Inquadramento generale
TFR destinato a fondi pensione e al Fondo di tesoreria INPS - è la quota di TFR che l’impresa non trattiene ma versa ogni mese a un fondo di previdenza complementare, per scelta del dipendente, o al Fondo di tesoreria INPS, obbligatorio per il TFR non destinato ai fondi nelle imprese con almeno 60 dipendenti nel 2026 e nel 2027 (50 dal 2028 al 2031, 40 dal 2032: art. 1, c. 203, L. 199/2025). È un costo del personale come il TFR trattenuto, ma genera un debito verso il fondo invece di un fondo in bilancio.
Dal 2007 il lavoratore sceglie dove destinare il TFR che matura: lasciarlo in azienda oppure conferirlo a una forma di previdenza complementare. Le imprese che superano una certa dimensione devono versare all’INPS il TFR che il lavoratore lascia in azienda.
Cosa ci rientra
- Destinazioni. Fondo pensione negoziale di categoria; fondo pensione aperto o PIP scelto dal dipendente; Fondo di tesoreria INPS.
Come riconoscerlo nei documenti
Distinta di contribuzione al fondo pensione e UniEmens per il Fondo di tesoreria.
Differenze con conti simili
- Accantonamento TFR. Il TFR trattenuto in azienda ha un conto proprio.
- Contributo del datore al fondo pensione. È previdenza complementare in B.9.d (trattamento di quiescenza e simili).
Collocazione in bilancio
B.9.c (trattamento di fine rapporto).
Soglie del Fondo di tesoreria
L’obbligo di versare il TFR non destinato ai fondi pensione al Fondo di tesoreria dell’INPS riguarda i datori di lavoro che nell’anno precedente hanno avuto in media almeno 60 addetti per il 2026 e il 2027, 50 dal 2028 al 2031 e 40 dal 2032 (art. 1, c. 203, L. 199/2025; circolare INPS n. 12 del 5 febbraio 2026; messaggio INPS n. 1493 del 5 maggio 2026 per il settore agricolo). Superata la soglia l’obbligo resta anche se gli addetti scendono negli anni successivi.
Silenzio-assenso dal 1° luglio 2026
Per i lavoratori di prima assunzione dal 1° luglio 2026 il TFR maturando è destinato, salvo scelta diversa entro 60 giorni, alla previdenza complementare prevista dai contratti, dagli accordi aziendali o dal fondo con più iscritti in azienda (art. 1, c. 204-205, L. 199/2025). Il datore di lavoro conserva la dichiarazione del lavoratore.
Rivalutazione e costo
Per le quote versate al Fondo di tesoreria o ai fondi pensione l’impresa rileva a conto economico solo il costo della quota: la rivalutazione resta a carico del fondo che la gestisce.
Esonero dal contributo al Fondo di garanzia
Per il TFR conferito ai fondi pensione il datore di lavoro è esonerato dal contributo al Fondo di garanzia dell’INPS, pari allo 0,20% della retribuzione, nella stessa percentuale di TFR conferito (art. 10, c. 2, D.Lgs. 252/2005).
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. La quota di TFR destinata alla previdenza complementare o al Fondo di tesoreria è deducibile e, in più, l’impresa deduce un importo pari al 4% del TFR destinato, 6% se ha meno di 50 addetti, con una variazione in diminuzione in dichiarazione (art. 10, c. 1, D.Lgs. 252/2005; dal 1° gennaio 2027 art. 114, c. 4, D.Lgs. 117/2026).
- IRAP. Per le società di capitali il costo del personale in B.9 concorre alla base IRAP, perché non è tra i costi deducibili dal valore della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997), ma può essere dedotto con le regole dell’art. 11: per i dipendenti a tempo indeterminato è deducibile l’intero costo (c. 4-octies); per gli altri sono deducibili i premi INAIL e i costi di apprendisti, disabili, personale con contratti di formazione e addetti alla ricerca e sviluppo (c. 1, lett. a); per gli stagionali impiegati almeno 120 giorni in due periodi d’imposta la deduzione è del 70%; chi ha componenti positivi fino a 400.000 euro deduce inoltre 1.850 euro per ogni dipendente diverso da quelli a tempo indeterminato, fino a cinque.
- IVA. È fuori campo IVA.
TFR destinato a fondi pensione e al Fondo di tesoreria INPS: esempio di contabilizzazione
Una società con 70 dipendenti, sopra la soglia del 2026, rileva il TFR maturato a marzo 2025 destinato per 1.000 euro a un fondo pensione negoziale e per 5.000 euro al Fondo di tesoreria INPS. A dicembre le quote sono le stesse.
Il TFR destinato ai fondi pensione o al Fondo di tesoreria INPS è un costo in B.9.c (trattamento di fine rapporto), ma genera un debito da versare mensilmente e non un fondo TFR; l'impresa deduce in più il 4% o il 6%.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.9 tutti i costi del personale dipendente, articolati nelle cinque sottovoci obbligatorie: salari e stipendi, oneri sociali, trattamento di fine rapporto, trattamento di quiescenza e simili, altri costi. La retribuzione si espone al lordo delle ritenute fiscali e dei contributi a carico del lavoratore.
Costo e debito
Le quote di TFR destinate ai fondi non incrementano il fondo TFR del passivo: si rilevano come costo in B.9.c (trattamento di fine rapporto) e come debito verso il fondo o l’INPS tra i debiti verso istituti di previdenza (D.13) fino al versamento (OIC 31).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.
- Numero medio dei dipendenti. Il numero medio dei dipendenti, ripartito per categoria. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 15, c.c.; OIC 12, par. 116.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; numero medio dei dipendenti (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
Le informazioni che la relazione sulla gestione deve contenere in relazione a questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Personale e ambiente. Nella misura necessaria a comprendere la situazione, gli indicatori non finanziari, comprese le informazioni sul personale e sull’ambiente. Obbligo di legge: art. 2428, c. 2, c.c.
