Inquadramento generale
Leasing beni mobili in genere - sono i canoni di leasing per beni mobili diversi da impianti, veicoli e telefoni: arredi, computer, attrezzature d’ufficio, imbarcazioni da lavoro.
È la categoria residuale del leasing di beni mobili: arredi di un negozio, server e computer, attrezzature commerciali che non hanno un conto proprio come i veicoli o i telefoni.
Cosa ci rientra
- Esempi. Arredi di un negozio in leasing; server e computer in leasing; attrezzature commerciali.
Come riconoscerlo nei documenti
Contratto e fatture periodiche della società di leasing.
Differenze con conti simili
- Noleggio beni. Senza opzione di riscatto è un noleggio.
Collocazione in bilancio
B.8 (costi per godimento di beni di terzi).
Differenza con il noleggio
Senza l’opzione di riscatto il contratto è un noleggio operativo, con un conto proprio e senza le regole della durata minima fiscale.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Per l’utilizzatore i canoni di leasing sono deducibili per competenza (art. 102, c. 7, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la quota capitale dei canoni è deducibile, mentre la quota interessi implicita non lo è, perché ha natura finanziaria.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Leasing beni mobili in genere: esempio di contabilizzazione
Un negozio ha in leasing gli arredi dal 1° marzo 2025, canone mensile 400 euro più IVA.
Confrontare la durata contrattuale con il periodo minimo fiscale, riscontare i canoni anticipati e separare gli interessi da riprendere ai fini IRAP.
Principi contabili (OIC)
Leasing con il metodo patrimoniale
Nel bilancio d’esercizio italiano il leasing finanziario si rileva con il metodo patrimoniale: i canoni sono costi in B.8 (costi per godimento di beni di terzi) per competenza, il maxicanone iniziale si ripartisce con il risconto sulla durata del contratto e il bene entra tra le immobilizzazioni solo con il riscatto. La nota integrativa dà gli effetti del metodo finanziario.
Competenza
I canoni si rilevano in base al periodo a cui si riferiscono: quelli pagati in anticipo si rinviano con un risconto attivo, quelli maturati e non ancora fatturati si stanziano a fine anno.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Leasing finanziario. Per i contratti che trasferiscono la parte prevalente dei rischi e benefici, un prospetto con valore attuale dei canoni non scaduti, onere finanziario dell’esercizio e valore al quale i beni sarebbero iscritti come immobilizzazioni, con ammortamenti e rettifiche. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 22, c.c.; OIC 12, Appendice A.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Per l’utilizzatore i canoni di leasing sono deducibili per competenza (art. 102, c. 7, TUIR). Per i contratti stipulati dal 2014 la deduzione non può avvenire in un periodo inferiore alla metà del periodo di ammortamento del bene calcolato con i coefficienti ministeriali, o a 12 anni per gli immobili, qualunque sia la durata del contratto: se il contratto è più breve, la parte di canone eccedente si riprende in dichiarazione e si recupera negli anni successivi. La quota interessi compresa nel canone è un onere finanziario soggetto al limite dell’art. 96 TUIR. Il maxicanone iniziale si ripartisce sulla durata del contratto con un risconto. Al riscatto il bene entra tra le immobilizzazioni al prezzo di riscatto e si ammortizza.
IRAP
Per le società di capitali la quota capitale dei canoni è deducibile, mentre la quota interessi implicita non lo è, perché ha natura finanziaria. Chi non applica i principi contabili internazionali la calcola in modo forfettario con la formula del D.M. 24/4/1998: canoni di competenza meno il costo sostenuto dal concedente, al netto del riscatto, diviso per i giorni di durata del contratto e moltiplicato per i giorni del periodo d’imposta.
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis).
Canone mensile del leasing degli arredi di un negozio
Un negozio ha in leasing gli arredi dal 1° marzo 2025, canone mensile 400 euro più IVA.
1. Fattura del canone di novembre - 30 novembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Canoni leasing beni mobili (B.8) | 400,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 88,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 488,00 |
| Totale | 488,00 | 488,00 |
2. Pagamento del fornitore - 15 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 488,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 488,00 |
| Totale | 488,00 | 488,00 |
3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Canoni leasing beni mobili (B.8) | 400,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 400,00 |
| Totale | 400,00 | 400,00 |
Il canone di dicembre sarà fatturato a gennaio: è comunque di competenza dell’esercizio.
4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 31 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | 400,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 88,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 488,00 |
| Totale | 488,00 | 488,00 |
Con la fattura si storna il debito stanziato e si rileva l’IVA.
Controlli prima della dichiarazione
- Durata minima. Verificare che la durata del contratto rispetti la metà del periodo di ammortamento del bene.
- Risconti. Calcolare la quota dei canoni anticipati che riguarda l’anno successivo.
- Opzione di riscatto. Confermare che il contratto preveda il riscatto: senza, è un noleggio.
Errori ricorrenti
Contratto trattato come noleggio
L’opzione di riscatto porta le regole del leasing, non del noleggio.
Durata minima non verificata
L’eccedenza rispetto al periodo minimo si riprende a tassazione.
Quota interessi dedotta ai fini IRAP
Non è deducibile.
