Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 22 Settembre 2026

Personale distaccato

Nel piano dei conti Indice A–Z (729 voci) →

📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Personale distaccato - è il costo dei lavoratori di un’altra impresa che lavorano temporaneamente presso l’impresa, restando dipendenti del datore di lavoro distaccante per un suo interesse. Il distaccante continua a pagare lo stipendio e chiede all’impresa il rimborso del costo.

Il distacco è disciplinato dall’art. 30 D.Lgs. 276/2003: un datore di lavoro, per un proprio interesse, mette temporaneamente uno o più lavoratori a disposizione di un altro soggetto per l’esecuzione di una determinata attività lavorativa. Il lavoratore resta dipendente del distaccante, che continua a pagargli lo stipendio, a versare i contributi e a esercitare il potere disciplinare; il distaccatario ne dirige l’attività per la durata del distacco, di solito documentata da un accordo scritto.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Dipendente della capogruppo distaccato presso la controllata; tecnico distaccato da un partner di rete d’impresa; personale distaccato per un progetto comune.

Come riconoscerlo nei documenti

Nota di debito o fattura del distaccante con il costo del lavoratore riaddebitato, di solito senza margine.

Differenze con conti simili

  • Somministrazione di lavoro. Se il fornitore è un’agenzia per il lavoro e il fine è commerciale, è somministrazione.
  • Retribuzioni. I dipendenti propri sono in B.9 (costi per il personale).

Collocazione in bilancio

B.7 (costi per servizi).

Distacco e somministrazione

Nel distacco il lavoratore resta sempre alle dipendenze del distaccante, che deve avere un proprio interesse alla prestazione presso il distaccatario, diverso dal semplice scopo di fornire manodopera: è questo interesse, non la natura del corrispettivo, a distinguere il distacco dalla somministrazione di lavoro, che ha un conto proprio.

Distacco a titolo gratuito

Se il distaccante non chiede alcun corrispettivo, nemmeno il rimborso del costo, l’operazione resta fuori campo IVA; per il distaccatario il lavoro prestato non genera alcuna scrittura contabile, perché il costo del personale resta interamente nel bilancio del distaccante.

Distacco nei gruppi di imprese

Il caso più frequente è il distacco tra società dello stesso gruppo, per esempio per l’avvio di una nuova attività o il trasferimento di competenze: l’interesse del distaccante può coincidere con l’interesse organizzativo del gruppo, purché non si riduca a una mera fornitura di manodopera dietro corrispettivo.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Il rimborso del costo del personale distaccato è deducibile per competenza.
  • IRAP. Il rimborso è deducibile ai fini IRAP solo se il lavoratore distaccato è assunto dal distaccante con un contratto a tempo indeterminato (art. 11, c. 4-octies, D.Lgs. 446/1997; circ. AdE 22/E/2015); con un contratto a tempo determinato il costo resta indeducibile per l’impresa e, correlativamente, il rimborso non concorre alla base imponibile del distaccante.
  • IVA. L’art. 8, c. 35, L. 67/1988, che escludeva dall’IVA il distacco a fronte del solo rimborso del costo, è stato abrogato dall’art. 16-ter D.L. 131/2024: per i distacchi stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2025 il distacco è una prestazione di servizi imponibile e la base imponibile è l’intero corrispettivo, rimborso del costo compreso; per i contratti stipulati prima e non rinnovati resta la vecchia regola (circ. AdE 5/E/2025).

Personale distaccato: esempio di contabilizzazione

Il 1° marzo 2025 la capogruppo distacca per un anno un tecnico specializzato presso la controllata, per l’avvio di una nuova linea di produzione: è un interesse organizzativo proprio della capogruppo, diverso dalla mera fornitura di manodopera. Il tecnico è assunto dalla capogruppo con contratto a tempo indeterminato. Ogni mese la capogruppo riaddebita alla controllata il costo del lavoratore, 3.500 euro, senza margine.

Regola Fondamentale & Ratio

Acquisire l'accordo di distacco e la conferma del contratto a tempo indeterminato, verificando stipula o rinnovo dal 2025 per applicare l'IVA al riaddebito e determinare la deducibilità IRAP.

Riferimenti Normativi Primari:
D.Lgs. 276/2003, art. 30TUIR, art. 109D.Lgs. 446/1997, art. 11D.L. 131/2024, art. 16-terCircolare Agenzia

🏛️Principi contabili (OIC)

Collocazione

L’OIC 12 comprende in B.7 (costi per servizi) il rimborso pagato al distaccante per il costo di un lavoratore distaccato, perché è il corrispettivo di un servizio ricevuto da un altro soggetto e non una retribuzione erogata direttamente ai propri dipendenti, che resta in B.9 (costi per il personale) del distaccante.

Competenza

Il costo si rileva per il periodo in cui il lavoratore ha prestato l’attività presso l’impresa: il riaddebito dell’ultimo mese dell’esercizio, anche se non ancora fatturato, si stanzia come fattura da ricevere.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la relazione sulla gestione deve contenere in relazione a questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Personale e ambiente. Nella misura necessaria a comprendere la situazione, gli indicatori non finanziari, comprese le informazioni sul personale e sull’ambiente. Obbligo di legge: art. 2428, c. 2, c.c.

