Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 22 Settembre 2026

Variazione lavori in corso su ordinazione

Nel piano dei conti Indice A–Z (729 voci) →

📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Variazione lavori in corso su ordinazione - è la variazione del valore delle commesse eseguite su ordine di un cliente e non ancora concluse: cantieri, impianti, software su misura. Le commesse ultrannuali si valutano di regola con la percentuale di completamento, così il margine si distribuisce negli anni. Il piano usa i conti delle esistenze iniziali, delle rimanenze finali e della variazione.

I lavori in corso su ordinazione sono le opere, le forniture e i servizi eseguiti su ordine di un cliente e non ancora conclusi alla chiusura dell’esercizio. Il conto A.3 (variazioni dei lavori in corso su ordinazione) raccoglie la differenza tra il valore delle commesse a fine anno e a inizio anno: se l’impresa lavora più di quanto fattura in via definitiva, la variazione è positiva. Il piano usa i conti delle esistenze iniziali, delle rimanenze finali e della variazione.

Cosa ci rientra

  • Conti del gruppo. (Lavori in corso su ordinazione c/esistenze iniziali); Lavori in corso su ordinazione c/rimanenze finali; Variazione lavori in corso su ordinazione.
  • Esempi. Cantiere edile a metà dei lavori; impianto industriale su commessa; software sviluppato su specifica del cliente.

Come riconoscerlo nei documenti

Contratto di appalto, stato di avanzamento lavori, preventivo dei costi a finire.

Differenze con conti simili

  • Prodotti in corso di lavorazione. Produzione per il magazzino, non per un cliente.
  • Acconti fatturati sui SAL. Sono debiti verso il cliente fino alla chiusura.

Collocazione in bilancio

A.3 (variazioni dei lavori in corso su ordinazione).

Rettifica per rischi su opere di durata ultrannuale

Il conto della rettifica per rischi, che nel piano sta tra parentesi perché rettifica il valore della commessa, riduce il valore dei lavori in corso per tenere conto di contestazioni del cliente, penali probabili, riserve o costi a finire superiori alle previsioni. Se si prevede una perdita sull’intera commessa, l’OIC 23 chiede di rilevarla subito: fino a concorrenza del valore dei lavori con la rettifica, per l’eccedenza con un fondo per rischi e oneri. L’effetto si iscrive nella stessa voce A.3 (variazioni dei lavori in corso su ordinazione), in riduzione della variazione: per questo il conto è trattato qui, insieme alla variazione a cui si riferisce.

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Le opere di durata ultrannuale si valutano in base ai corrispettivi pattuiti in proporzione all’avanzamento (art. 93 TUIR); quelle infrannuali al costo, con le regole delle rimanenze (art. 92, c. 6).
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio.
  • IVA. La variazione non ha IVA; l’imposta riguarda gli acconti fatturati sugli stati di avanzamento, esigibili al pagamento o alla fattura se precedente.

Variazione lavori in corso su ordinazione: esempio di contabilizzazione

Un’impresa realizza un impianto industriale su ordinazione, per 500.000 euro più IVA al 22%. Il 30 settembre 2025 fattura uno stato di avanzamento a titolo di acconto per 100.000 euro più IVA. A fine anno l’avanzamento, misurato con il rapporto tra costi sostenuti e costi totali stimati, è del 40%: valore 200.000 euro. Si stimano penali probabili per 15.000 euro. L’impianto è consegnato il 30 giugno 2026 e il cliente applica la penale con nota di credito.

Regola Fondamentale & Ratio

Aggiornare avanzamento e costi a finire per ciascuna commessa, riconciliare SAL e acconti e rilevare subito la perdita prevista, separando le rettifiche non ancora deducibili.

Riferimenti Normativi Primari:
Codice civile, art. 2426TUIR, artt. 92 e 93D.P.R. 633/1972, artt. 6 e 21

🏛️Principi contabili (OIC)

Valore della produzione

L’OIC 12 raccoglie nella macroclasse A del conto economico i ricavi dell’attività caratteristica (A.1, ricavi delle vendite e delle prestazioni), le variazioni delle rimanenze di prodotti e dei lavori in corso (A.2, variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti, e A.3, variazioni dei lavori in corso su ordinazione), le capitalizzazioni per lavori interni (A.4, incrementi di immobilizzazioni per lavori interni) e gli altri ricavi e proventi della gestione non finanziaria (A.5, altri ricavi e proventi), con indicazione separata dei contributi in conto esercizio.

