Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) sono tenute a seguire specifici obblighi contabili e fiscali in base al regime adottato. Tra questi, il regime ordinario di contabilità si applica quando vengono superati determinati limiti di ricavi o per scelta volontaria dell’associazione. In questo articolo approfondiremo i requisiti, gli adempimenti e le implicazioni del regime ordinario per le ASD, fornendo anche esempi pratici e risposte alle domande più frequenti.
- FOCUS: IL REGIME ORDINARIOSoggetti Obbligati
A partire dal 1° gennaio 2023, le ASD sono obbligate ad adottare la contabilità ordinaria qualora abbiano conseguito, nell’anno precedente, ricavi superiori a:
- € 500.000,00 per le attività di servizi
- € 800.000,00 per le altre attività
Questi limiti sono stati innalzati rispetto al passato (in precedenza erano rispettivamente € 400.000 e € 700.000), ampliando così la possibilità di adottare il regime semplificato. Tuttavia, le ASD che superano tali soglie devono necessariamente passare al regime ordinario a partire dal mese successivo a quello del superamento.
Sono inoltre obbligati alla contabilità ordinaria, indipendentemente dal volume di ricavi:
- Enti pubblici e privati diversi dalle società che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali
- Associazioni non riconosciute e consorzi che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali
- FOCUS: IL REGIME ORDINARIOAttività Miste
Nel caso in cui l’ASD svolga sia prestazioni di servizi che altre attività, la verifica del superamento dei limiti va effettuata considerando l’attività prevalente.
Se i ricavi sono annotati in modo unitario e non è possibile determinare quelli relativi a ciascuna attività, si applica sempre il limite di € 800.000,00
Se invece i ricavi sono annotati distintamente per ciascuna attività, si considera quella con i ricavi più elevati per stabilire il limite da rispettare (€ 500.000 per i servizi, € 800.000 per le altre attività).
- FOCUS: IL REGIME ORDINARIOOpzione per la Contabilità Ordinaria
Le ASD che rientrano nei limiti per adottare il regime semplificato possono comunque optare volontariamente per la contabilità ordinaria. Tale scelta va effettuata mediante:
- Comportamento concludente, tenendo effettivamente la contabilità ordinaria
- Comunicazione dell’opzione barrando l’apposita casella nel quadro VO della dichiarazione IVA
L’opzione ha effetto fino a revoca, con un periodo minimo di 3 anni. Dopo tale termine, l’ASD può tornare al regime semplificato se rispetta nuovamente i requisiti.
- FOCUS: IL REGIME ORDINARIORegistri e Libri Obbligatori
Le ASD in contabilità ordinaria devono tenere i seguenti registri e libri obbligatori:
- Libro giornale, per registrare in ordine cronologico tutte le operazioni di gestione
- Libro degli inventari, contenente l’indicazione e la valutazione delle attività e passività
- Registro dei beni ammortizzabili
- Scritture ausiliarie di magazzino, se richieste in base alla natura e dimensioni dell’attività
- Altri libri sociali e registri previsti da leggi speciali (libro soci, verbali assemblee, ecc.)
- Registri IVA (fatture emesse, corrispettivi, acquisti)
È possibile annotare le registrazioni IVA direttamente sul libro giornale invece che sui singoli registri, rispettando le regole previste. In caso di registri sezionali IVA, è obbligatorio tenere anche un registro riepilogativo.
- DETERMINAZIONE DEL REDDITODeterminazione del Reddito Imponibile
Nel regime ordinario, il reddito imponibile è pari al risultato d’esercizio (utile o perdita) rettificato secondo le norme fiscali, mediante variazioni in aumento e in diminuzione. La formula è la seguente:Reddito imponibile = Risultato d’esercizio +/- Variazioni fiscaliLe principali variazioni in aumento riguardano:
- Costi non inerenti o non documentati
- Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni non deducibili
- Imposte indeducibili (IRAP, IMU, ecc.)
- Plusvalenze patrimoniali tassabili
Le principali variazioni in diminuzione comprendono:
- Ricavi non imponibili (es. quote associative)
- Plusvalenze esenti o soggette a tassazione separata
- Contributi in conto impianti
Il reddito imponibile così determinato è soggetto a IRES con l’aliquota ordinaria del 24%. Sono esclusi i proventi istituzionali (quote, contributi, ecc.) che non concorrono a formare il reddito.
