Inquadramento generale
Manutenzioni e riparazioni su immobili non strumentali - sono le spese su immobili che l’impresa possiede ma non usa nell’attività e che non sono merce: appartamenti e fabbricati tenuti come investimento, affittati o sfitti, detti immobili patrimonio. Il conto è separato perché per il fisco questi immobili producono un reddito calcolato con le regole dei fabbricati, e le spese in genere non si deducono.
Le società che investono in immobili da affittare hanno una fiscalità particolare: gli immobili patrimonio non producono reddito secondo costi e ricavi, ma con un meccanismo simile a quello dei privati, che assorbe le spese.
Cosa ci rientra
- Esempi. Tinteggiatura di un appartamento affittato; riparazione dell’impianto di un immobile sfitto; manutenzione ordinaria di un fabbricato dato in locazione.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura dell’impresa edile o del tecnico con l’indirizzo di un immobile che non è la sede né un locale usato dall’impresa.
Differenze con conti simili
- Manutenzioni su fabbricati strumentali. Gli immobili usati nell’attività seguono il plafond del 5%.
- Spese condominiali. Hanno un conto proprio ma per gli immobili patrimonio seguono la stessa regola di indeducibilità.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Per l’IRAP
Per le società di capitali la base IRAP segue il bilancio: le spese in B.7 (costi per servizi) si deducono e i canoni in A.5 (altri ricavi e proventi) si tassano; l’art. 90 riguarda solo l’IRES.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Gli immobili patrimonio concorrono al reddito d’impresa secondo le regole dei redditi fondiari (art. 90, c. 1, TUIR): se locati, per il maggiore tra il canone ridotto delle spese di manutenzione ordinaria documentate, fino al 15% del canone, e la rendita catastale rivalutata; se non locati, per la rendita catastale.
- IRAP. Per le società di capitali l’IRAP segue il bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i canoni degli immobili patrimonio concorrono alla base in A.5 (altri ricavi e proventi) e le spese iscritte in B.7 (costi per servizi) si deducono.
- IVA. Per i fabbricati abitativi l’IVA sulle manutenzioni non è detraibile, salvo che l’impresa li costruisca o li rivenda (art. 19-bis1, lett. i, DPR 633/1972).
Manutenzioni e riparazioni su immobili non strumentali: esempio di contabilizzazione
Una società immobiliare di gestione fa riparare da un idraulico l’impianto di un appartamento locato: 800 euro fatturati in inversione contabile; l’IVA al 10%, indetraibile, diventa costo.
Le manutenzioni degli immobili patrimonio non sono deducibili: contano solo per ridurre il canone di locazione fino al 15%.
Principi contabili (OIC)
Manutenzione ordinaria e straordinaria
Per l’OIC 16 le manutenzioni ordinarie, che mantengono i beni in efficienza, sono costi dell’esercizio in B.7 (costi per servizi) se eseguite da terzi; quelle straordinarie, che aumentano in modo significativo e misurabile capacità, produttività, sicurezza o vita utile, si capitalizzano sul bene.
Investimenti immobiliari
Gli immobili civili non strumentali sono immobilizzazioni materiali (OIC 16); le manutenzioni ordinarie sono costi dell’esercizio, quelle straordinarie si capitalizzano.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Gli immobili patrimonio concorrono al reddito d’impresa secondo le regole dei redditi fondiari (art. 90, c. 1, TUIR): se locati, per il maggiore tra il canone ridotto delle spese di manutenzione ordinaria documentate, fino al 15% del canone, e la rendita catastale rivalutata; se non locati, per la rendita catastale. Le spese e gli altri componenti negativi relativi a questi immobili non sono deducibili (art. 90, c. 2): le manutenzioni ordinarie contano solo per ridurre il canone, entro il 15%. In dichiarazione si fa una variazione in aumento per il costo e una in diminuzione per i canoni, sostituiti dal reddito fondiario.
IRAP
Per le società di capitali l’IRAP segue il bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i canoni degli immobili patrimonio concorrono alla base in A.5 (altri ricavi e proventi) e le spese iscritte in B.7 (costi per servizi) si deducono. La regola dell’art. 90 TUIR, che sostituisce costi e ricavi con il reddito fondiario, vale solo per l’IRES.
IVA
Per i fabbricati abitativi l’IVA sulle manutenzioni non è detraibile, salvo che l’impresa li costruisca o li rivenda (art. 19-bis1, lett. i, DPR 633/1972). Per i fabbricati non abitativi locati con IVA la detrazione segue le regole ordinarie. Se l’intervento riguarda un edificio ed è eseguito da un’impresa di installazione di impianti, di completamento, come tinteggiatura, intonaci e infissi, o di pulizia, si applica l’inversione contabile (art. 17, c. 6, lett. a-ter, DPR 633/1972): il fornitore fattura senza IVA e l’impresa committente la integra e la annota negli acquisti e nelle vendite. Se l’IVA integrata è indetraibile, resta a carico dell’impresa come costo.
Riparazione dell’impianto di un appartamento locato
Una società immobiliare di gestione fa riparare da un idraulico l’impianto di un appartamento locato: 800 euro fatturati in inversione contabile; l’IVA al 10%, indetraibile, diventa costo.
1. Ricevimento della fattura dell’idraulico - 22 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Manutenzioni immobili non strumentali (B.7) | 880,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 800,00 |
| IVA a debito (D.12) | - | 80,00 |
| Totale | 880,00 | 880,00 |
La riparazione dell’impianto di un edificio è in inversione contabile: la società integra l’IVA al 10%, che per un abitativo è indetraibile e resta a costo.
2. Pagamento del fornitore - 22 ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 800,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 800,00 |
| Totale | 800,00 | 800,00 |
3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Manutenzioni immobili non strumentali (B.7) | 440,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 440,00 |
| Totale | 440,00 | 440,00 |
Un intervento di dicembre da 400 euro sarà fatturato a gennaio in inversione contabile: si stanzia nel 2025 insieme all’IVA al 10%, 40 euro, che resterà a carico dell’impresa. In dichiarazione l’intero costo dell’anno si riprende a tassazione, mentre le spese documentate riducono il canone fino al 15%.
4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 18 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | 440,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 400,00 |
| IVA a debito (D.12) | - | 40,00 |
| Totale | 440,00 | 440,00 |
La fattura arriva senza IVA: la società integra il 10% e lo versa con la liquidazione; poiché per un abitativo quell’IVA è indetraibile, non si rileva alcun credito e l’importo era già a costo nello stanziamento.
Controlli prima della dichiarazione
- Sottoconto per immobile. Tenere le spese separate per ciascun immobile patrimonio.
- Riduzione del canone. Calcolare la riduzione del canone fino al 15%.
- Inversione contabile. Verificare le fatture per lavori su edifici.
Errori ricorrenti
Spese dedotte come su immobili strumentali
Vanno riprese in dichiarazione.
IVA detratta sugli abitativi
È indetraibile per chi non costruisce o rivende.
Documentazione mancante
Senza fatture non si può ridurre il canone.
