Inquadramento generale
Royalties per utilizzo di brevetti - sono i canoni periodici pagati al titolare di un brevetto per poterlo sfruttare: produrre un’invenzione, usare un procedimento brevettato. Di solito sono una percentuale sul fatturato dei prodotti. Se l’impresa paga una somma una tantum per acquistare il diritto o una licenza pluriennale, la spesa si capitalizza tra le immobilizzazioni immateriali (B.I.3, diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno, o B.I.4, concessioni, licenze, marchi e diritti simili).
Il contratto di licenza stabilisce la base di calcolo delle royalties, gli eventuali minimi garantiti e la periodicità dei rendiconti.
Cosa ci rientra
- Esempi. Royalty sul fatturato di un prodotto brevettato; canone annuo per l’uso di un procedimento industriale; minimo garantito annuale del contratto di licenza.
Come riconoscerlo nei documenti
Contratto di licenza e fattura o nota del licenziante, spesso basata su un rendiconto delle vendite dell’impresa.
Differenze con conti simili
- Acquisto del brevetto. Si capitalizza e si ammortizza.
- Canoni per know-how. Hanno un conto proprio.
Collocazione in bilancio
B.8 (costi per godimento di beni di terzi) i canoni periodici; B.I.3 (diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell’ingegno) o B.I.4 (concessioni, licenze, marchi e diritti simili) i corrispettivi una tantum.
Minimo garantito
Se il contratto prevede un minimo annuo e le vendite non lo raggiungono, il costo dell’anno è il minimo.
Brevetto acquistato
Se l’impresa acquista il brevetto invece di usarlo in licenza, il costo è un’immobilizzazione immateriale da ammortizzare.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il canone è deducibile per competenza, in base al periodo a cui si riferisce (art. 109, c. 2, lett. b, TUIR): conta la maturazione, non la fattura né il pagamento.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. Le licenze di brevetti, marchi, know-how e software concesse da imprese sono prestazioni di servizi imponibili al 22%, detraibili; se il concedente è estero la fattura arriva senza IVA e si applica l’inversione contabile.
Royalties per utilizzo di brevetti: esempio di contabilizzazione
Un’impresa paga al licenziante italiano le royalties del semestre, il 3% su vendite di 200.000 euro: 6.000 euro più IVA.
Le royalties per l'uso di un brevetto altrui sono costi in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) di competenza dell'anno in cui maturano, anche se il rendiconto e la fattura arrivano dopo.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) i corrispettivi per l’utilizzo di beni materiali e immateriali non di proprietà: canoni di locazione e di noleggio, canoni di leasing, royalties, canoni per licenze d’uso e i relativi oneri accessori.
Competenza
I canoni si rilevano in base al periodo a cui si riferiscono: quelli pagati in anticipo si rinviano con un risconto attivo, quelli maturati e non ancora fatturati si stanziano a fine anno.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il canone è deducibile per competenza, in base al periodo a cui si riferisce (art. 109, c. 2, lett. b, TUIR): conta la maturazione, non la fattura né il pagamento. Il canone anticipato che copre anche l’anno successivo si rinvia con un risconto attivo; quello posticipato di dicembre fatturato a gennaio si rileva come rateo o fattura da ricevere. Le royalties sulle vendite dell’anno si stanziano anche se il rendiconto e la fattura arrivano dopo.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
Le licenze di brevetti, marchi, know-how e software concesse da imprese sono prestazioni di servizi imponibili al 22%, detraibili; se il concedente è estero la fattura arriva senza IVA e si applica l’inversione contabile. Le cessioni di diritti d’autore fatte direttamente dall’autore persona fisica sono fuori campo IVA (art. 3, c. 4, lett. a, DPR 633/1972).
Royalties semestrali su un brevetto in licenza
Un’impresa paga al licenziante italiano le royalties del semestre, il 3% su vendite di 200.000 euro: 6.000 euro più IVA.
1. Fattura delle royalties del primo semestre - 31 luglio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Royalties su brevetti (B.8) | 6.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 1.320,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 7.320,00 |
| Totale | 7.320,00 | 7.320,00 |
Il 3% sulle vendite di 200.000 euro.
2. Pagamento del fornitore - 31 agosto 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 7.320,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 7.320,00 |
| Totale | 7.320,00 | 7.320,00 |
3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Royalties su brevetti (B.8) | 6.600,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 6.600,00 |
| Totale | 6.600,00 | 6.600,00 |
Le royalties del secondo semestre, 3% su 220.000 euro, si stanziano nel 2025 anche se il rendiconto sarà inviato a gennaio.
Controlli prima della dichiarazione
- Stanziamento. Stanziare le royalties maturate.
- Ritenute. Verificare le ritenute sui pagamenti all’estero.
- Minimi garantiti. Controllare le clausole.
Errori ricorrenti
Royalties registrate all’arrivo della fattura
Seguono le vendite dell’anno.
Ritenuta omessa sui pagamenti all’estero
Salvo convenzione o esenzione, è dovuta.
Licenza confusa con acquisto del brevetto
L’acquisto si capitalizza.