- FOCUS: IL REGIME ORDINARIOLiquidazioni IVA
Le ASD in contabilità ordinaria effettuano le liquidazioni IVA e i versamenti con cadenza mensile. Tuttavia, se il volume d’affari dell’anno precedente non supera € 500.000,00 per i servizi o € 800.000,00 per le altre attività, è possibile optare per il regime trimestrale, versando l’IVA con la maggiorazione dell’1% a titolo di interessi.
L’IVA dovuta o a credito di ciascun mese/trimestre va determinata con il metodo “da registro a registro”, confrontando l’imposta sulle operazioni attive (vendite e corrispettivi) con quella sugli acquisti, tenendo conto di eventuali rettifiche (note di variazione, pro-rata, ecc.).
- APPLICAZIONE CONCRETAEsempio pratico
L’ASD “Sport e Salute” ha conseguito nel 2022 ricavi per € 550.000,00 derivanti da prestazioni di servizi (corsi, affitto campi, sponsorizzazioni, ecc.). Avendo superato la soglia di € 500.000,00, dal 2023 è obbligata ad adottare la contabilità ordinaria.
Dovrà quindi tenere i registri e libri obbligatori (libro giornale, inventari, registri IVA, ecc.), determinare il reddito imponibile secondo le regole ordinarie ed effettuare le liquidazioni IVA mensili.
Ipotizzando un utile di esercizio di € 30.000 e variazioni fiscali per € 10.000 (costi indeducibili), il reddito imponibile IRES sarà pari a:
€ 30.000 + € 10.000 = € 40.000
Su tale importo andrà calcolata l’IRES del 24%, pari a € 9.600.
- FOCUS: IL REGIME ORDINARIOConclusioni
Il regime ordinario di contabilità comporta adempimenti più complessi per le ASD rispetto al regime semplificato, ma diventa obbligatorio al superamento di determinati limiti di ricavi. È importante conoscere i requisiti, gli obblighi e le opportunità legate a tale regime per una corretta gestione contabile e fiscale dell’associazione. In caso di dubbi, è consigliabile rivolgersi a professionisti esperti del settore.
- L'ALTERNATIVA DA NON DIMENTICAREIl regime ordinario non è sempre l’unico sbocco possibile
Va tenuto presente che il limite di accesso al regime agevolato della L. 398/1991 (€ 400.000 di proventi commerciali) è più basso di quello del regime semplificato descritto in questo articolo (€ 500.000/€ 800.000): un’ASD o una SSD dovrebbe quindi valutare l’opzione per la L. 398/1991, che dal D.Lgs. 186/2025 è espressamente estesa anche alle società sportive dilettantistiche di capitali iscritte al RASD, ben prima di avvicinarsi alle soglie che portano al regime ordinario. Chi si trova a dover passare alla contabilità ordinaria per superamento dei limiti del regime semplificato ha quasi sempre già superato, a maggior ragione, anche il più basso limite della L. 398/1991: la finestra per scegliere quest’ultima si è quindi chiusa in un momento precedente, ed è bene tenerlo presente nella pianificazione dei ricavi commerciali degli esercizi successivi, per non trovarsi a dover gestire il regime più oneroso quando sarebbe stato possibile evitarlo.
- FOCUS: IL REGIME ORDINARIODomande e Risposte
D: Cosa succede se un’ASD supera i limiti per il regime semplificato durante l’anno?
R: L’ASD dovrà adottare il regime ordinario a partire dal mese successivo a quello del superamento dei limiti, adeguando la propria contabilità e gli adempimenti fiscali.
D: Un’ASD in contabilità ordinaria può optare per il regime forfetario ex L. 398/91?
R: No, i soggetti che adottano la contabilità ordinaria non possono accedere al regime forfetario previsto dall’art. 145 del TUIR né al regime agevolato della L. 398/91.
D: È possibile annotare le registrazioni IVA direttamente sul libro giornale?
R: Sì, in alternativa ai singoli registri IVA, è consentito annotare le operazioni rilevanti ai fini IVA sul libro giornale, purché siano rispettate le regole previste per tali registrazioni.
