Le associazioni sportive dilettantistiche (ASD) che non optano per il regime fiscale agevolato previsto dalla legge 398/1991 devono tenere il registro IVA acquisti, anche se in forma semplificata rispetto alle società commerciali. Vediamo nel dettaglio come funziona.
- COS'È IL REGISTRO IVA ACQUISTICos’è il registro IVA acquisti
Il registro IVA acquisti è un documento contabile obbligatorio in cui vanno annotate tutte le fatture di acquisto di beni e servizi ricevute dall’associazione nel corso dell’anno. Ha lo scopo di tenere traccia degli acquisti effettuati e dell’IVA pagata ai fornitori, anche quando l’IVA non è detraibile.
- MODALITÀ DI TENUTAModalità di tenuta
Le ASD devono annotare sul registro IVA acquisti, entro il 15 del mese successivo, tutte le fatture di acquisto ricevute nel mese precedente, sia in formato cartaceo che elettronico. Non è necessario che il registro sia vidimato, può essere tenuto anche in formato elettronico.
Per ogni fattura vanno riportati i seguenti dati:
- Numero progressivo e data di registrazione
- Dati del fornitore (nome, indirizzo, partita IVA)
- Numero e data della fattura
- Imponibile, aliquota IVA e importo dell’imposta
- Tipologia di acquisto (beni, servizi, spese generali, ecc.)
Le fatture vanno conservate in ordine cronologico insieme al registro.
- OPERATIVITÀ ESTERAAcquisti dall’estero
In caso di acquisti da fornitori esteri UE, le ASD senza partita IVA devono:
- Emettere autofattura integrando i dati della fattura estera
- Annotare l’autofattura sul registro IVA acquisti
- Versare l’IVA con F24 entro il 16 del mese successivo
Se l’ASD ha la partita IVA, deve anche:
- Presentare modelli Intrastat per le operazioni intracomunitarie
- Liquidare l’IVA con le scadenze ordinarie (mensili o trimestrali)
- CONCLUSIONIConclusioni
Tenere correttamente il registro IVA acquisti è un obbligo importante per le ASD. Annotare puntualmente tutte le fatture passive permette di monitorare le spese e rispettare gli adempimenti fiscali previsti.
- QUANDO SI PUÒ DETRARRELa detrazione dell’IVA sugli acquisti
Annotare una fattura sul registro non basta, da sola, a garantire il diritto alla detrazione dell’IVA. Ai sensi dell’art. 19-ter del D.P.R. 633/1972, l’ASD può detrarre l’IVA sugli acquisti solo per la quota riferibile all’attività commerciale: gli acquisti destinati esclusivamente all’attività istituzionale restano sempre indetraibili, come per qualunque consumatore finale. La detrazione, inoltre, è condizionata alla tenuta di una contabilità separata per l’attività commerciale (artt. 20 e 20-bis del D.P.R. 600/1973): se la contabilità commerciale manca, o se la contabilità istituzionale (quando obbligatoria per legge o per statuto) è tenuta in modo talmente irregolare da risultare inattendibile, la detrazione decade per l’intero importo, non solo per la parte contestata.
- IL CASO PIÙ FREQUENTEGli acquisti utilizzati promiscuamente
Il caso più frequente nella pratica è quello dei beni e servizi utilizzati promiscuamente tra attività istituzionale e attività commerciale (ad esempio le utenze di un impianto che ospita sia la sede sociale sia un bar gestito commercialmente). In questi casi la ripartizione dell’IVA detraibile va effettuata già al momento della registrazione della fattura, non a consuntivo, seguendo un ordine preciso:
- si cerca innanzitutto un criterio oggettivo coerente con la natura del bene o servizio (ad esempio la cubatura rispettiva dei locali per le spese di riscaldamento);
- solo se un criterio oggettivo specifico non è individuabile, si ricorre a un criterio di proporzionalità generale, calcolato come rapporto tra l’attività commerciale e il totale dell’attività dell’ente, assumendo per la componente istituzionale il valore normale delle prestazioni e non i corrispettivi effettivamente incassati.
Esempio pratico. Un’ASD acquista un impianto di riscaldamento a servizio dell’intero immobile, utilizzato per il 20% dal bar (attività commerciale) e per l’80% dagli uffici e dalla palestra (attività istituzionale). Sulla fattura del fornitore, pari a € 6.000 più IVA al 22% (€ 1.320), l’associazione detrae il 20% dell’imposta, cioè € 264, già in sede di registrazione del documento, senza attendere l’effettivo utilizzo stagionale dell’impianto.
- QUANTO TEMPO CONSERVARLOConservazione del registro
Il registro IVA acquisti, come tutti i registri contabili e fiscali dell’ASD, va conservato per 10 anni dalla data dell’ultima registrazione, insieme alle fatture cui si riferisce; il termine si allunga automaticamente se, alla sua scadenza, sono in corso accertamenti o contenziosi relativi alle annualità interessate.
Domande e risposte
D: Il registro IVA acquisti per le ASD deve essere vidimato?
R: No, il registro può essere tenuto anche in formato elettronico senza necessità di vidimazione.
D: Entro quando vanno registrate le fatture di acquisto?
R: Le fatture di acquisto ricevute in un mese vanno annotate sul registro entro il giorno 15 del mese successivo.
D: Come ci si comporta per gli acquisti da fornitori esteri UE?
R: Va emessa autofattura, annotata sul registro e versata l’IVA con F24 entro il 16 del mese successivo.
