Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Royalties per utilizzo di know-how

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Royalties per utilizzo di know-how - sono i canoni per usare conoscenze tecniche non brevettate di altri: formule, procedimenti, ricette industriali, manuali operativi, assistenza tecnica legata al trasferimento di tecnologia.

I contratti di know-how sono frequenti nei gruppi e nelle joint venture: il canone paga il diritto di usare conoscenze riservate, spesso con assistenza tecnica.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Canone per una formula o una ricetta industriale; trasferimento di know-how produttivo da un partner; canone per manuali e procedure operative.

Come riconoscerlo nei documenti

Contratto di licenza di know-how, spesso con clausole di riservatezza, e fatture periodiche.

Differenze con conti simili

  • Consulenze tecniche. L’assistenza pagata a prescindere dall’uso di conoscenze riservate è una consulenza.
  • Acquisto del know-how. Se si acquista definitivamente, si capitalizza.

Collocazione in bilancio

B.8 (costi per godimento di beni di terzi).

Ritenuta convenzionale

Per applicare l’aliquota ridotta della convenzione serve il certificato di residenza fiscale del concedente e la sua dichiarazione di beneficiario effettivo.

Transfer pricing

Tra imprese dello stesso gruppo il canone deve essere a valore di mercato.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Il canone è deducibile per competenza, in base al periodo a cui si riferisce (art. 109, c. 2, lett. b, TUIR): conta la maturazione, non la fattura né il pagamento.
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
  • IVA. Le licenze di brevetti, marchi, know-how e software concesse da imprese sono prestazioni di servizi imponibili al 22%, detraibili; se il concedente è estero la fattura arriva senza IVA e si applica l’inversione contabile.

Royalties per utilizzo di know-how: esempio di contabilizzazione

Un’impresa paga il canone annuo per l’uso di una formula industriale di un partner estero UE: 10.000 euro, senza IVA.

Regola Fondamentale & Ratio

Il canone per l'uso di know-how altrui è un costo in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) di competenza; se il concedente è estero si integra la fattura con l'IVA e si verifica la ritenuta.

Riferimenti Normativi Primari:
Art. 109 TUIR; artt. 25 e 26-quater DPR 600/1973; artt. 7-ter e 17 DPR 633/1972

🏛️Principi contabili (OIC)

Collocazione

L’OIC 12 comprende in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) i corrispettivi per l’utilizzo di beni materiali e immateriali non di proprietà: canoni di locazione e di noleggio, canoni di leasing, royalties, canoni per licenze d’uso e i relativi oneri accessori.

Competenza

I canoni si rilevano in base al periodo a cui si riferiscono: quelli pagati in anticipo si rinviano con un risconto attivo, quelli maturati e non ancora fatturati si stanziano a fine anno.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Il canone è deducibile per competenza, in base al periodo a cui si riferisce (art. 109, c. 2, lett. b, TUIR): conta la maturazione, non la fattura né il pagamento. Il canone anticipato che copre anche l’anno successivo si rinvia con un risconto attivo; quello posticipato di dicembre fatturato a gennaio si rileva come rateo o fattura da ricevere.

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).

IVA

Le licenze di brevetti, marchi, know-how e software concesse da imprese sono prestazioni di servizi imponibili al 22%, detraibili; se il concedente è estero la fattura arriva senza IVA e si applica l’inversione contabile. Le cessioni di diritti d’autore fatte direttamente dall’autore persona fisica sono fuori campo IVA (art. 3, c. 4, lett. a, DPR 633/1972).

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Canone annuo a un partner UE

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un’impresa paga il canone annuo per l’uso di una formula industriale di un partner estero UE: 10.000 euro, senza IVA.

1. Fattura del partner e integrazione IVA - 31 marzo 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Royalties su know-how (B.8) 10.000,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 2.200,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 10.000,00
IVA a debito (D.12) - 2.200,00
Totale 12.200,00 12.200,00

La fattura arriva senza IVA; l’impresa la integra con il 22%.

2. Pagamento con ritenuta convenzionale - 30 aprile 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 10.000,00 -
Erario c/ritenute da versare (D.12) - 500,00
Banca c/c (C.IV.1) - 9.500,00
Totale 10.000,00 10.000,00

La convenzione contro le doppie imposizioni riduce la ritenuta al 5%; l’impresa ha il certificato di residenza del partner.

3. Versamento della ritenuta - 16 maggio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Erario c/ritenute da versare (D.12) 500,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 500,00
Totale 500,00 500,00

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Integrazione. Integrare la fattura estera.
  • Documenti per la convenzione. Conservare il certificato di residenza.
  • Mod. 770. Dichiarare le ritenute.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Ritenuta non applicata

Salvo esenzione UE, è dovuta.

Errore ricorrente

Aliquota convenzionale senza documenti

Si applica il 30% sul 75%.

Errore ricorrente

Canone infragruppo fuori mercato

Espone a rettifiche.