Inquadramento generale
Ritenute d’acconto subite - accoglie le ritenute che altri soggetti trattengono sulle somme pagate all’impresa e versano all’Erario per suo conto: sugli interessi bancari, sulle provvigioni degli agenti, sui contributi pubblici, sui bonifici per lavori agevolati, sulle prestazioni ai condomini. Le ritenute si scomputano dall’IRES dell’anno in cui il provento concorre al reddito.
La ritenuta non è un costo: il ricavo si registra per l’intero importo e la ritenuta è solo un pagamento anticipato di imposta fatto da un altro.
Cosa ci rientra
- Situazioni tipiche. Ritenuta del 26% sugli interessi del conto corrente; ritenuta sulle provvigioni attive di un’agenzia; ritenuta del 4% sui contributi pubblici; ritenuta sui bonifici per lavori edili agevolati; ritenuta del 4% dei condomini sugli appalti.
- Cosa non ci rientra. Ritenute a titolo d’imposta, che sono costo; ritenute trattenute dall’impresa ai propri fornitori (debiti D.12, debiti tributari).
Come riconoscerlo nei documenti
Estratto conto con la ritenuta sugli interessi; certificazione unica o attestazione del sostituto; accredito netto dei bonifici agevolati.
Differenze con conti simili
- Erario c/ritenute da versare. Sono le ritenute che l’impresa trattiene ad altri.
- Crediti IRES. Sono le eccedenze di dichiarazione.
Collocazione in bilancio
Attivo C.II.5-bis (crediti tributari); in dichiarazione si scomputa dall’IRES.
Aliquote frequenti
Provvigioni agli agenti: 23% sul 50%, o sul 20% con dipendenti. Interessi bancari: 26%. Contributi pubblici in conto esercizio: 4%. Condomini: 4%. Bonifici per lavori agevolati: 11% dal 1° marzo 2025.
Certificazione
Le ritenute si scomputano sulla base della Certificazione Unica o delle altre certificazioni del sostituto.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Le ritenute d’acconto si scomputano dall’imposta del periodo in cui il provento concorre al reddito (art. 22 TUIR, applicabile anche alle società); l’eventuale eccedenza diventa credito IRES.
- IRAP. Il credito è una posta patrimoniale e non incide sulla base IRAP, che per le società di capitali è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997).
- IVA. La ritenuta si calcola sull’imponibile, senza IVA, ma non ha a sua volta rilevanza IVA: è un pagamento parziale del corrispettivo effettuato all’Erario per conto del cliente.
Ritenute d’acconto subite: esempio di contabilizzazione
Un’agenzia di commercio incassa una provvigione di 10.000 euro più IVA con la ritenuta dell’11,5%, 1.150 euro.
Le ritenute d'acconto subite sono crediti verso l'Erario: si scomputano dall'IRES dell'anno in cui il reddito concorre a tassazione.
Principi contabili (OIC)
Crediti tributari
L’OIC 25 colloca in C.II.5-bis (crediti tributari) i crediti verso l’Erario certi nell’esistenza e nell’importo: IVA, acconti e crediti di imposte dirette, ritenute subite, crediti d’imposta; si espongono al netto dei debiti della stessa imposta quando è ammessa la compensazione.
Ricavi al lordo
Ricavi e proventi si iscrivono al lordo delle ritenute subite.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Le ritenute d’acconto si scomputano dall’imposta del periodo in cui il provento concorre al reddito (art. 22 TUIR, applicabile anche alle società); l’eventuale eccedenza diventa credito IRES. Il provento si tassa al lordo della ritenuta.
IRAP
Il credito è una posta patrimoniale e non incide sulla base IRAP, che per le società di capitali è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997). Le ritenute riguardano solo l’IRES e non si scomputano dall’IRAP.
IVA
La ritenuta si calcola sull’imponibile, senza IVA, ma non ha a sua volta rilevanza IVA: è un pagamento parziale del corrispettivo effettuato all’Erario per conto del cliente. I crediti verso l’Erario e gli enti previdenziali non sono corrispettivi di operazioni IVA: non c’è IVA da addebitare né da detrarre. Si utilizzano in compensazione nel modello F24 o si chiedono a rimborso.
Ritenute su provvigioni e interessi bancari
Un’agenzia di commercio incassa una provvigione di 10.000 euro più IVA con la ritenuta dell’11,5%, 1.150 euro.
1. Incasso della provvigione - 20 maggio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 11.050,00 | - |
| Ritenute d’acconto subite (C.II.5-bis) | 1.150,00 | - |
| Crediti verso clienti (C.II.1) | - | 12.200,00 |
| Totale | 12.200,00 | 12.200,00 |
La provvigione di 10.000 euro più IVA arriva al netto della ritenuta dell’11,5%.
2. Interessi bancari dell’anno - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 74,00 | - |
| Ritenute d’acconto subite (C.II.5-bis) | 26,00 | - |
| Interessi attivi bancari (C.16.d) | - | 100,00 |
| Totale | 100,00 | 100,00 |
Gli interessi si rilevano al lordo della ritenuta del 26%.
3. Scomputo dall’IRES - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti tributari per IRES (D.12) | 1.176,00 | - |
| Ritenute d’acconto subite (C.II.5-bis) | - | 1.176,00 |
| Totale | 1.176,00 | 1.176,00 |
Le ritenute dell’anno riducono l’IRES da versare.
Controlli prima della dichiarazione
- Certificazioni. Riconciliare ritenute contabilizzate e certificate.
- Competenza. Scomputare nell’anno in cui il reddito è tassato.
- Provvigioni. Verificare l’aliquota ridotta con dipendenti.
Errori ricorrenti
Ricavo registrato al netto
Va al lordo.
Ritenuta registrata come costo
È un credito.
Ritenute non certificate scomputate
Serve la certificazione o la prova del prelievo.
