2mar 2026
Dichiarazione IRAP
I modelli dichiarativi 2026, riferiti al periodo d’imposta 2025, recepiscono la nuova struttura IRPEF, le limitazioni per i figli a carico oltre i 30 anni, le regole del concordato preventivo biennale e le modifiche a detrazioni, trattamento integrativo e welfare. Per società ed enti trovano spazio l’IRES premiale, il CPB, le cripto-attività e gli aggiornamenti ISA; cambiano inoltre sezioni di IRAP, 770 e prospetti dei diversi modelli. Imprese, professionisti e intermediari devono verificare quadro, requisiti, calcoli e invio prima della trasmissione.
3feb 2026
Dichiarazione IRAP
Per la stagione dichiarativa 2026 l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le bozze dei modelli relativi al periodo d’imposta 2025, recependo le novità della Legge di Bilancio. Le modifiche riguardano il 730, il modello Redditi, con l’iperammortamento e gli altri incentivi, nonché le dichiarazioni di società, enti non commerciali e IRAP. Contribuenti, imprese e professionisti devono quindi individuare il modello corretto, verificare i requisiti delle nuove agevolazioni, documentare i dati utilizzati e rispettare le modalità e i termini di trasmissione previsti.
26nov 2025
Dichiarazioni
Chi applica il regime forfettario deve versare entro il primo dicembre – dato che il 30 novembre capita di sabato – la seconda rata (oppure l’unica, dipende) dell’imposta sostitutiva che va a sostituire Irpef, addizionali e Irap. Siamo nell’ambito della dichiarazione Redditi 2025, e parliamo degli acconti dovuti per l’anno in corso. Ma cosa succede se nel frattempo si è usciti dal regime agevolato? Il contribuente che ha superato le soglie previste per ricavi o compensi e si trova catapultato nella tassazione ordinaria potrebbe trovarsi spiazzato.
31ott 2025
ATECO 2025
Molti professionisti e imprenditori non sanno che il regime forfettario consente di esercitare contemporaneamente diverse attività economiche. Eppure le regole sono piuttosto articolate e con l’arrivo dei nuovi codici ATECO 2025 la situazione si complica ulteriormente. Chi gestisce una partita IVA forfettaria e vuole diversificare i propri ricavi deve prestare attenzione a più di un aspetto: i limiti di fatturato, l’identificazione corretta delle attività, il calcolo dei coefficienti di redditività, e non ultimo, le conseguenze previdenziali.
30ott 2025
Dichiarazioni
Chi ha installato un impianto fotovoltaico sfruttando il superbonus al 110% si ritrova di fronte a una situazione particolare nella dichiarazione dei redditi 2025 riferita al 2024. L’aspetto cruciale riguarda i compensi erogati dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per le eccedenze di energia immessa in rete. Mentre alcune informazioni arrivano già precompilate nel modello dichiarativo, altre vanno ricercate e inserite manualmente. La differenza dipende dal tipo di contratto sottoscritto con il gestore: uno scenario piuttosto articolato che richiede chiarimenti.
29ott 2025
Dichiarazioni
Chi investe in criptovalute deve fare i conti con una vera e propria normativa fiscale. Dal 2023 l’Italia ha definito con chiarezza come vanno tassati i guadagni derivanti da operazioni su asset digitali. Questo significa che non si tratta più di una zona grigia: esistono regole precise da seguire, scadenze fisse e soprattutto un’imposta sostitutiva del 26% che colpisce ogni plusvalenza. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.
21ott 2025
Dichiarazioni
Chi ha presentato il modello 730/2025 entro il 30 settembre si ritrova però talvolta con un problema: un dato sbagliato, un onere dimenticato, un reddito tralasciato senza motivo. Niente di irreparabile, anzi. L’Agenzia delle Entrate consente di correggere quanto fatto con procedure ben precise, purché si rispettino scadenze e modalità differenti. Non tutte le integrazioni seguono lo stesso percorso, dipende tutto da cosa si vuole rettificare e soprattutto se la correzione conviene al contribuente oppure lo sfavorisce.
13ott 2025
Dichiarazioni
Per chi opera in regime forfettario e ha ricevuto l’ISCRO nel 2024, la compilazione della dichiarazione dei redditi presenta alcuni aspetti che vale la pena chiarire. L’indennità va inserita nel Quadro LM, tra i ricavi e compensi, e concorre alla determinazione del reddito imponibile IRPEF. Una questione che nella prassi genera ancora qualche incertezza. L’indennità ISCRO percepita nel regime forfettario nel 2024 è fiscalmente imponibile: va inserita nel Quadro LM22 come “Ricavi o compensi”.