Venerdì 23 ottobre 2026
17set 2025
Nell’esperienza applicativa dell’impresa familiare, si sta diffondendo una prassi che merita particolare attenzione. La normativa tributaria prevede infatti che il collaboratore familiare, pur partecipando agli utili dell’attività, possa risultare fiscalmente a carico del titolare dell’impresa. È una questione che tocca molte realtà aziendali e che presenta aspetti spesso trascurati. Il meccanismo è regolato dall’art. 5 del TUIR e si basa sulla soglia di reddito complessivo del collaboratore.
17set 2025
La Corte europea dei diritti dell’uomo condanna l’Italia e il legislatore risponde con l’articolo 13-bis del decreto fiscale. Dal 2 agosto 2025 ogni verifica deve essere giustificata nel dettaglio, modificando equilibri consolidati tra fisco e contribuenti. Un’analisi delle implicazioni operative e giuridiche della svolta normativa. Dal 2 agosto 2025, ogni accesso e verifica fiscale deve essere espressamente motivato (“obbligo di motivazione dettagliata”).
17set 2025
Gli affittacamere rappresentano una forma di ricettività turistica che genera interrogativi di natura tributaria sempre più frequenti nella pratica professionale. La questione centrale riguarda la corretta classificazione del reddito prodotto da questa attività, tema che presenta sfumature complesse legate all’intreccio tra normative regionali e disposizioni fiscali nazionali. Gli affittacamere sono soggetti a una disciplina fiscale e amministrativa variabile su base regionale, dopo il superamento delle norme nazionali.
16set 2025
La Suprema Corte, con ordinanza del 4 settembre 2025 n. 24516, torna a pronunciarsi su una questione che – francamente – dovrebbe ormai considerarsi risolta da tempo. Eppure l’Agenzia delle Entrate persiste nel contestare la deducibilità delle sponsorizzazioni sportive dilettantistiche, nonostante una giurisprudenza consolidata che parla chiaro. Il caso specifico vede la Cassazione accogliere il ricorso del contribuente, ribadendo quello che nella prassi applicativa è ormai un principio granitico.
16set 2025
Il Parlamento esamina ora lo schema di decreto legislativo correttivo che interviene sulle modifiche normative relative ai carichi familiari introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. La manovra del Governo mira a preservare il sistema di agevolazioni per una platea più ampia di familiari conviventi – dai fratelli ai suoceri, dai nipoti ai generi – evitando tagli indesiderati che si sarebbero già manifestati nell’anno corrente. La questione nasce dall’interpretazione applicativa emersa dopo l’entrata in vigore delle nuove disposizioni.
16set 2025
Il cambiamento strategico di Stripe, che dal 1° luglio 2025 ha trasferito l’emissione delle proprie fatture dalla società italiana SPEL (Stripe Payments Europe Limited) alla controllante irlandese, sta creando una vera e propria rivoluzione silenziosa nel panorama fiscale italiano. Un cambiamento che coinvolge migliaia di contribuenti, dai piccoli e-commerce ai professionisti digitali, costretti ora a ripensare completamente la gestione degli adempimenti IVA.
16set 2025
Il settore della logistica italiana si trova di fronte a un cambiamento epocale. Con l’introduzione della Legge di bilancio 2025 (n. 207/2024) e le successive modifiche del Decreto Fiscale n. 84/2025, il legislatore ha messo in campo un arsenale normativo senza precedenti per combattere le frodi fiscali che da anni erodono il gettito IVA nel comparto trasporti e movimentazione merci. La svolta arriva dopo anni di segnalazioni da parte dell’amministrazione finanziaria su fenomeni evasivi particolarmente sofisticati.
16set 2025
Il nuovo sistema di incentivi auto elettriche delineato dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica dell’8 agosto 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 208 dell’8 settembre, rappresenta un’articolata misura di sostegno alla transizione ecologica nel settore automotive. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.
16set 2025
Il trasferimento aziendale tramite patto di famiglia quando il beneficiario è già imprenditore non genera sopravvenienza attiva secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale. La questione, tuttavia, solleva ancora incertezze interpretative circa l’applicazione delle disposizioni fiscali, particolarmente quando l’assegnatario svolge già attività d’impresa al momento del trasferimento. Il patto di famiglia non genera sopravvenienza attiva nel beneficiario già imprenditore, come confermato dalla Cassazione 33789/2021.
16set 2025
La Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado del Molise, con la sentenza n. 52 del 7 marzo 2025, ha riformato una precedente decisione di primo grado. Il caso riguarda la deducibilità delle spese sostenute per immobili nell’ambito di contratti d’affitto di azienda. La questione tocca uno degli aspetti più delicati del reddito d’impresa: quando un costo può considerarsi inerente all’attività. Il giudice di prime cure aveva inizialmente riconosciuto la legittimità dei costi sostenuti dall’affittuario.
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