Inquadramento generale
Differenze inventariali nell’affitto d’azienda - sono le somme che l’affittuario riconosce al proprietario alla fine dell’affitto d’azienda per le differenze tra i beni ricevuti e quelli restituiti, quando le consistenze di magazzino o dei beni sono inferiori.
L’affittuario di un’azienda deve restituirla in condizioni tali da conservarne l’efficienza, con le scorte e le dotazioni ordinarie. Se non lo fa, la differenza si paga: è il conguaglio, previsto dall’art. 2561 del codice civile per l’usufrutto e richiamato per l’affitto dall’art. 2562.
Cosa ci rientra
- Esempi. Conguaglio delle rimanenze alla riconsegna; differenze sul valore dei beni restituiti.
Come riconoscerlo nei documenti
Verbale di riconsegna con l’inventario e il conteggio del conguaglio.
Differenze con conti simili
- Fondo di ripristino. Se l’affittuario ha accantonato, si utilizza il fondo.
Collocazione in bilancio
B.14 (oneri diversi di gestione).
Chi deve conservare
L’affittuario o l’usufruttuario deve esercitare l’azienda sotto la stessa ditta, conservarne l’efficienza dell’organizzazione e degli impianti e le normali dotazioni di scorte (art. 2561 c.c.); se non lo fa, le differenze rilevate al termine si regolano in denaro secondo i valori correnti.
Fondo per la riconsegna
L’affittuario può accantonare negli anni un fondo per oneri di riconsegna, stimando le carenze future (OIC 31); alla fine del contratto il conguaglio lo utilizza e solo l’eventuale eccedenza è un onere di questo conto.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il conguaglio è un costo inerente, deducibile per l’affittuario nell’esercizio in cui è determinato (art. 109 TUIR); se era già stato coperto da un fondo, lo stanziamento non è deducibile fino alla determinazione del conguaglio.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. Il trattamento IVA dipende dalla natura del conguaglio, risarcimento delle carenze o corrispettivo di scorte cedute: va verificato sul contratto e sull’atto di riconsegna.
Differenze inventariali nell’affitto d’azienda: esempio di contabilizzazione
L’affitto d’azienda termina il 31 dicembre 2025. Dal verbale di riconsegna risultano scorte inferiori all’inventario iniziale: l’affittuario deve al concedente 6.000 euro. Paga il 31 gennaio 2026.
Le differenze inventariali nell'affitto d'azienda sono il conguaglio in denaro che l'affittuario riconosce al concedente alla fine del contratto per beni e scorte mancanti: un onere di B.14 (oneri diversi di gestione).
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.14 (oneri diversi di gestione) i costi della gestione caratteristica che non trovano posto nelle altre voci della classe B: imposte indirette e tasse, minusvalenze da alienazione, sopravvenienze e insussistenze passive, liberalità, omaggi, quote associative e altri oneri minori. La voce è residuale: prima di usarla si verifica che il costo non appartenga a una voce specifica.
Fondo per oneri di riconsegna
L’obbligo di pagare le differenze inventariali alla fine dell’affitto è una passività di esistenza certa quando la carenza si manifesta; prima, se è probabile e stimabile, si stanzia un fondo per oneri (OIC 31) e il pagamento lo utilizza. L’eccedenza sul fondo è un onere dell’esercizio.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Applicazione della rilevanza. Se la società non applica un criterio perché gli effetti sono irrilevanti, i criteri con cui ha attuato questa facoltà. Obbligo di legge: art. 2423, c. 4, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; applicazione della rilevanza (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il conguaglio è un costo inerente, deducibile per l’affittuario nell’esercizio in cui è determinato (art. 109 TUIR); se era già stato coperto da un fondo, lo stanziamento non è deducibile fino alla determinazione del conguaglio.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
Il trattamento IVA dipende dalla natura del conguaglio, risarcimento delle carenze o corrispettivo di scorte cedute: va verificato sul contratto e sull’atto di riconsegna.
Competenza fiscale
Il conguaglio è un costo inerente all’attività, deducibile nell’esercizio in cui è determinato (art. 109 TUIR); se in bilancio era già stato coperto da un fondo, lo stanziamento non è deducibile fino alla determinazione del conguaglio e va ripreso in aumento. Il conguaglio non si confonde con l’ammortamento dei beni dell’azienda in affitto, che spetta all’affittuario secondo l’art. 102, c. 8, TUIR.
IVA
Il trattamento IVA del conguaglio dipende dalla natura della somma, se risarcimento per le carenze o corrispettivo di scorte cedute: la questione va verificata sul contratto e sull’atto di riconsegna.
Nuovo testo unico dal 2027
Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027, trattandosi di un testo unico di riordino, cambia la numerazione: l’art. 102 (ammortamento dei beni materiali, con le aziende date in affitto (c. 13)) diventa l’art. 111; l’art. 109 (norme generali sui componenti del reddito d’impresa) diventa l’art. 118.
Conguaglio per differenze di magazzino alla riconsegna dell’azienda
L’affitto d’azienda termina il 31 dicembre 2025. Dal verbale di riconsegna risultano scorte inferiori all’inventario iniziale: l’affittuario deve al concedente 6.000 euro. Paga il 31 gennaio 2026.
1. Verbale di riconsegna e conguaglio - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Differenze inventariali affitto d’azienda (B.14) | 6.000,00 | - |
| Altri debiti (D.14) | - | 6.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
L’obbligo è certo alla fine del contratto: il conguaglio è di competenza del 2025.
2. Pagamento del conguaglio - 31 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altri debiti (D.14) | 6.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 6.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
Il pagamento estingue il debito.
Controlli prima della dichiarazione
- Inventario iniziale. Conservare l’inventario firmato all’inizio dell’affitto.
- Valori correnti. Verificare che le differenze siano valutate ai valori correnti alla fine del contratto.
- Fondo. Utilizzare prima l’eventuale fondo per oneri di riconsegna.
- Trattamento IVA. Verificare con il consulente l’IVA sul conguaglio.
Errori ricorrenti
Inventario iniziale mancante
Senza inventario non si provano le differenze.
Conguaglio e ammortamento confusi
Sono due temi diversi.
Fondo e costo contati due volte
Il pagamento coperto dal fondo non è un nuovo costo.
IVA presunta
Il trattamento dipende dalla natura del conguaglio.
