Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 13 Settembre 2026

Interessi attivi

Nel piano dei conti Indice A–Z (729 voci) →

📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Gli interessi attivi remunerano l’impresa per le somme che ha dato in prestito o lasciato in deposito: conti correnti bancari, titoli, finanziamenti a società del gruppo, dilazioni concesse ai clienti, prestiti a soci, amministratori o dipendenti, rimborsi d’imposta in attesa di erogazione. Si rilevano per competenza, man mano che maturano, anche se saranno incassati in un esercizio successivo. Alcune situazioni particolari, come i prestiti ai soci e i rimborsi IVA, hanno regole proprie.

Profilo civilistico

Gli interessi attivi si rilevano tra i proventi finanziari (C.16), distinguendo quelli verso imprese del gruppo; gli interessi maturati e non ancora incassati alla chiusura si rilevano con un rateo attivo o aumentano il credito, secondo il caso. I crediti fruttiferi si valutano al costo ammortizzato, salvo le semplificazioni; per le dilazioni commerciali fuori mercato la componente finanziaria implicita emerge come interesse attivo nel corso della dilazione.

Rimborsi IVA

Sui rimborsi IVA, secondo l’articolo 38-bis del DPR 633/1972, maturano interessi al 2% annuo dal novantesimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione da cui emerge il credito, esclusi i periodi di sospensione per richieste di documenti. Vanno rilevati per competenza, secondo l’OIC 15, quando la loro maturazione è ragionevolmente certa.

Prestiti a soci e amministratori

Secondo la giurisprudenza i prestiti che la società eroga ai soci o agli amministratori si presumono fruttiferi: in mancanza di interessi o con un tasso inferiore a quello di mercato, l’Amministrazione può ricostruire gli interessi attivi non rilevati. Il tasso applicato dovrebbe essere almeno pari a quello che la società paga ai propri finanziatori.

Profilo fiscale

Gli interessi attivi concorrono al reddito per competenza; le ritenute subite, come quelle sugli interessi bancari, si scomputano dall’imposta. Gli interessi attivi compensano gli interessi passivi ai fini del limite dell’articolo 96 del TUIR. Per i finanziamenti infruttiferi a controllate estere, il valore normale può imporre di rilevare interessi figurativi.

Punti di attenzione

A fine esercizio occorre calcolare gli interessi maturati su tutti i crediti fruttiferi, anche se non ancora liquidati, e verificare le condizioni dei prestiti a soci e amministratori.

Informativa

La nota integrativa indica i crediti concessi agli amministratori con tasso e condizioni, e le operazioni con parti correlate non a condizioni di mercato.

Interessi attivi: esempio di contabilizzazione

Una società presta 50.000 euro a un socio al 4% annuo, tasso pari a quello che paga alla banca. A fine anno rileva 2.000 euro di interessi attivi di competenza, anche se il socio li pagherà con la restituzione del capitale.

Se invece il prestito fosse infruttifero, in caso di controllo l’ufficio potrebbe ricostruire gli interessi attivi al tasso di mercato e riprenderli a tassazione, salvo che la società dimostri con documenti di data certa le ragioni della gratuità. Lo stesso vale per i prestiti agli amministratori, che vanno anche indicati in nota integrativa.

Regola Fondamentale & Ratio

Gli interessi attivi si rilevano per competenza anche quando non sono ancora incassati, compresi quelli sui rimborsi d'imposta; i prestiti a soci e amministratori si presumono fruttiferi e vanno remunerati a condizioni coerenti.

Riferimenti Normativi Primari:
OIC 15

🏛️Principi contabili (OIC)

Interessi su rimborsi IVA

Gli interessi sui rimborsi IVA maturano, ai sensi dell’articolo 38-bis del DPR 633/1972, nella misura del 2% annuo dal novantesimo giorno successivo alla presentazione della dichiarazione, o della dichiarazione integrativa da cui emerge il credito, e vanno rilevati per competenza secondo l’OIC 15: la maturazione resta sospesa per il periodo eccedente il termine di quindici giorni dal ricevimento della richiesta previsto per la consegna della documentazione integrativa eventualmente richiesta dall’Amministrazione finanziaria, e va quindi tenuto un apposito prospetto di calcolo che tenga conto di queste sospensioni ai fini della corretta rilevazione per competenza.

Presunzione di fruttuosità dei prestiti ai soci

Un consolidato orientamento della Cassazione riconosce una presunzione di fruttuosità per i prestiti erogati dalla società ai propri soci, fondata sulla considerazione che un’attività d’impresa non eroga ordinariamente credito a titolo gratuito: la mancata previsione di interessi, o la loro previsione a un tasso inferiore a quello che la società stessa sostiene nei propri rapporti di finanziamento bancario, genera irregolarità che si riflettono sia sulla mancata iscrizione del ricavo per interessi attivi non rilevati, sia sull’omissione della relativa ritenuta, sia sul mancato versamento di quest’ultima.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Compensi di amministratori e sindaci. L’ammontare dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti concessi ad amministratori e sindaci, cumulativamente per categoria, con tasso, condizioni e importi rimborsati o rinunciati, e gli impegni assunti per loro conto. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 16, c.c.; OIC 12, par. 117.
  • Operazioni con parti correlate. Le operazioni con parti correlate non concluse a normali condizioni di mercato, con importo, natura del rapporto e ogni informazione necessaria a comprenderne gli effetti. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 22-bis, c.c.; OIC 12, par. 130-137.
  • Altre informazioni sui crediti. Se rilevanti: tasso di interesse effettivo e scadenze, crediti con condizioni di pagamento modificate, crediti dati in garanzia di propri debiti, interessi di mora compresi nei crediti scaduti, concentrazione dei crediti, composizione dei crediti verso altri. Principio contabile: OIC 15, par. 78.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; compensi di amministratori e sindaci; operazioni con parti correlate (anche limitate alle operazioni con i maggiori azionisti, con i membri degli organi sociali e con le imprese partecipate) (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Prestiti ad amministratori: profili di responsabilità

Sebbene non esista una specifica ed autonoma fattispecie di reato tipico per i prestiti erogati dalla società ai propri amministratori, direttori generali, sindaci o liquidatori, tali operazioni possono essere contestate quale condotta illecita quando pregiudicano il patrimonio sociale, con conseguente responsabilità risarcitoria degli amministratori per i danni eventualmente provocati alla società: ai fini fiscali si applicano le medesime regole previste per i prestiti ai soci, incluse la presunzione di fruttuosità e le conseguenze della sua violazione.

