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 976,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 976,00 |
| Totale | 976,00 | 976,00 |
3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Beni per asili e circoli aziendali (B.6) | 300,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 300,00 |
| Totale | 300,00 | 300,00 |
Materiale per il circolo consegnato il 17 dicembre sarà fatturato a gennaio.
4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 15 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | 300,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 66,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 366,00 |
| Totale | 366,00 | 366,00 |
La fattura di gennaio chiude lo stanziamento.
Controlli prima della dichiarazione
- Limite del 5 per mille. Calcolare il 5 per mille delle spese di personale e verificare la parte eccedente.
- Accordi e regolamenti. Verificare se esiste un regolamento che rende obbligatoria la spesa.
- Beni durevoli. Verificare che le attrezzature durevoli siano capitalizzate.
Errori ricorrenti
Limite del 5 per mille ignorato
Le spese volontarie oltre il limite vanno riprese in dichiarazione.
Attrezzature durevoli spesate
Giochi fissi, arredi e attrezzi sportivi durevoli si capitalizzano, salvo quelli sotto 516,46 euro.
Beni per singoli dipendenti
I regali ai singoli dipendenti sono omaggi in B.9 (costi per il personale) e fringe benefit.