Criteri di valutazione

Le commesse di durata ultrannuale si valutano con il criterio della percentuale di completamento, sulla base dei corrispettivi maturati con ragionevole certezza, oppure con quello della commessa completata, a costo; le infrannuali di regola con il criterio della commessa completata (art. 2426 n. 11 c.c.; OIC 23). L’avanzamento si misura con il rapporto tra costi sostenuti e costi totali stimati o con la misura fisica dei lavori.

Acconti e stati di avanzamento

Gli acconti fatturati al cliente sugli stati di avanzamento lavori non sono ricavi: si iscrivono tra i debiti verso i clienti (D.6, acconti) fino alla consegna dell’opera e si scomputano nella fattura finale (OIC 23).

Perdite su commessa

Se dalla stima dei costi a finire emerge una perdita, questa si rileva nell’esercizio in cui diventa prevedibile, anche se la commessa non è conclusa: prima con la rettifica dei lavori in corso e poi con un fondo per rischi e oneri per l’eccedenza (OIC 23, OIC 31).

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
  • Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.
  • Criteri di misurazione dell’avanzamento. Il criterio adottato per misurare lo stato di avanzamento (costi sostenuti, misure fisiche) e, per le commesse in perdita, l’ammontare della perdita prevista. Principio contabile: OIC 23.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la relazione sulla gestione deve contenere in relazione a questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Analisi della gestione e rischi. Un’analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione e dell’andamento della gestione, con indicatori finanziari e, se del caso, non finanziari, e la descrizione dei principali rischi e incertezze. Obbligo di legge: art. 2428, c. 1 e 2, c.c.

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Le opere di durata ultrannuale si valutano in base ai corrispettivi pattuiti in proporzione all’avanzamento (art. 93 TUIR); quelle infrannuali al costo, con le regole delle rimanenze (art. 92, c. 6). Le maggiorazioni di prezzo per revisioni si considerano quando sono definitivamente riconosciute.

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i componenti iscritti nel valore della produzione concorrono alla base per l’importo di bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i ricavi secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).

IVA

La variazione non ha IVA; l’imposta riguarda gli acconti fatturati sugli stati di avanzamento, esigibili al pagamento o alla fattura se precedente.

Opere ultrannuali

Le variazioni delle rimanenze finali delle opere, forniture e servizi pattuiti come oggetto unitario, con esecuzione ultrannuale, concorrono al reddito dell’esercizio. La valutazione è fatta sulla base dei corrispettivi pattuiti; delle maggiorazioni richieste si tiene conto, finché non siano definitivamente stabilite, in misura non inferiore al 50%; per la parte coperta da stati di avanzamento si assumono i corrispettivi liquidati (art. 93, c. 1-2, TUIR). Le imprese che in bilancio valutano le commesse al costo e imputano i corrispettivi alla consegna applicano lo stesso metodo ai fini del reddito (art. 93, c. 4).

Rettifica per rischi

L’art. 93 TUIR valuta le commesse ultrannuali sulla base dei corrispettivi pattuiti e non prevede una riduzione per rischi contrattuali: la rettifica di bilancio per penali o riserve non è quindi riconosciuta fino a che il rischio non si realizza. Si riprende a tassazione con una variazione in aumento e si recupera con una variazione in diminuzione quando la perdita è certa.

IRAP: la variazione rileva

Per le società di capitali la variazione dei lavori in corso è nella voce A.3 (variazioni dei lavori in corso su ordinazione), parte della differenza tra valore e costi della produzione, e concorre alla base IRAP con il suo segno (art. 5 D.Lgs. 446/1997): i costi delle commesse, quando sono già in B, sono dedotti o no secondo la loro natura.

Nuovo testo unico dal 2027

Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono fino al 2026; dal 2027 l’art. 92 (rimanenze) diventa l’art. 101, l’art. 93 (opere, forniture e servizi di durata ultrannuale) l’art. 102 e l’art. 85 (ricavi) l’art. 94.

Testo unico IVA dal 2027

Il D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 (S.O. N. 4 alla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30 gennaio 2026) riunisce la disciplina dell’IVA in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027: gli articoli del DPR 633/1972 citati in questa voce valgono per le operazioni fino al 31 dicembre 2026 e, dal 2027, hanno una numerazione diversa.

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Commessa ultrannuale da 500.000 euro completata al 40% e conclusa nel 2026

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un’impresa realizza un impianto industriale su ordinazione, per 500.000 euro più IVA al 22%. Il 30 settembre 2025 fattura uno stato di avanzamento a titolo di acconto per 100.000 euro più IVA. A fine anno l’avanzamento, misurato con il rapporto tra costi sostenuti e costi totali stimati, è del 40%: valore 200.000 euro. Si stimano penali probabili per 15.000 euro. L’impianto è consegnato il 30 giugno 2026 e il cliente applica la penale con nota di credito.

