Inquadramento generale
Formazione del personale dipendente - sono i corsi e le attività di formazione acquistati per i dipendenti: addestramento all’uso di macchine, aggiornamento professionale, corsi obbligatori sulla sicurezza, lingue, informatica, master. Addestramento, aggiornamento e corsi hanno lo stesso trattamento e stanno in un unico conto.
La formazione non è mai capitalizzabile: anche se accresce le competenze per anni, l’OIC 24 esclude i costi di formazione dalle immobilizzazioni immateriali.
Cosa ci rientra
- Esempi. Corsi obbligatori sulla sicurezza e antincendio; addestramento all’uso di un nuovo macchinario; corsi di lingua e informatica; aggiornamento professionale e convegni; master e corsi di specializzazione.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura di un ente di formazione, di una società di consulenza o del fornitore del macchinario, con il titolo del corso e i nominativi o il numero dei partecipanti.
Differenze con conti simili
- Viaggi e soggiorni per i corsi. Trasferte e alloggi dei partecipanti hanno conti propri.
- Formazione dei collaboratori. Ha un conto proprio.
- Borse di studio. Sono costi del personale in B.9.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Fondi interprofessionali
Con i fondi come Fondimpresa o For.Te. L’impresa recupera in parte il costo della formazione: il contributo si rileva in A.5 (altri ricavi e proventi) quando è certo il diritto a riceverlo.
IRAP
I servizi di terzi per il personale non sono retribuzioni: per le società di capitali sono deducibili ai fini IRAP per l’importo iscritto in B.7 (costi per servizi).
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Formazione del personale dipendente: esempio di contabilizzazione
Un’impresa iscrive 10 operai al corso sulla sicurezza di un ente di formazione: 1.500 euro più IVA.
I corsi di formazione per i dipendenti acquistati da terzi sono costi in B.7 (costi per servizi) deducibili per intero; l'IVA manca se il corso è reso da un ente accreditato.
Principi contabili (OIC)
Servizi per il personale
I servizi acquistati da terzi a favore dei dipendenti, come mensa, formazione, visite mediche e servizi di welfare, stanno in B.7 perché sono servizi e non retribuzioni; le somme erogate direttamente al dipendente in busta paga stanno invece in B.9 (costi per il personale).
Formazione non capitalizzabile
L’OIC 24 esclude dalle immobilizzazioni immateriali i costi di addestramento e formazione del personale.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa. Per il dipendente la formazione organizzata dal datore di lavoro nell’interesse dell’impresa non è reddito.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis). È un servizio di terzi, non retribuzione.
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). I corsi di formazione e aggiornamento professionale resi da enti pubblici o da organismi riconosciuti sono esenti (art. 10, c. 1, n. 20, DPR 633/1972): in quel caso non c’è IVA da detrarre.
Corso sulla sicurezza per dieci operai finanziato da un fondo
Un’impresa iscrive 10 operai al corso sulla sicurezza di un ente di formazione: 1.500 euro più IVA.
1. Fattura dell’ente di formazione - 15 maggio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Formazione del personale (B.7) | 1.500,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 330,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 1.830,00 |
| Totale | 1.830,00 | 1.830,00 |
2. Pagamento del fornitore - 15 giugno 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 1.830,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 1.830,00 |
| Totale | 1.830,00 | 1.830,00 |
3. Contributo del fondo interprofessionale - 30 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 900,00 | - |
| Contributi in conto esercizio (A.5) | - | 900,00 |
| Totale | 900,00 | 900,00 |
Il fondo rimborsa parte del costo dopo la rendicontazione; il contributo è un provento, non riduce il costo del corso.
Controlli prima della dichiarazione
- Documentazione. Conservare programma, fogli firma e attestati.
- IVA. Verificare se l’ente è accreditato.
- Contributi. Rilevare i contributi dei fondi in A.5 (altri ricavi e proventi).
Errori ricorrenti
Corsi capitalizzati
La formazione non è un’immobilizzazione.
Contributo portato a riduzione del costo
Si rileva in A.5 (altri ricavi e proventi).
Corsi pagati direttamente al dipendente
Il rimborso di un corso di interesse personale può essere reddito.
