Inquadramento generale
Leasing telefoni cellulari - sono i canoni di leasing per smartphone e apparecchi di telefonia, di solito in contratti di breve durata con riscatto finale.
Per apparecchi di valore unitario modesto il leasing è poco frequente; si usa per flotte di dispositivi per la forza vendita o per i tecnici.
Cosa ci rientra
- Esempi. Leasing di smartphone per la forza vendita; leasing di tablet con SIM dati.
Come riconoscerlo nei documenti
Contratto e fatture della società di leasing.
Differenze con conti simili
- Noleggio telefoni cellulari. Senza riscatto è un noleggio.
Collocazione in bilancio
B.8 (costi per godimento di beni di terzi).
IRAP del leasing
Ai fini IRAP non è deducibile la quota interessi implicita nei canoni. Chi non applica gli IAS la calcola con la formula del D.M. 24/4/1998: canoni di competenza meno il rapporto tra il costo sostenuto dal concedente, al netto del prezzo di riscatto, e i giorni di durata del contratto, moltiplicato per i giorni del periodo d’imposta.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. I canoni sono deducibili all’80% (art. 102, c. 9, TUIR), con le regole di durata minima del leasing (art. 102, c. 7).
- IRAP. Per le società di capitali la quota capitale dei canoni è deducibile, mentre la quota interessi implicita non lo è, perché ha natura finanziaria.
- IVA. La detrazione spetta in proporzione all’uso nell’attività; la prassi si attesta sul 50% per gli apparecchi a uso promiscuo.
Leasing telefoni cellulari: esempio di contabilizzazione
Un’impresa paga il canone mensile di leasing di 10 smartphone: 250 euro più IVA.
I canoni di leasing dei telefoni cellulari sono deducibili all'80%, con la durata minima del leasing; l'IVA si detrae in base all'uso.
Principi contabili (OIC)
Leasing con il metodo patrimoniale
Nel bilancio d’esercizio italiano il leasing finanziario si rileva con il metodo patrimoniale: i canoni sono costi in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) per competenza, il maxicanone iniziale si ripartisce con il risconto sulla durata del contratto e il bene entra tra le immobilizzazioni solo con il riscatto. La nota integrativa dà gli effetti del metodo finanziario.
Competenza
I canoni si rilevano in base al periodo a cui si riferiscono: quelli pagati in anticipo si rinviano con un risconto attivo, quelli maturati e non ancora fatturati si stanziano a fine anno.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Leasing finanziario. Per i contratti che trasferiscono la parte prevalente dei rischi e benefici, un prospetto con valore attuale dei canoni non scaduti, onere finanziario dell’esercizio e valore al quale i beni sarebbero iscritti come immobilizzazioni, con ammortamenti e rettifiche. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 22, c.c.; OIC 12, Appendice A.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
I canoni sono deducibili all’80% (art. 102, c. 9, TUIR), con le regole di durata minima del leasing (art. 102, c. 7).
IRAP
Per le società di capitali la quota capitale dei canoni è deducibile, mentre la quota interessi implicita non lo è, perché ha natura finanziaria. Chi non applica i principi contabili internazionali la calcola in modo forfettario con la formula del D.M. 24/4/1998: canoni di competenza meno il costo sostenuto dal concedente, al netto del riscatto, diviso per i giorni di durata del contratto e moltiplicato per i giorni del periodo d’imposta.
IVA
La detrazione spetta in proporzione all’uso nell’attività; la prassi si attesta sul 50% per gli apparecchi a uso promiscuo.
Leasing di dieci smartphone per i venditori
Un’impresa paga il canone mensile di leasing di 10 smartphone: 250 euro più IVA.
1. Fattura del canone mensile - 31 marzo 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Canoni leasing telefoni cellulari (B.8) | 277,50 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 27,50 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 305,00 |
| Totale | 305,00 | 305,00 |
La metà dell’IVA non è detraibile e si somma al canone.
2. Pagamento del fornitore - 30 aprile 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 305,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 305,00 |
| Totale | 305,00 | 305,00 |
Controlli prima della dichiarazione
- Quota indeducibile. Riprendere il 20% in dichiarazione.
- Durata minima. Verificare la durata del contratto.
- Quota interessi. Calcolarla per l’IRAP.
Errori ricorrenti
Canoni dedotti per intero
Sono deducibili all’80%.
IVA detratta per intero su apparecchi promiscui
Serve la prova dell’uso.
Quota interessi dedotta ai fini IRAP
Non è deducibile.
