Spese di vitto e alloggio: deducibilità, IVA e pagamenti tracciabili
La deduzione di vitto e alloggio dipende da inerenza, soggetto, finalità, luogo e pagamento: per l’impresa opera in via generale il limite del 75%, mentre il professionista deve rispettare anche il tetto del 2% dei compensi. Trasferte fuori Comune, mense, buoni pasto e rappresentanza seguono discipline autonome. Dal 2025 il contante può far perdere la deduzione per spese sostenute in Italia, con decorrenze differenziate; per la rappresentanza la tracciabilità vale anche all’estero. L’IVA resta distinta: su prestazioni inerenti e fatturate può essere detratta.
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