Inquadramento generale
Fondo garanzia prodotti - accoglie i costi stimati per riparazioni e sostituzioni in garanzia dei prodotti già venduti: le vendite dell’anno portano con sé un onere futuro, che si stima in base all’esperienza passata e si stanzia nell’anno della vendita.
La stima si basa sull’esperienza: la percentuale storica di interventi sulle vendite, il costo medio di un intervento e la durata della garanzia.
Cosa ci rientra
- Situazioni tipiche. Garanzia biennale su elettrodomestici venduti; garanzia contrattuale su impianti installati; richiami di prodotti difettosi.
- Cosa non ci rientra. Estensioni di garanzia vendute a parte, che sono ricavi da rinviare (risconti passivi); costi di garanzia già sostenuti nell’anno (B.7, costi per servizi).
Come riconoscerlo nei documenti
Statistiche degli interventi in garanzia degli anni precedenti rapportati al fatturato, condizioni di garanzia dei prodotti.
Differenze con conti simili
- Risconti passivi. Le garanzie estese vendute separatamente sono ricavi di competenza futura.
- Fondo rischi contrattuali. Riguarda contratti in perdita.
Collocazione in bilancio
Passivo B.4 (altri fondi per rischi e oneri); l’accantonamento in B.12 (accantonamenti per rischi) o, per natura, in B.7 (costi per servizi).
Garanzia legale e convenzionale
La garanzia legale di conformità verso i consumatori dura due anni (Codice del consumo); le garanzie convenzionali più lunghe aumentano l’onere da stimare.
Fiscalità differita
L’accantonamento indeducibile crea una differenza temporanea: nell’anno dello stanziamento si fa una variazione in aumento e si iscrivono le imposte anticipate, se è ragionevolmente certo che ci saranno redditi imponibili per recuperarle; quando il fondo si utilizza, la variazione in diminuzione riassorbe le imposte anticipate.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. L’accantonamento non è deducibile, perché non rientra tra quelli ammessi dagli artt. 105, 106 e 107 TUIR (art. 107, c. 4): nell’anno dello stanziamento si fa una variazione in aumento e si iscrivono le imposte anticipate, se è ragionevolmente certo il loro recupero.
- IRAP. Per le società di capitali gli accantonamenti iscritti in B.12 (accantonamenti per rischi) e B.13 non concorrono alla base IRAP (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
- IVA. Il fondo e l’accantonamento sono stime interne di fine anno: non c’è un’operazione con un fornitore e quindi non c’è IVA.
Fondo garanzia prodotti: esempio di contabilizzazione
Un produttore stima che l’1% delle vendite dell’anno, 800.000 euro, genererà interventi in garanzia: 8.000 euro.
Il fondo garanzia prodotti accoglie a fine anno la stima dei costi per le riparazioni in garanzia sui prodotti già venduti; è indeducibile fino a quando gli interventi si eseguono.
Principi contabili (OIC)
Condizioni di iscrizione
L’OIC 31 ammette un fondo solo per passività di natura determinata, con esistenza certa o probabile e importo stimabile con ragionevolezza alla data di bilancio. Non sono ammessi fondi generici privi di giustificazione economica; le passività solo possibili si descrivono in nota integrativa, quelle remote non si menzionano.
Stima dell’importo
L’importo è la miglior stima dell’onere alla data di bilancio, fondata sulle informazioni disponibili fino alla redazione del bilancio, comprese quelle successive alla chiusura. Per gli oneri con scadenza lontana l’OIC 31 consente l’attualizzazione quando l’effetto è rilevante.
Utilizzo e rilascio
Il fondo si utilizza in modo diretto e solo per gli oneri per cui è stato costituito. Se l’onere effettivo è minore, l’eccedenza si rilascia a conto economico nella stessa area dell’accantonamento, di norma in A.5 (altri ricavi e proventi); se è maggiore, la differenza è un costo della voce di natura.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.
- Composizione degli altri fondi. Per ogni fondo: la situazione di incertezza, l’importo stanziato e il rischio di perdite ulteriori. Principio contabile: OIC 31, par. 49.
