Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 21 Settembre 2026

TFR maturato e liquidato nell’esercizio

Nel piano dei conti Indice A–Z (729 voci) →

📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

TFR maturato e liquidato nell’esercizio - è la quota di TFR maturata nell’anno dai dipendenti il cui rapporto è cessato nello stesso anno, liquidata insieme al fondo accantonato negli anni precedenti. Il fondo pregresso si utilizza; la quota dell’anno è un costo.

La liquidazione è un evento ordinario, ma va contabilizzata in due tempi: prima si aggiorna il fondo con la quota dell’anno, poi lo si utilizza per pagare. Se l’impresa dimentica il primo passaggio, il fondo risulta insufficiente.

Cosa ci rientra

  • Esempi. TFR di un dipendente dimesso a giugno, per i mesi da gennaio a giugno; TFR di un contratto a termine concluso nell’anno.

Come riconoscerlo nei documenti

Cedolino di cessazione con il conteggio del TFR, la tassazione separata e il netto.

Differenze con conti simili

  • Utilizzo del fondo TFR. La parte accantonata negli anni precedenti riduce il fondo e non è un costo.

Collocazione in bilancio

B.9.c (trattamento di fine rapporto) la quota dell’anno; utilizzo del fondo per il resto.

Prospetto di liquidazione

Il consulente del lavoro prepara il cedolino di cessazione con il conteggio del TFR, la tassazione separata e il netto. Dal totale si sottraggono eventuali anticipazioni già erogate.

Tassazione

Il TFR è soggetto a tassazione separata: l’impresa opera una ritenuta con aliquota provvisoria e il lavoratore ottiene la determinazione definitiva dall’Amministrazione (art. 17 TUIR). Sul TFR non si applicano contributi previdenziali.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. La quota dell’anno è deducibile (art. 105 TUIR).
  • IRAP. Per le società di capitali il costo del personale in B.9 concorre alla base IRAP, perché non è tra i costi deducibili dal valore della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997), ma può essere dedotto con le regole dell’art. 11: per i dipendenti a tempo indeterminato è deducibile l’intero costo (c. 4-octies); per gli altri sono deducibili i premi INAIL e i costi di apprendisti, disabili, personale con contratti di formazione e addetti alla ricerca e sviluppo (c. 1, lett. a); per gli stagionali impiegati almeno 120 giorni in due periodi d’imposta la deduzione è del 70%; chi ha componenti positivi fino a 400.000 euro deduce inoltre 1.850 euro per ogni dipendente diverso da quelli a tempo indeterminato, fino a cinque.
  • IVA. È fuori campo IVA.

TFR maturato e liquidato nell’esercizio: esempio di contabilizzazione

Un dipendente cessa il 30 giugno 2025. Il TFR maturato nell’anno fino alla cessazione è 1.800 euro; il fondo accantonato negli anni precedenti è 15.000 euro. La ritenuta sul TFR è 3.400 euro.

Regola Fondamentale & Ratio

Quando un dipendente cessa, la quota di TFR maturata fino alla cessazione è costo dell'anno in B.9.c (trattamento di fine rapporto) e la liquidazione utilizza il fondo accantonato negli anni precedenti.

Riferimenti Normativi Primari:
Art. 2120 c.c.; artt. 17 e 19 TUIR; art. 105 TUIR; artt. 5 e 11 D.Lgs. 446/1997; OIC 31; dal 1° gennaio 2027 D.Lgs. 117/2026

🏛️Principi contabili (OIC)

Collocazione

L’OIC 12 comprende in B.9 tutti i costi del personale dipendente, articolati nelle cinque sottovoci obbligatorie: salari e stipendi, oneri sociali, trattamento di fine rapporto, trattamento di quiescenza e simili, altri costi. La retribuzione si espone al lordo delle ritenute fiscali e dei contributi a carico del lavoratore.

Trattamento di fine rapporto

Il TFR è un’obbligazione certa: in bilancio è il debito per quanto maturato a favore dei dipendenti alla chiusura dell’esercizio, secondo l’art. 2120 c.c., ed è congruo quando corrisponde al totale delle indennità maturate, al netto degli anticipi. L’accantonamento dell’anno si rileva in B.9.c (trattamento di fine rapporto) e il fondo nella voce C del passivo (OIC 31).

