Inquadramento generale
Fondo per oneri futuri determinati - accoglie gli oneri di esistenza certa o probabile, di competenza dell’esercizio, che si pagheranno in futuro e il cui importo o la cui data non sono ancora determinati: bonifiche, adempimenti obbligatori, costi di chiusura di un’unità. È il fondo residuale per gli oneri che non trovano un fondo specifico.
La domanda da farsi è: a fine anno l’impresa ha già un obbligo che non può evitare? Se la spesa dipende solo da una scelta futura, non c’è fondo.
Cosa ci rientra
- Situazioni tipiche. Spese di adeguamento obbligatorio già imposte dalla normativa; costi di chiusura di un punto vendita già decisa; oneri per bonus contrattuali maturati ma non ancora quantificati.
- Cosa non ci rientra. Costi certi nell’importo, che sono debiti o fatture da ricevere; perdite future generiche, che non si accantonano.
Come riconoscerlo nei documenti
Documenti da cui risulta l’obbligo, come delibere, contratti, norme, e stima dell’onere.
Differenze con conti simili
- Fatture da ricevere. Se importo e data sono certi è un debito.
- Riserve. I fondi per rischi generici non si possono iscrivere.
Collocazione in bilancio
Passivo B.4 (altri fondi per rischi e oneri); l’accantonamento in B.13 (altri accantonamenti) o, per natura, nella voce del costo.
Fiscalità differita
L’accantonamento indeducibile crea una differenza temporanea: nell’anno dello stanziamento si fa una variazione in aumento e si iscrivono le imposte anticipate, se è ragionevolmente certo che ci saranno redditi imponibili per recuperarle; quando il fondo si utilizza, la variazione in diminuzione riassorbe le imposte anticipate.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. L’accantonamento non è deducibile, perché non rientra tra quelli ammessi dagli artt. 105, 106 e 107 TUIR (art. 107, c. 4): nell’anno dello stanziamento si fa una variazione in aumento e si iscrivono le imposte anticipate, se è ragionevolmente certo il loro recupero.
- IRAP. Per le società di capitali gli accantonamenti iscritti in B.12 (accantonamenti per rischi) e B.13 non concorrono alla base IRAP (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
- IVA. Il fondo e l’accantonamento sono stime interne di fine anno: non c’è un’operazione con un fornitore e quindi non c’è IVA.
Fondo per oneri futuri determinati: esempio di contabilizzazione
Una società ha deciso e comunicato la chiusura di un magazzino e stima 12.000 euro di costi di sgombero e ripristino a carico suo.
Il fondo accoglie oneri futuri già determinati nella natura e legati a obbligazioni sorte entro la chiusura, come lo sgombero di un magazzino di cui è decisa la chiusura; non è un fondo generico per spese future.
Principi contabili (OIC)
Condizioni di iscrizione
L’OIC 31 ammette un fondo solo per passività di natura determinata, con esistenza certa o probabile e importo stimabile con ragionevolezza alla data di bilancio. Non sono ammessi fondi generici privi di giustificazione economica; le passività solo possibili si descrivono in nota integrativa, quelle remote non si menzionano.
Obbligazione implicita
Un’obbligazione implicita nasce quando l’impresa, con un piano dettagliato comunicato ai terzi interessati, ha creato l’aspettativa che sosterrà l’onere.
Utilizzo e rilascio
Il fondo si utilizza in modo diretto e solo per gli oneri per cui è stato costituito. Se l’onere effettivo è minore, l’eccedenza si rilascia a conto economico nella stessa area dell’accantonamento, di norma in A.5 (altri ricavi e proventi); se è maggiore, la differenza è un costo della voce di natura.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.
- Composizione degli altri fondi. Per ogni fondo: la situazione di incertezza, l’importo stanziato e il rischio di perdite ulteriori. Principio contabile: OIC 31, par. 49.