1. Fattura dello stato di avanzamento a titolo di acconto - 30 settembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Crediti verso clienti (C.II.1) 122.000,00 -
Acconti da clienti (D.6) - 100.000,00
IVA a debito (D.12) - 22.000,00
Totale 122.000,00 122.000,00

L’acconto non è un ricavo: è un debito verso il cliente fino alla consegna. L’IVA è esigibile alla fattura (art. 6, c. 4, DPR 633/1972).

2. Incasso dell’acconto - 15 ottobre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Banca c/c (C.IV.1) 122.000,00 -
Crediti verso clienti (C.II.1) - 122.000,00
Totale 122.000,00 122.000,00

L’incasso chiude il credito verso il cliente.

3. Valutazione dei lavori in corso a fine anno - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Lavori in corso su ordinazione (C.I.3) 200.000,00 -
Variazione lavori in corso su ordinazione (A.3) - 200.000,00
Totale 200.000,00 200.000,00

Il valore è il 40% del corrispettivo di 500.000 euro: la variazione di A.3 (variazioni dei lavori in corso su ordinazione) è il valore di fine anno, perché le esistenze iniziali erano nulle.

4. Rettifica per rischi sulla commessa - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Rettifica per rischi su opere di durata ultrannuale (A.3) 15.000,00 -
Lavori in corso su ordinazione (C.I.3) - 15.000,00
Totale 15.000,00 15.000,00

La penale probabile riduce il valore dei lavori in corso: la variazione netta di A.3 (variazioni dei lavori in corso su ordinazione) è di 185.000 euro. Fiscalmente la rettifica non è riconosciuta e si riprende a tassazione.

5. Fattura di saldo alla consegna dell’opera - 30 giugno 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Crediti verso clienti (C.II.1) 488.000,00 -
Acconti da clienti (D.6) 100.000,00 -
Ricavi delle vendite e delle prestazioni – commesse (A.1) - 500.000,00
IVA a debito (D.12) - 88.000,00
Totale 588.000,00 588.000,00

Alla consegna si fattura l’intero prezzo di 500.000 euro, si scomputa l’acconto di 100.000 euro già ricevuto e si addebita l’IVA residua: 110.000 euro di imposta complessiva meno 22.000 già fatturata.

6. Nota di credito per la penale - 15 luglio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Rettifiche di ricavi per penali (A.1, in diminuzione) 15.000,00 -
IVA a debito (D.12) 3.300,00 -
Crediti verso clienti (C.II.1) - 18.300,00
Totale 18.300,00 18.300,00

La penale prevista si è realizzata e riduce il ricavo della commessa: l’IVA si recupera con la nota di variazione.

7. Chiusura dei lavori in corso alla consegna - 30 giugno 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Variazione lavori in corso su ordinazione (A.3) 185.000,00 -
Lavori in corso su ordinazione (C.I.3) - 185.000,00
Totale 185.000,00 185.000,00

Con la consegna i lavori in corso non esistono più: il valore netto di 185.000 euro si storna con una variazione negativa di A.3 (variazioni dei lavori in corso su ordinazione), perché il ricavo è ormai iscritto in A.1 (ricavi delle vendite e delle prestazioni).

8. Incasso del saldo - 30 settembre 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Banca c/c (C.IV.1) 469.700,00 -
Crediti verso clienti (C.II.1) - 469.700,00
Totale 469.700,00 469.700,00

Il saldo incassato è la fattura di 488.000 euro meno la nota di credito di 18.300 euro.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Stato di avanzamento. Documentare il metodo di misura dell’avanzamento e ripeterlo ogni anno.
  • Costi a finire. Aggiornare la stima dei costi a finire a ogni chiusura: da essa dipende la perdita attesa.
  • Acconti e SAL. Riconciliare acconti fatturati, incassati e IVA con i SAL del contratto.
  • Revisioni prezzi e riserve. Distinguere le maggiorazioni definitivamente stabilite da quelle solo richieste: le seconde si computano solo in parte.
  • Commesse infrannuali. Applicare il criterio della commessa completata se coerente con i principi contabili.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Acconti come ricavi

Gli acconti sono debiti fino alla consegna.

Errore ricorrente

Perdite a finire ignorate

La perdita prevedibile va rilevata subito, non alla chiusura della commessa.

Errore ricorrente

Commesse pluriennali valutate solo al costo

Se il metodo scelto è la percentuale di completamento, il margine si distribuisce negli esercizi.

Errore ricorrente

Rettifica per rischi dedotta ai fini fiscali

Non è riconosciuta finché il rischio non si realizza.