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.
  • Numero medio dei dipendenti. Il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 15, c.c.; OIC 12, par. 116.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; numero medio dei dipendenti (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la relazione sulla gestione deve contenere in relazione a questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Personale e ambiente. Nella misura necessaria a comprendere la situazione, gli indicatori non finanziari, comprese le informazioni sul personale e sull’ambiente. Obbligo di legge: art. 2428, c. 2, c.c.

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

La quota dell’anno è deducibile (art. 105 TUIR). Per il dipendente il TFR è soggetto a tassazione separata (art. 17 TUIR), con ritenuta operata dall’impresa.

IRAP

Per le società di capitali il costo del personale in B.9 concorre alla base IRAP, perché non è tra i costi deducibili dal valore della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997), ma può essere dedotto con le regole dell’art. 11: per i dipendenti a tempo indeterminato è deducibile l’intero costo (c. 4-octies); per gli altri sono deducibili i premi INAIL e i costi di apprendisti, disabili, personale con contratti di formazione e addetti alla ricerca e sviluppo (c. 1, lett. a); per gli stagionali impiegati almeno 120 giorni in due periodi d’imposta la deduzione è del 70%; chi ha componenti positivi fino a 400.000 euro deduce inoltre 1.850 euro per ogni dipendente diverso da quelli a tempo indeterminato, fino a cinque. La quota di IRAP riferita al costo del lavoro non dedotto è a sua volta deducibile dall’IRES (art. 2 D.L. 201/2011).

IVA

È fuori campo IVA. Retribuzioni, compensi di lavoratori e collaboratori senza partita IVA, contributi e accantonamenti per il personale non sono corrispettivi di operazioni IVA: il lavoro dipendente e assimilato non è un’attività d’impresa o professionale (art. 5, c. 2, DPR 633/1972) e i contributi sono obblighi di legge. Non c’è fattura e non c’è IVA da detrarre.

Deducibilità

La quota dell’anno è deducibile (art. 105 TUIR). Quanto liquidato oltre la quota dell’anno utilizza il fondo, già dedotto negli anni in cui era accantonato: non produce un nuovo costo.

Nuovo testo unico dal 2027

Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027 il reddito di lavoro dipendente (art. 51 TUIR) diventa l’art. 53, le spese per prestazioni di lavoro (art. 95) l’art. 104, gli oneri di utilità sociale (art. 100) l’art. 109, gli accantonamenti di quiescenza e previdenza (art. 105) l’art. 114 e la tassazione separata (art. 17) l’art. 19, trattandosi di un testo unico di riordino.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Liquidazione del TFR di un dipendente che cessa a giugno

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un dipendente cessa il 30 giugno 2025. Il TFR maturato nell’anno fino alla cessazione è 1.800 euro; il fondo accantonato negli anni precedenti è 15.000 euro. La ritenuta sul TFR è 3.400 euro.

1. Quota maturata fino alla cessazione - 30 giugno 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
TFR dell’esercizio (B.9.c) 1.800,00 -
Fondo TFR (C del passivo) - 1.800,00
Totale 1.800,00 1.800,00

La quota dell’anno è un costo dell’esercizio.

2. Liquidazione del TFR - 30 giugno 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Fondo TFR (C del passivo) 16.800,00 -
Erario c/ritenute da versare (D.12) - 3.400,00
Debiti verso dipendenti (D.14) - 13.400,00
Totale 16.800,00 16.800,00

Il fondo si utilizza per l’intero importo: non c’è un altro costo.

3. Pagamento del netto - 10 luglio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso dipendenti per retribuzioni (D.14) 13.400,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 13.400,00
Totale 13.400,00 13.400,00

4. Versamento della ritenuta - 16 luglio 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Erario c/ritenute da versare (D.12) 3.400,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 3.400,00
Totale 3.400,00 3.400,00

La ritenuta sul TFR si versa con F24 entro il 16 del mese successivo.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Congruità del fondo. Prima della liquidazione controllare che il fondo del dipendente corrisponda al prospetto.
  • Quota dell’anno. Accantonare la quota maturata fino alla cessazione.
  • Anticipazioni. Scomputare le anticipazioni già erogate.
  • Ritenuta. Versare la ritenuta con F24 nei termini.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Tutto il TFR tra i costi dell’anno

Il fondo pregresso è già stato imputato negli anni precedenti.

Errore ricorrente

Quota dell’anno non accantonata

Il fondo risulta insufficiente e il costo dell’anno è sottostimato.

Errore ricorrente

Contributi sul TFR

Il TFR non è soggetto a contributi previdenziali.

Errore ricorrente

Ritenuta versata in ritardo

Espone a sanzioni per il versamento tardivo.