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Il rimborso del costo del personale distaccato è deducibile per competenza.

IRAP

Il rimborso è deducibile ai fini IRAP solo se il lavoratore distaccato è assunto dal distaccante con un contratto a tempo indeterminato (art. 11, c. 4-octies, D.Lgs. 446/1997; circ. AdE 22/E/2015); con un contratto a tempo determinato il costo resta indeducibile per l’impresa e, correlativamente, il rimborso non concorre alla base imponibile del distaccante.

IVA

L’art. 8, c. 35, L. 67/1988, che escludeva dall’IVA il distacco a fronte del solo rimborso del costo, è stato abrogato dall’art. 16-ter D.L. 131/2024: per i distacchi stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2025 il distacco è una prestazione di servizi imponibile e la base imponibile è l’intero corrispettivo, rimborso del costo compreso; per i contratti stipulati prima e non rinnovati resta la vecchia regola (circ. AdE 5/E/2025). Il distacco senza alcun corrispettivo, nemmeno parziale, resta fuori campo IVA. L’IVA addebitata è detraibile secondo le regole ordinarie.

Chi deduce ai fini IRAP

La deduzione integrale del costo del lavoro a tempo indeterminato (art. 11, c. 4-octies, D.Lgs. 446/1997) spetta in primo luogo al distaccante, che ha il lavoratore nel proprio organico: il rimborso che riceve dal distaccatario concorre comunque alla sua base imponibile. Per il distaccatario, la circolare dell’Agenzia delle entrate 22/E del 9 giugno 2015 ammette la deduzione del rimborso pagato, ma solo se il lavoratore distaccato è assunto dal distaccante con un contratto a tempo indeterminato; se il contratto è a tempo determinato, il costo resta indeducibile per il distaccatario e, simmetricamente, il rimborso non concorre alla base imponibile del distaccante.

Nuovo testo unico dal 2027

Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027: la competenza dei costi per servizi, oggi all’art. 109 TUIR, diventa l’art. 118.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Riaddebito mensile del costo di un tecnico distaccato dalla capogruppo

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Il 1° marzo 2025 la capogruppo distacca per un anno un tecnico specializzato presso la controllata, per l’avvio di una nuova linea di produzione: è un interesse organizzativo proprio della capogruppo, diverso dalla mera fornitura di manodopera. Il tecnico è assunto dalla capogruppo con contratto a tempo indeterminato. Ogni mese la capogruppo riaddebita alla controllata il costo del lavoratore, 3.500 euro, senza margine.

1. Nota di debito della capogruppo - 31 marzo 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Costi per personale distaccato (B.7) 3.500,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 770,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 4.270,00
Totale 4.270,00 4.270,00

Il distacco è stato stipulato dopo il 1° gennaio 2025: il corrispettivo, anche se coincide con il solo rimborso del costo, è imponibile IVA per intero (art. 16-ter D.L. 131/2024).

2. Pagamento del fornitore - 30 aprile 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 4.270,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 4.270,00
Totale 4.270,00 4.270,00

3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Costi per personale distaccato (B.7) 3.500,00 -
Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) - 3.500,00
Totale 3.500,00 3.500,00

Il riaddebito di dicembre sarà fatturato a gennaio: il costo è comunque di competenza dell’esercizio in cui il lavoratore ha prestato l’attività.

4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 31 gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) 3.500,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 770,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 4.270,00
Totale 4.270,00 4.270,00

Con la nota di debito si storna il debito stanziato e si rileva l’IVA.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Accordo di distacco. Conservare l’accordo scritto che documenta l’interesse del distaccante e la temporaneità del distacco.
  • Tipo di contratto del lavoratore. Verificare con il distaccante se il lavoratore ha un contratto a tempo indeterminato: decide la deducibilità IRAP per il distaccatario.
  • Data di stipula o rinnovo. Controllare se il distacco è stato stipulato o rinnovato dal 1° gennaio 2025: da quella data il riaddebito è imponibile IVA.
  • Stanziamenti di fine anno. Rilevare come fattura da ricevere il riaddebito del mese non ancora fatturato dal distaccante.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Distacco trattato come somministrazione

Se manca un vero interesse del distaccante e il distacco serve solo a fornire manodopera dietro corrispettivo, è somministrazione irregolare, con conseguenze diverse.

Errore ricorrente

Deduzione IRAP applicata senza verificare il contratto

Senza la conferma che il lavoratore è assunto a tempo indeterminato, il costo non è deducibile ai fini IRAP per il distaccatario.

Errore ricorrente

IVA applicata con le vecchie regole

Per i distacchi stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2025 il riaddebito è imponibile IVA per intero, anche se limitato al solo rimborso del costo.

Errore ricorrente

Riaddebito di dicembre non stanziato

Il costo del lavoratore distaccato a dicembre è di competenza dell’esercizio anche se la nota di debito arriva l’anno dopo.