- Prospetto della fiscalità differita. Le differenze temporanee che hanno generato imposte anticipate e differite, con aliquote, variazioni rispetto all’esercizio precedente e importi imputati a conto economico o a patrimonio netto; le imposte anticipate su perdite fiscali iscritte e non iscritte, con le motivazioni. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 14, c.c.; OIC 25, par. 92.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
L’accantonamento non è deducibile, perché non rientra tra quelli ammessi dagli artt. 105, 106 e 107 TUIR (art. 107, c. 4): nell’anno dello stanziamento si fa una variazione in aumento e si iscrivono le imposte anticipate, se è ragionevolmente certo il loro recupero. Quando l’onere si manifesta e il fondo si utilizza, il costo diventa deducibile, con una variazione in diminuzione, se in quel momento è certo e determinabile. Il rilascio del fondo eccedente non è tassato per la parte a suo tempo non dedotta.
IRAP
Per le società di capitali gli accantonamenti iscritti in B.12 (accantonamenti per rischi) e B.13 non concorrono alla base IRAP (art. 5 D.Lgs. 446/1997). Quando il fondo si utilizza, il costo è deducibile ai fini IRAP se per sua natura sarebbe stato rilevante, per esempio una spesa per servizi; il rilascio del fondo non dedotto non è tassato. Gli accantonamenti classificati per natura in altre voci, come B.7 (costi per servizi), seguono quella voce.
IVA
Il fondo e l’accantonamento sono stime interne di fine anno: non c’è un’operazione con un fornitore e quindi non c’è IVA. L’IVA riguarda le fatture dei costi quando l’impresa li sostiene e utilizza il fondo, con le regole ordinarie di detrazione.
Chiusura di un magazzino decisa a novembre
Una società ha deciso e comunicato la chiusura di un magazzino e stima 12.000 euro di costi di sgombero e ripristino a carico suo.
1. Stanziamento dei costi di sgombero - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altri accantonamenti (B.13) | 12.000,00 | - |
| Fondo oneri (B.4 del passivo) | - | 12.000,00 |
| Totale | 12.000,00 | 12.000,00 |
La chiusura è stata deliberata e comunicata al locatore; il contratto impone di restituire i locali sgomberi e ripristinati.
2. Imposte anticipate sulla ripresa - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti per imposte anticipate (C.II.5-ter) | 2.880,00 | - |
| Imposte anticipate (20) | - | 2.880,00 |
| Totale | 2.880,00 | 2.880,00 |
3. Sgombero e ripristino - 31 marzo 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Fondo oneri (B.4 del passivo) | 12.000,00 | - |
| Costi per servizi (B.7) | 1.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 2.860,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 15.860,00 |
| Totale | 15.860,00 | 15.860,00 |
I lavori costano 13.000 euro: 12.000 si imputano al fondo, i 1.000 in più sono un costo del 2026.
4. Riassorbimento delle imposte anticipate - 31 dicembre 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Imposte anticipate (20) | 2.880,00 | - |
| Crediti per imposte anticipate (C.II.5-ter) | - | 2.880,00 |
| Totale | 2.880,00 | 2.880,00 |
Controlli prima della dichiarazione
- Decisione documentata. Conservare delibera e comunicazioni che fanno sorgere l’obbligo.
- Imposte anticipate. Calcolare le imposte anticipate sulla ripresa e verificarne ogni anno la recuperabilità.
- Utilizzi del fondo. Imputare al fondo solo gli oneri per cui è stato costituito e rilevare la variazione in diminuzione nell’anno dell’utilizzo.
Errori ricorrenti
Fondo generico
Un fondo senza una passività determinata e probabile non è ammesso: gonfia i costi e riduce in modo improprio il patrimonio netto.
Accantonamento dedotto
Salvo i casi tassativi degli artt. 105, 106 e 107 TUIR, l’accantonamento va ripreso in aumento nell’anno dello stanziamento.
Oneri di gestione futura stanziati
I costi operativi dei prossimi anni non sono passività di oggi.
