13feb 2026
Rottamazione quinques
La decadenza dalla rottamazione quinquies comporta la perdita dei benefici della definizione agevolata, ma non rende sempre impossibile una nuova rateazione dei carichi. La FAQ 15 dell’Agenzia delle entrate-Riscossione va letta distinguendo la preclusione effettiva dai casi in cui il contribuente può ancora dilazionare il debito. Il divieto opera solo quando ricorrono le condizioni previste dalla disciplina: prima di presentare una nuova domanda occorre verificare posizione, modalità della decadenza e requisiti fiscali applicabili.
2feb 2026
Rottamazione quinques
È stato respinto l’emendamento al decreto Milleproroghe 2026 che avrebbe consentito di accedere alla rottamazione quinquies anche ai contribuenti che hanno definito i carichi con la rottamazione quater. Resta quindi ferma l’esclusione prevista dalle regole della nuova definizione agevolata, nonostante le contestazioni sulla disparità di trattamento. Chi ha già pagato la quater non può riaprire quei debiti tramite la quinquies e, prima di aderire per altri carichi affidati ad AdER, deve verificare perimetro, requisiti, scadenze e convenienza.
30gen 2026
Rottamazione quinques
La rottamazione quinquies prevista dalla legge 199/2025 ammette determinati carichi affidati all’Agente della Riscossione: per stabilire l’accesso conta la data di affidamento, non quella di notifica. Nei documenti cumulativi occorre distinguere le singole partite, perché alcune somme possono essere definibili e altre escluse. Le multe stradali affidate dalla Prefettura possono rientrare, mentre quelle comunali restano fuori; bollo auto e TARI non diventano automaticamente agevolabili. Prima dell’adesione bisogna controllare ogni carico e il calcolo dovuto.
28gen 2026
Rottamazione quinques
Chi ha aderito alla rottamazione quinquies tramite l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione non riceverà più via email o PEC il prospetto delle somme dovute: dovrà accedere al portale e scaricare la documentazione quando sarà disponibile. Il contribuente deve controllare data di elaborazione, carichi ammessi, eventuali importi parzialmente definibili, versamenti già effettuati e corretta ripartizione del debito nelle rate. Consultazione e verifica restano quindi a suo carico, così come l’eventuale contestazione.
22gen 2026
Professionisti
Dal 15 giugno 2026 la Pubblica Amministrazione non potrà più applicare la franchigia che escludeva dai controlli preventivi i pagamenti inferiori a 5.000 euro. Se il beneficiario ha debiti rilevanti verso l’erario, la verifica fiscale potrà riguardare fatture e compensi ridotti, con possibile sospensione e trattenuta delle somme. Professionisti, ordini, associazioni e STP devono considerare l’effetto sulla liquidità; le amministrazioni dovranno applicare soglie, termini e procedure, documentando ogni controllo e coordinando il pagamento con l’esito della verifica.
21gen 2026
Rottamazione quinques
La rottamazione quinquies consente a contribuenti, imprenditori e professionisti con carichi affidati all’Agente della riscossione di definire i debiti ammessi pagando le somme previste, senza gli oneri esclusi dalla sanatoria. La domanda va presentata sul portale dell’AdER entro il 30 aprile 2026, dopo aver richiesto il prospetto informativo e scelto le cartelle interessate. Il pagamento può avvenire in unica soluzione o a rate; il mancato versamento fa perdere i benefici. Restano da valutare sospensioni, contenziosi, procedure di crisi ed esclusioni.
20gen 2026
Rottamazione quinques
La rottamazione quinquies consente a contribuenti, imprenditori e professionisti di definire i carichi affidati all'Agente della Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, pagando il dovuto secondo le modalità previste e senza sanzioni, interessi di mora e aggio. L'adesione produce effetti immediati, ma il beneficio dipende dal rispetto delle scadenze: l'omesso o insufficiente pagamento può causare la decadenza. Prima della domanda occorre verificare i carichi ammessi, calcolare le somme e valutare la convenienza rispetto alla rottamazione quater.
16dic 2025
Professionisti
Il governo conferma e amplia l’obbligo di certificazione fiscale e contributiva per i liberi professionisti. Con l’emendamento 129.1000 alla Manovra 2026, depositato in Commissione Bilancio del Senato, l’esecutivo estende il campo applicativo della disposizione originariamente contenuta nell’articolo 129, comma 10 del disegno di legge. La misura, che aveva suscitato immediate proteste da parte delle categorie ordinistiche a fine ottobre, non solo viene mantenuta ma si fa più penetrante.