Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Opere e servizi utilizzabili dalla generalità dei dipendenti

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Opere e servizi utilizzabili dalla generalità dei dipendenti - sono i servizi di welfare aziendale acquistati da terzi e messi a disposizione di tutti i dipendenti o di intere categorie: piattaforme welfare, abbonamenti a palestre, servizi di assistenza, corsi, check-up medici, servizi per i figli.

Il welfare aziendale si gestisce spesso con una piattaforma: il dipendente sceglie i servizi da un catalogo, il fornitore li eroga e la piattaforma fattura all’impresa.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Piattaforma di welfare aziendale; convenzioni con palestre e centri sportivi; check-up e prevenzione sanitaria; servizi di assistenza a familiari anziani; corsi di lingua per i figli dei dipendenti.

Come riconoscerlo nei documenti

Fattura del provider welfare o del fornitore del servizio, con il riferimento al piano welfare o al regolamento aziendale.

Differenze con conti simili

  • Retribuzione in natura. I beni e servizi dati al singolo dipendente sono fringe benefit in B.9 (costi per il personale).
  • Colonie, asili e circoli. Le strutture ricreative hanno un conto proprio.

Collocazione in bilancio

B.7 (costi per servizi).

Welfare e premi di risultato

Il dipendente può convertire il premio di risultato in servizi welfare: in quel caso il costo nasce da un accordo ed è deducibile per intero.

IRAP

Per le società di capitali il costo è deducibile ai fini IRAP per l’importo iscritto in bilancio, senza il limite del 5 per mille.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Se l’impresa offre i servizi volontariamente, sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente (art. 100, c. 1, TUIR); se derivano da contratto, accordo o regolamento aziendale che li rende obbligatori, sono deducibili per intero (art. 95; circ.
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024).
  • IVA. La detrazione dell’IVA dipende dal servizio acquistato e dalla sua inerenza all’attività; molti servizi di welfare sono esenti.

Opere e servizi utilizzabili dalla generalità dei dipendenti: esempio di contabilizzazione

Un’impresa paga alla piattaforma welfare i servizi fruiti dai dipendenti nel trimestre: 5.000 euro più IVA.

Regola Fondamentale & Ratio

I servizi di welfare sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente se offerti volontariamente, per intero se previsti da contratto o regolamento.

Riferimenti Normativi Primari:
Artt. 51, c. 2, lett. f, 95 e 100 TUIR; circ. 28/E/2016

🏛️Principi contabili (OIC)

Servizi per il personale

I servizi acquistati da terzi a favore dei dipendenti, come mensa, formazione, visite mediche e servizi di welfare, stanno in B.7 perché sono servizi e non retribuzioni; le somme erogate direttamente al dipendente in busta paga stanno invece in B.9 (costi per il personale).

Competenza

Il costo si rileva quando il servizio è reso: i servizi ricevuti e non ancora fatturati a fine anno si stanziano come fatture da ricevere, quelli pagati in anticipo si rinviano con un risconto.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Se l’impresa offre i servizi volontariamente, sono deducibili nel limite del 5 per mille delle spese per lavoro dipendente (art. 100, c. 1, TUIR); se derivano da contratto, accordo o regolamento aziendale che li rende obbligatori, sono deducibili per intero (art. 95; circ. 28/E/2016). Per i dipendenti non sono reddito se rientrano nelle finalità dell’art. 51, c. 2, lett. f, TUIR.

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024). Per le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio i componenti si assumono secondo le regole del TUIR (art. 5-bis), e quindi anche con i suoi limiti.

IVA

La detrazione dell’IVA dipende dal servizio acquistato e dalla sua inerenza all’attività; molti servizi di welfare sono esenti. La prassi non è uniforme: nei casi dubbi va verificata caso per caso.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Servizi welfare del trimestre fatturati dalla piattaforma

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un’impresa paga alla piattaforma welfare i servizi fruiti dai dipendenti nel trimestre: 5.000 euro più IVA.

1. Fattura della piattaforma - 31 marzo 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Servizi welfare per i dipendenti (B.7) 5.000,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 1.100,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 6.100,00
Totale 6.100,00 6.100,00

Il piano welfare deriva da un regolamento aziendale vincolante: il costo è deducibile per intero.

2. Pagamento del fornitore - 30 aprile 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 6.100,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 6.100,00
Totale 6.100,00 6.100,00

3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Servizi welfare per i dipendenti (B.7) 4.000,00 -
Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) - 4.000,00
Totale 4.000,00 4.000,00

I servizi fruiti a dicembre saranno fatturati a gennaio.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Regolamento. Conservare il regolamento o l’accordo.
  • 5 per mille. Calcolare il limite per i servizi volontari.
  • Generalità dei dipendenti. Verificare che il piano riguardi tutti o categorie omogenee.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Servizi ad personam

Sono fringe benefit tassati.

Errore ricorrente

Servizi volontari dedotti per intero

Il limite è il 5 per mille.

Errore ricorrente

Rimborsi in denaro non ammessi

Solo alcune finalità ammettono il rimborso.