Inquadramento generale
Pubbliche relazioni - sono le attività per costruire e curare i rapporti con giornalisti, istituzioni, opinion leader e comunità: ufficio stampa, comunicati, eventi per la stampa, rapporti istituzionali. Se sono affidate a un’agenzia che fattura il servizio, sono un servizio; se consistono in eventi e ospitalità gratuite, sono rappresentanza.
Le pubbliche relazioni mescolano servizi professionali e spese per ospitare: separarle nella contabilità è la base per applicare regole fiscali diverse.
Cosa ci rientra
- Esempi. Ufficio stampa in outsourcing; comunicati e rassegna stampa; conferenza stampa di presentazione; evento istituzionale per l’anniversario dell’impresa.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura di un’agenzia di comunicazione o di relazioni pubbliche; fatture di ristoranti, location e catering per gli eventi.
Differenze con conti simili
- Rappresentanza. L’evento gratuito per ospiti esterni rientra tra le spese di rappresentanza.
- Pubblicità. Gli spazi pubblicitari acquistati sono pubblicità.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi).
Limiti della rappresentanza
Le spese di rappresentanza sono deducibili entro l’1,5% dei ricavi fino a 10 milioni, lo 0,6% tra 10 e 50 milioni e lo 0,4% oltre; dal 2025 solo se pagate con strumenti tracciabili.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il compenso dell’agenzia per l’ufficio stampa è un servizio deducibile per competenza.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024).
- IVA. L’IVA sul servizio dell’agenzia è detraibile.
Pubbliche relazioni: esempio di contabilizzazione
Un’impresa paga il canone mensile dell’ufficio stampa esterno: 1.200 euro più IVA.
Il compenso di un'agenzia di pubbliche relazioni è un servizio deducibile per intero; gli eventi e le ospitalità gratuite sono invece spese di rappresentanza, con limiti.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.7 tutti i costi per servizi acquistati da terzi nell’ambito della gestione caratteristica, classificati per natura e non per destinazione.
Competenza
Il costo si rileva quando il servizio è reso: i servizi ricevuti e non ancora fatturati a fine anno si stanziano come fatture da ricevere, quelli pagati in anticipo si rinviano con un risconto.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il compenso dell’agenzia per l’ufficio stampa è un servizio deducibile per competenza. Le spese per eventi e ospitalità gratuite con finalità di pubbliche relazioni, invece, sono spese di rappresentanza: le spese di rappresentanza sono deducibili nell’esercizio se rispettano i requisiti di inerenza del D.M. 19/11/2008 (gratuità, finalità promozionali o di pubbliche relazioni, ragionevolezza) e nel limite annuo dell’1,5% dei ricavi e proventi della gestione caratteristica fino a 10 milioni, dello 0,6% per la parte tra 10 e 50 milioni e dello 0,4% oltre (art. 108, c. 2, TUIR). Sono deducibili per intero, fuori dal limite, le spese per beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a 50 euro. Le spese di vitto e alloggio per ospitare clienti entrano nel calcolo per il 75% del loro importo. Dal 2025 sono deducibili solo se pagate con strumenti tracciabili (L. 207/2024). Le spese sostenute prima dei primi ricavi si deducono nell’esercizio in cui si conseguono i primi ricavi e in quello successivo, entro il limite. L’eccedenza sul limite si riprende in dichiarazione e non è recuperabile.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP segue i valori di bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto, senza le limitazioni forfettarie del TUIR, che valgono solo per l’IRES (Cass. 11791/2024). Per le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio i componenti si assumono secondo le regole del TUIR (art. 5-bis), e quindi anche con i suoi limiti.
IVA
L’IVA sul servizio dell’agenzia è detraibile. Per gli eventi gratuiti vale la regola della rappresentanza: l’IVA sulle spese di rappresentanza non è detraibile, salvo per i beni di costo unitario non superiore a 50 euro (art. 19-bis1, lett. h, DPR 633/1972). Anche l’IVA su pasti e alberghi offerti a clienti è indetraibile, perché si tratta di rappresentanza. L’IVA non detratta diventa costo e segue la deducibilità della spesa.
Canone mensile dell’ufficio stampa esterno
Un’impresa paga il canone mensile dell’ufficio stampa esterno: 1.200 euro più IVA.
1. Fattura del canone - 31 gennaio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Pubbliche relazioni (B.7) | 1.200,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 264,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 1.464,00 |
| Totale | 1.464,00 | 1.464,00 |
2. Pagamento del fornitore - 28 febbraio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 1.464,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 1.464,00 |
| Totale | 1.464,00 | 1.464,00 |
3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Pubbliche relazioni (B.7) | 1.200,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 1.200,00 |
| Totale | 1.200,00 | 1.200,00 |
Il canone di dicembre sarà fatturato a gennaio.
Controlli prima della dichiarazione
- Separazione. Distinguere il servizio dagli eventi gratuiti.
- Limiti. Verificare il plafond della rappresentanza.
- Tracciabilità. Pagare gli eventi con strumenti tracciabili.
Errori ricorrenti
Eventi gratuiti tra i servizi
Sono rappresentanza.
IVA detratta sugli eventi
È indetraibile.
Canoni di dicembre non stanziati
Il costo scivola.
