Inquadramento generale
Mostre e fiere - sono le spese per partecipare a fiere, mostre ed esposizioni in cui l’impresa presenta i propri prodotti: quota di partecipazione, affitto dello spazio espositivo, servizi dell’ente fiera, inserzione nel catalogo.
Una fiera genera molti costi: quota e area, allestimento, viaggi del personale, ospitalità ai clienti. Ciascuno ha il suo conto e le sue regole.
Cosa ci rientra
- Esempi. Quota di iscrizione alla fiera; noleggio dell’area espositiva; servizi tecnici dell’ente fiera (elettricità, pulizia, internet); inserzione nel catalogo ufficiale.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura dell’ente fiera o dell’organizzatore, spesso estero se la manifestazione si svolge all’estero.
Differenze con conti simili
- Allestimento dello stand. La costruzione e l’arredo dello stand hanno un conto proprio.
- Trasferte dei dipendenti. Viaggi e alberghi del personale allo stand sono trasferte.
- Ospitalità dei clienti. Viaggio e soggiorno di clienti invitati a vedere i prodotti non sono rappresentanza se documentati.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Fiere all’estero
Lo spazio espositivo e i servizi dell’ente fiera straniero resi a un’impresa italiana seguono di norma la regola generale dei servizi tra imprese: la fattura arriva senza IVA e l’impresa la integra con l’IVA italiana. I biglietti d’ingresso e alcuni servizi accessori sono invece tassati nel Paese della fiera; quell’IVA si recupera solo con la procedura di rimborso.
Anticipi
La quota pagata per una fiera dell’anno successivo si rileva come anticipo o si rinvia con un risconto.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Le spese di partecipazione a fiere e mostre in cui si espongono i prodotti dell’impresa sono spese di pubblicità, deducibili nell’esercizio (art. 108, c. 2, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Mostre e fiere: esempio di contabilizzazione
Un’impresa paga all’ente fiera di Bologna la quota e l’area espositiva: 6.000 euro più IVA.
Le spese per partecipare a fiere in cui si espongono i prodotti sono pubblicità deducibile per intero; anche l'ospitalità ai clienti in fiera non è rappresentanza, ma il vitto resta al 75%.
Principi contabili (OIC)
Pubblicità
L’OIC 24 non consente di capitalizzare i costi di pubblicità: si rilevano a conto economico nell’esercizio in cui sono sostenuti, anche quando i benefici si estendono agli anni successivi.
Competenza
Il costo si rileva quando il servizio è reso: i servizi ricevuti e non ancora fatturati a fine anno si stanziano come fatture da ricevere, quelli pagati in anticipo si rinviano con un risconto.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Le spese di partecipazione a fiere e mostre in cui si espongono i prodotti dell’impresa sono spese di pubblicità, deducibili nell’esercizio (art. 108, c. 2, TUIR). Non sono spese di rappresentanza neppure le spese di viaggio, vitto e alloggio per ospitare clienti, anche potenziali, in occasione di fiere ed eventi in cui sono esposti i prodotti, se documentate (D.M. 19/11/2008, art. 1, c. 5); il vitto resta però nel limite del 75% dell’art. 109, c. 5.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). Per le fiere all’estero i servizi dell’ente fiera seguono le regole territoriali dei servizi: spesso la fattura arriva senza IVA italiana.
Partecipazione a una fiera di settore
Un’impresa paga all’ente fiera di Bologna la quota e l’area espositiva: 6.000 euro più IVA.
1. Fattura dell’ente fiera - 15 febbraio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Mostre e fiere (B.7) | 6.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 1.320,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 7.320,00 |
| Totale | 7.320,00 | 7.320,00 |
2. Pagamento del fornitore - 15 marzo 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 7.320,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 7.320,00 |
| Totale | 7.320,00 | 7.320,00 |
3. Acconto per la fiera dell’anno successivo - 10 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Mostre e fiere (B.7) | 2.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 440,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 2.440,00 |
| Totale | 2.440,00 | 2.440,00 |
L’ente fiera fattura l’acconto per l’edizione di marzo 2026 al momento del pagamento.
4. Risconto della quota dell’anno successivo - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Risconti attivi (D dell’attivo) | 2.000,00 | - |
| Mostre e fiere (B.7) | - | 2.000,00 |
| Totale | 2.000,00 | 2.000,00 |
L’acconto riguarda la fiera di marzo 2026: è un costo dell’anno successivo e si rinvia.
5. Riapertura del risconto - 1° gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Mostre e fiere (B.7) | 2.000,00 | - |
| Risconti attivi (D dell’attivo) | - | 2.000,00 |
| Totale | 2.000,00 | 2.000,00 |
Controlli prima della dichiarazione
- Documentazione degli ospiti. Conservare l’elenco dei clienti ospitati.
- Territorialità. Verificare l’IVA delle fiere estere.
- Anticipi. Rinviare le quote per fiere future.
Errori ricorrenti
Ospitalità in fiera trattata come rappresentanza
Il D.M. La esclude, se documentata.
Vitto dedotto per intero
Resta al 75%.
Quote per fiere future spesate
Vanno rinviate.