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
La quota di TFR destinata alla previdenza complementare o al Fondo di tesoreria è deducibile e, in più, l’impresa deduce un importo pari al 4% del TFR destinato, 6% se ha meno di 50 addetti, con una variazione in diminuzione in dichiarazione (art. 10, c. 1, D.Lgs. 252/2005; dal 1° gennaio 2027 art. 114, c. 4, D.Lgs. 117/2026). Per il TFR destinato ai fondi pensione l’impresa è anche esonerata dal contributo al Fondo di garanzia (art. 10, c. 2, D.Lgs. 252/2005).
IRAP
Per le società di capitali il costo del personale in B.9 concorre alla base IRAP, perché non è tra i costi deducibili dal valore della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997), ma può essere dedotto con le regole dell’art. 11: per i dipendenti a tempo indeterminato è deducibile l’intero costo (c. 4-octies); per gli altri sono deducibili i premi INAIL e i costi di apprendisti, disabili, personale con contratti di formazione e addetti alla ricerca e sviluppo (c. 1, lett. a); per gli stagionali impiegati almeno 120 giorni in due periodi d’imposta la deduzione è del 70%; chi ha componenti positivi fino a 400.000 euro deduce inoltre 1.850 euro per ogni dipendente diverso da quelli a tempo indeterminato, fino a cinque. La quota di IRAP riferita al costo del lavoro non dedotto è a sua volta deducibile dall’IRES (art. 2 D.L. 201/2011).
IVA
È fuori campo IVA. Retribuzioni, compensi di lavoratori e collaboratori senza partita IVA, contributi e accantonamenti per il personale non sono corrispettivi di operazioni IVA: il lavoro dipendente e assimilato non è un’attività d’impresa o professionale (art. 5, c. 2, DPR 633/1972) e i contributi sono obblighi di legge. Non c’è fattura e non c’è IVA da detrarre.
Deduzione del 4% o del 6%
Oltre al costo, dal reddito d’impresa è deducibile un importo pari al 4% del TFR annualmente destinato a forme pensionistiche complementari e al Fondo di tesoreria dell’INPS; per le imprese con meno di 50 addetti la percentuale è il 6% (art. 10, c. 1, D.Lgs. 252/2005; dal 1° gennaio 2027 art. 114, c. 4, D.Lgs. 117/2026). Si computa in dichiarazione con una variazione in diminuzione, senza effetto sul bilancio.
Nuovo testo unico dal 2027
Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027 il reddito di lavoro dipendente (art. 51 TUIR) diventa l’art. 53, le spese per prestazioni di lavoro (art. 95) l’art. 104, gli oneri di utilità sociale (art. 100) l’art. 109, gli accantonamenti di quiescenza e previdenza (art. 105) l’art. 114 e la tassazione separata (art. 17) l’art. 19, trattandosi di un testo unico di riordino.
TFR di un mese destinato al Fondo di tesoreria e a un fondo pensione
Una società con 70 dipendenti, sopra la soglia del 2026, rileva il TFR maturato a marzo 2025 destinato per 1.000 euro a un fondo pensione negoziale e per 5.000 euro al Fondo di tesoreria INPS. A dicembre le quote sono le stesse.
1. Quote di TFR di marzo - 31 marzo 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| TFR destinato a fondi (B.9.c) | 6.000,00 | - |
| Debiti verso fondi pensione (D.13) | - | 1.000,00 |
| Debiti verso fondi e INPS per TFR (D.13) | - | 5.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
Il costo è quello della quota maturata: non compare alcuna rivalutazione.
2. Versamento delle quote - 16 aprile 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fondi pensione (D.13) | 1.000,00 | - |
| Debiti verso fondi e INPS per TFR (D.13) | 5.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 6.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
Le quote di TFR si versano mensilmente con le scadenze previste per il fondo o per l’INPS.
3. Quote di dicembre non ancora versate - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| TFR destinato a fondi (B.9.c) | 6.000,00 | - |
| Debiti verso fondi pensione (D.13) | - | 1.000,00 |
| Debiti verso fondi e INPS per TFR (D.13) | - | 5.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
Le quote di dicembre sono di competenza 2025 anche se si versano a gennaio.
4. Versamento delle quote di dicembre - 16 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fondi pensione (D.13) | 1.000,00 | - |
| Debiti verso fondi e INPS per TFR (D.13) | 5.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 6.000,00 |
| Totale | 6.000,00 | 6.000,00 |
Il debito si estingue con il versamento: non serve storno.
Controlli prima della dichiarazione
- Scelta del lavoratore. Conservare per ogni dipendente la dichiarazione sulla destinazione del TFR.
- Soglia dimensionale. Verificare la media addetti dell’anno prima per l’obbligo di versamento al Fondo di tesoreria.
- Versamenti. Rispettare le scadenze mensili delle quote.
- Deduzione. Calcolare in dichiarazione il 4% o il 6% del TFR destinato e verificare la soglia dei 50 addetti.
- Fondo di garanzia. Ridurre il contributo al Fondo di garanzia nella percentuale di TFR destinato ai fondi pensione.
Errori ricorrenti
Quote di TFR lasciate nel fondo TFR
Il TFR destinato ai fondi è un debito verso il fondo o l’INPS.
Rivalutazione a carico dell’impresa
Per le quote versate ai fondi la rivalutazione è del fondo.
Soglia degli addetti non aggiornata
Nel 2026 e nel 2027 la soglia è 60, non 50.
Deduzione del 4% dimenticata
La deduzione spetta anche per il TFR versato al Fondo di tesoreria.
