Inquadramento generale
Colonie, asili e circoli ricreativi aziendali - sono i servizi acquistati per strutture educative e ricreative a disposizione dei dipendenti e dei loro familiari: asilo aziendale gestito da terzi, centri estivi per i figli, circolo ricreativo aziendale, attività culturali e sportive.
La conciliazione tra lavoro e famiglia è uno dei motivi più frequenti dei piani welfare: i servizi per i figli dei dipendenti hanno regole fiscali particolarmente favorevoli.
Cosa ci rientra
- Esempi. Rette dell’asilo aziendale in convenzione; centro estivo per i figli dei dipendenti; gestione del circolo ricreativo; gite e attività culturali.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura del gestore del servizio o della struttura, con il riferimento alla convenzione.
Differenze con conti simili
- Beni per asili e circoli. I beni acquistati per le strutture vanno in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
- Welfare. I servizi di welfare in genere hanno un conto proprio.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Rimborso delle rette
L’impresa può anche rimborsare ai dipendenti le rette di asili e scuole per i figli: le somme non sono reddito (art. 51, c. 2, lett. f-bis) e seguono le stesse regole di deducibilità.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Le opere con finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente se volontarie (art. 100, c. 1, TUIR), per intero se previste da contratto o regolamento (art. 95).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024).
- IVA. Molti servizi educativi e di assistenza sono esenti (art. 10, c. 1, n. 20 e 21, DPR 633/1972); negli altri casi la detrazione segue l’inerenza.
Colonie, asili e circoli ricreativi aziendali: esempio di contabilizzazione
Un’impresa paga la convenzione con un centro estivo per i figli dei dipendenti: 3.000 euro.
Asili, centri estivi e circoli ricreativi aziendali sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente se volontari, per intero se previsti da accordo o regolamento.
Principi contabili (OIC)
Servizi per il personale
I servizi acquistati da terzi a favore dei dipendenti, come mensa, formazione, visite mediche e servizi di welfare, stanno in B.7 perché sono servizi e non retribuzioni; le somme erogate direttamente al dipendente in busta paga stanno invece in B.9 (costi per il personale).
Competenza
Il costo si rileva quando il servizio è reso: i servizi ricevuti e non ancora fatturati a fine anno si stanziano come fatture da ricevere, quelli pagati in anticipo si rinviano con un risconto.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Le opere con finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente se volontarie (art. 100, c. 1, TUIR), per intero se previste da contratto o regolamento (art. 95).
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024). Per le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio i componenti si assumono secondo le regole del TUIR (art. 5-bis), e quindi anche con i suoi limiti.
IVA
Molti servizi educativi e di assistenza sono esenti (art. 10, c. 1, n. 20 e 21, DPR 633/1972); negli altri casi la detrazione segue l’inerenza.
Convenzione con un centro estivo per i figli dei dipendenti
Un’impresa paga la convenzione con un centro estivo per i figli dei dipendenti: 3.000 euro.
1. Fattura del centro estivo - 31 luglio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Colonie, asili e circoli aziendali (B.7) | 3.000,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 3.000,00 |
| Totale | 3.000,00 | 3.000,00 |
Il servizio è esente da IVA.
2. Pagamento del fornitore - 31 agosto 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 3.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 3.000,00 |
| Totale | 3.000,00 | 3.000,00 |
Controlli prima della dichiarazione
- Base del limite. Calcolare il 5 per mille sulle spese per lavoro dipendente.
- Destinatari. Verificare la generalità dei dipendenti.
- IVA. Verificare l’esenzione.
Errori ricorrenti
Limite ignorato
I servizi volontari sono deducibili entro il 5 per mille.
Servizi riservati a pochi
Diventano reddito.
IVA detratta su servizi esenti
Non c’è IVA.