- Prospetto della fiscalità differita. Le differenze temporanee che hanno generato imposte anticipate e differite, con aliquote, variazioni rispetto all’esercizio precedente e importi imputati a conto economico o a patrimonio netto; le imposte anticipate su perdite fiscali iscritte e non iscritte, con le motivazioni. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 14, c.c.; OIC 25, par. 92.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
L’accantonamento non è deducibile, perché non rientra tra quelli ammessi dagli artt. 105, 106 e 107 TUIR (art. 107, c. 4): nell’anno dello stanziamento si fa una variazione in aumento e si iscrivono le imposte anticipate, se è ragionevolmente certo il loro recupero. Quando l’onere si manifesta e il fondo si utilizza, il costo diventa deducibile, con una variazione in diminuzione, se in quel momento è certo e determinabile. Il rilascio del fondo eccedente non è tassato per la parte a suo tempo non dedotta.
IRAP
Per le società di capitali gli accantonamenti iscritti in B.12 (accantonamenti per rischi) e B.13 non concorrono alla base IRAP (art. 5 D.Lgs. 446/1997). Quando il fondo si utilizza, il costo è deducibile ai fini IRAP se per sua natura sarebbe stato rilevante, per esempio una spesa per servizi; il rilascio del fondo non dedotto non è tassato. Gli accantonamenti classificati per natura in altre voci, come B.7 (costi per servizi), seguono quella voce.
IVA
Il fondo e l’accantonamento sono stime interne di fine anno: non c’è un’operazione con un fornitore e quindi non c’è IVA. L’IVA riguarda le fatture dei costi quando l’impresa li sostiene e utilizza il fondo, con le regole ordinarie di detrazione.
Garanzia sulle vendite dell’anno di un produttore
Un produttore stima che l’1% delle vendite dell’anno, 800.000 euro, genererà interventi in garanzia: 8.000 euro.
1. Stanziamento dell’onere stimato - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Accantonamento per garanzia prodotti (B.12) | 8.000,00 | - |
| Fondo oneri (B.4 del passivo) | - | 8.000,00 |
| Totale | 8.000,00 | 8.000,00 |
L’1% delle vendite dell’anno: 8.000 euro.
2. Imposte anticipate sulla ripresa - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti per imposte anticipate (C.II.5-ter) | 1.920,00 | - |
| Imposte anticipate (20) | - | 1.920,00 |
| Totale | 1.920,00 | 1.920,00 |
3. Interventi eseguiti nell’anno - 30 settembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Fondo oneri (B.4 del passivo) | 5.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 1.100,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 6.100,00 |
| Totale | 6.100,00 | 6.100,00 |
Il centro assistenza fattura le riparazioni in garanzia: il costo si imputa al fondo e si deduce nel 2026.
4. Rilascio dell’eccedenza - 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Fondo oneri (B.4 del passivo) | 1.000,00 | - |
| Altri ricavi e proventi – Rilascio fondi eccedenti (A.5) | - | 1.000,00 |
| Totale | 1.000,00 | 1.000,00 |
Una parte della garanzia è scaduta senza interventi: 1.000 euro si rilasciano, senza tassazione perché non erano stati dedotti.
5. Riassorbimento delle imposte anticipate - 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Imposte anticipate (20) | 1.440,00 | - |
| Crediti per imposte anticipate (C.II.5-ter) | - | 1.440,00 |
| Totale | 1.440,00 | 1.440,00 |
Si riassorbono le imposte anticipate sui 6.000 euro utilizzati o rilasciati; restano quelle sui 2.000 euro ancora in fondo.
Controlli prima della dichiarazione
- Statistica degli interventi. Aggiornare la percentuale storica di resi e riparazioni.
- Imposte anticipate. Calcolare le imposte anticipate sulla ripresa e verificarne ogni anno la recuperabilità.
- Utilizzi del fondo. Imputare al fondo solo gli oneri per cui è stato costituito e rilevare la variazione in diminuzione nell’anno dell’utilizzo.
Errori ricorrenti
Interventi spesati senza utilizzare il fondo
Il costo verrebbe contato due volte.
Accantonamento dedotto
Salvo i casi tassativi degli artt. 105, 106 e 107 TUIR, l’accantonamento va ripreso in aumento nell’anno dello stanziamento.
Rilascio tassato due volte
Il rilascio di un fondo non dedotto non è tassato: va neutralizzato con una variazione in diminuzione.
