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Associazioni ed Enti sportivi

ASD e SSD, lavoro sportivo, Registro Nazionale delle Attivita Sportive Dilettantistiche, RUNTS, enti del Terzo settore e adempimenti tributari e previdenziali. Guide specialistiche per presidenti, consiglieri e collaboratori sportivi su adeguamento degli statuti, inquadramento dei rapporti di collaborazione, gestione delle franchigie e contribuzione INPS. Approfondiamo le condizioni di decommercializzazione delle entrate istituzionali, la gestione del cinque per mille e la tenuta dei registri a prova di verifica.

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2set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

RASD, attività sportiva o didattica: una sola basta per restare iscritti

Per conservare l’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, a un ente sportivo dilettantistico basta svolgere una sola tra attività sportiva, didattica e formativa: è la risposta del RASD, nonostante le formule diverse del decreto legislativo 36/2021 e del regolamento. La verifica triennale può riguardare enti concentrati sui corsi o sull’agonismo, ma l’assenza di un chiarimento ufficiale impone prudenza. Statuto, attività effettiva e documentazione devono essere coerenti per evitare contestazioni e cancellazione dal Registro.

1set 2026
Enti Sportivi dilettantistici

SSD, la lucratività attenuata non basta per la decommercializzazione fiscale

Una SSD può rispettare la lucratività attenuata della riforma dello sport e non ottenere la decommercializzazione dei corrispettivi specifici versati da soci e tesserati. La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 7/E del 7 agosto 2026 chiarisce che l’agevolazione dell’art. 148, comma 3, TUIR richiede il divieto pieno di distribuire utili, più rigoroso del D.Lgs. 36/2021. Statuto e atto costitutivo devono contenere le clausole fiscali necessarie, inclusa la destinazione del patrimonio: conformità sportiva e beneficio tributario restano requisiti distinti.

31ago 2026
Dichiarazioni

Istruttori sportivi stranieri in Italia: quando scatta la ritenuta del 30%

Quando un’ASD o una SSD remunera un istruttore sportivo straniero residente fuori dall’Italia per una prestazione occasionale, il compenso è reddito diverso: l’ente, quale sostituto d’imposta, deve trattenere il 30% a titolo definitivo sull’intero lordo. La soglia di esenzione di 15.000 euro prevista per i compensi sportivi non si applica. Prima di pagare occorre verificare residenza, convenzione contro le doppie imposizioni, codice fiscale e adempimenti dichiarativi; se ricorrono i presupposti, l’alternativa è un rimborso forfettario a un volontario.

28ago 2026
Enti terzo settore

Controlli RUNTS sugli enti del Terzo settore: i tre verbali

Il DM 198/2026 definisce i modelli per verbalizzare i controlli sugli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS. Esistono tre schemi: uno per le verifiche ordinarie, uno per gli interventi straordinari e uno per gli enti irreperibili. RUNTS, reti associative e centri di servizio per il volontariato dovranno documentare l’attività seguendo il modello pertinente, con esiti, richieste e adempimenti coerenti con la situazione accertata. Gli ETS devono mantenere aggiornati dati, documentazione, così da dimostrare requisiti e regolarità quando il controllo viene avviato.

27ago 2026
Lavoro e previdenza

Il CNEL custode dei contratti collettivi: cosa cambia con il DL 62/2026

Il DL 62/2026, convertito nella legge 112/2026, rafforza il CNEL come archivio ufficiale della contrattazione collettiva: oltre a raccogliere i contratti nazionali, l’ente dovrà elaborare un rapporto sulle retribuzioni, rendere disponibili i dati sul trattamento economico complessivo e acquisire anche gli accordi aziendali, territoriali e di prossimità. Imprese, HR e consulenti dovranno quindi depositare e verificare più informazioni per individuare il contratto applicato, la rappresentatività delle parti e gli effetti su paghe, contribuzione e adempimenti.

27ago 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Dispensa adempimenti Iva enti sportivi: il via libera dell’Agenzia

La circolare 7/E/2026 ammette che ASD, SSD ed enti senza scopo di lucro possano scegliere la dispensa dagli obblighi di fatturazione e registrazione prevista dall’articolo 36-bis del Dpr 633/1972 per le prestazioni esenti direttamente connesse alla pratica sportiva. Restano necessarie le condizioni dell’esenzione e la comunicazione dell’opzione, che vincola l’ente secondo le regole applicabili. La semplificazione non riguarda le operazioni imponibili e comporta la rinuncia alla detrazione dell’Iva sugli acquisti collegati a tali servizi.

26ago 2026
Enti terzo settore

Fiscalità sagre Pro Loco 2026: IVA, IRES e nuovi regimi dopo la 398

Dal 2026 le Pro Loco non possono più applicare la legge 398/1991 e devono distinguere fiscalmente le diverse attività svolte durante la sagra. Per una Pro Loco APS che sceglie l’articolo 86 del Codice del Terzo settore, i pasti venduti al pubblico non scontano l’Iva e quella sugli acquisti non è detraibile, alle condizioni previste. Se l’articolo 86 non si applica, la cucina opera con Iva al 10%. Il test costi-ricavi dell’articolo 79, inclusa la tolleranza del 6%, rileva per Ires e non decide il trattamento Iva; occorre quindi una contabilità separata.

26ago 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Centro CONI: domande di adesione ASD e SSD entro il 10 settembre 2026

ASD e SSD che operano con bambini e ragazzi dai 5 ai 14 anni possono aderire al progetto Centro CONI 2026/2027 presentando la domanda sulla piattaforma dedicata entro le ore 23:59 del 10 settembre 2026. Servono iscrizione regolare ai registri sportivi, un impianto idoneo, esperienza nel settore giovanile e un numero adeguato di educatori tecnico-sportivi qualificati. L’adesione collega attività invernali ed Educamp estivi e offre formazione gratuita ai tecnici, ma richiede di verificare preventivamente posizione nel RASD e dichiarazioni del legale rappresentante.