Interessi impliciti su finanziamenti infruttiferi a controllate estere: il caso del transfer pricing

Quando una società controllante italiana eroga un finanziamento infruttifero a proprie controllate estere, per finalità di sviluppo dell’attività o di acquisizione di partecipazioni utili al mercato delle stesse partecipate, tale infruttuosità non integra di per sé una violazione della disciplina del valore normale nelle operazioni infragruppo transfrontaliere, quando il finanziamento, per le sue caratteristiche sostanziali, sia assimilabile negli effetti a una dotazione patrimoniale piuttosto che a un ordinario rapporto di finanziamento oneroso: la qualificazione sostanziale dell’operazione, e non la sua sola veste formale di finanziamento, è quindi decisiva per escludere la rettifica al valore normale altrimenti prevista per gli interessi non applicati.

Conseguenze fiscali della presunzione di fruttuosità violata

Quando la società ha erogato un prestito a un socio senza applicare interessi, o applicandoli a un tasso inferiore a quello dovuto secondo la presunzione di fruttuosità, l’Amministrazione finanziaria può accertare gli interessi attivi non contabilizzati quali componenti positivi di reddito non dichiarati, con recupero della relativa imposta, oltre alla contestazione della mancata applicazione e del mancato versamento della ritenuta che sarebbe stata dovuta sugli interessi presunti.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Prestito fruttifero a un socio

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Zeta Srl presta il 1° luglio 2025 a un socio 50.000 euro, al 4% annuo, con interessi liquidati il 30 giugno di ogni anno. Il tasso è coerente con quello che la società sostiene sui propri finanziamenti bancari: i prestiti ai soci si presumono fruttiferi, e un tasso di mercato evita contestazioni.

1. Erogazione del prestito - 1° luglio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Crediti verso altri – Soci (C.II.5-quater) 50.000,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 50.000,00
Totale 50.000,00 50.000,00

2. Interessi maturati - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Ratei attivi (D) 1.000,00 -
Interessi attivi (C.16.d) - 1.000,00
Totale 1.000,00 1.000,00

Sei mesi al 4%: 50.000 × 4% × 6/12 = 1.000 euro, di competenza del 2025.

3. Storno del rateo - 1° gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Interessi attivi (C.16.d) 1.000,00 -
Ratei attivi (D) - 1.000,00
Totale 1.000,00 1.000,00

4. Incasso degli interessi annuali - 30 giugno 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Banca c/c (C.IV.1) 2.000,00 -
Interessi attivi (C.16.d) - 2.000,00
Totale 2.000,00 2.000,00

Dopo lo storno, gli interessi del 2026 sono 1.000 euro, relativi al primo semestre. Il socio persona fisica non opera ritenute; gli interessi concorrono al reddito della società per competenza.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Autorizzazione statutaria. Verificare che lo statuto sociale autorizzi espressamente l’erogazione di prestiti a soci o amministratori.
  • Tasso non inferiore a quello bancario. Verificare che il tasso applicato sui prestiti a soci e amministratori non sia inferiore a quello mediamente sostenuto dalla società nei propri rapporti di finanziamento.
  • Sospensione della maturazione degli interessi su rimborsi IVA. Verificare la corretta sospensione della maturazione degli interessi sui rimborsi IVA per il periodo eccedente il termine di consegna della documentazione richiesta.
  • Sostanza del finanziamento infruttifero a controllate estere. Documentare la natura sostanziale di dotazione patrimoniale di un finanziamento infruttifero erogato a una controllata estera, per escludere contestazioni sul valore normale.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Interessi finanziari esposti tra gli altri ricavi

Gli interessi attivi su finanziamenti, depositi e titoli appartengono alla sezione finanziaria del conto economico, non agli altri ricavi e proventi. Iscriverli in A5 altera il valore della produzione e il risultato operativo e, per le società di capitali, può gonfiare la base imponibile IRAP, che non comprende la gestione finanziaria. La classificazione va verificata conto per conto prima della chiusura.

Errore ricorrente

Interesse implicito nelle dilazioni lasciato nel ricavo

Quando un credito commerciale a lungo termine non produce interessi, o li produce a un tasso molto diverso da quello di mercato, nel bilancio ordinario il ricavo va rilevato al valore attualizzato e la differenza ripartita come interesse attivo lungo la durata della dilazione. Registrare tutto come ricavo di vendita sovrastima il fatturato dell'esercizio e anticipa proventi finanziari futuri.

Errore ricorrente

Interessi su rimborsi d'imposta mai stanziati

Sui crediti d'imposta chiesti a rimborso maturano interessi a favore del contribuente, al netto dei periodi di sospensione previsti dalla legge. Rilevarli solo quando vengono accreditati, anche se la loro maturazione era già certa e determinabile alla chiusura, sposta proventi da un esercizio all'altro e rende il credito verso l'Erario non riconciliabile con i conteggi dell'Amministrazione.