Venerdì 23 ottobre 2026
10feb 2026

Regime forfettario e contratto di rete: nessun ostacolo dalla collaborazione

La partecipazione a un contratto di rete non fa perdere, di per sé, il regime forfettario: ogni professionista conserva la propria soggettività fiscale e svolge individualmente l’attività. La risposta 24/2026 dell’Agenzia delle Entrate ammette la condivisione di dipendenti, purché la rete non realizzi un frazionamento dell’attività, una gestione comune sostanziale o una causa ostativa prevista dalla legge. Prima di aderire occorre verificare contratto e ruoli, perché la collaborazione resta compatibile solo se non altera l’autonomia professionale dei partecipanti.

10feb 2026

Responsabilità amministratori 2026: la riforma che cambia i CdA

La riforma attuativa della legge 21/2024, ancora all’esame parlamentare, punta a definire meglio la responsabilità degli amministratori privi di deleghe operative. Le decisioni sulla crisi non potranno essere scaricate sul singolo, mentre verbali completi, motivazioni e conflitti di interesse saranno essenziali per dimostrare il corretto adempimento dei doveri. Il quadro include riservatezza e sanzioni, avvicina i direttori generali agli amministratori e premia la tracciabilità: i consigli dovranno rafforzare procedure e verbali, in attesa del decreto definitivo.

10feb 2026

Certificazione Unica 2026 enti sportivi: ecco tutti i nuovi campi del modello

Per ASD e SSD la Certificazione Unica 2026, riferita ai redditi 2025, cambia in modo sostanziale la rilevazione dei compensi e dei rapporti di lavoro sportivo. Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 15707 del 15 gennaio 2026 introduce campi per indicare la durata del rapporto, le somme che non concorrono al reddito, i conguagli effettuati da altri sostituti e nuovi dati nella sezione dedicata. Restano quindi essenziali la corretta qualificazione del rapporto e il controllo delle soglie fiscali e contributive prima dell’invio.

10feb 2026

Tassa rifiuti impianti sportivi: quando le ASD possono chiedere l’esenzione

ASD e SSD possono chiedere l’esclusione dalla tassa rifiuti per le superfici degli impianti sportivi nelle quali non si producono rifiuti assimilabili agli urbani, secondo i principi affermati dalla normativa e dagli orientamenti ministeriali. Palestre, campi, piscine e aree tecniche vanno però distinti dagli spazi destinati a uffici, bar, spogliatoi o altre attività, normalmente tassabili. Per ottenere l’agevolazione occorre documentare l’uso delle aree, presentare la richiesta al Comune e verificare eventuali rimborsi o rettifiche.

4feb 2026

Certificazione unica 2026 sportivi: somma esente e detrazioni sportivi dilettantistici

La CU 2026 introduce indicazioni specifiche per i compensi degli sportivi dilettantistici, dando evidenza alla somma esente prevista dalla legge di Bilancio 2025 e all’eventuale ulteriore detrazione. Il punto 720 consente di dettagliare il reddito sportivo rilevante, così da collegare correttamente compensi, franchigia e imposta dovuta. ASD e SSD devono applicare le istruzioni in base alla natura del rapporto, distinguendo lavoro dipendente e collaborazione sportiva, per evitare errori nella certificazione e nella successiva dichiarazione dei redditi.

4feb 2026

Rottamazione quinquies: posticipo scadenza rata per contenziosi attivi

La rottamazione quinquies consente ai contribuenti con carichi affidati all’Agente della Riscossione di definire il debito agevolato anche quando è pendente un contenzioso tributario, ma la scelta incide sulla prosecuzione della causa e sull’imputazione dei pagamenti. La domanda e il calcolo delle somme devono rispettare le regole della legge di Bilancio 2026; il versamento della prima rata e delle successive scadenze va coordinato con la strategia processuale. Un eventuale posticipo richiede quindi verifica dei termini e corretta documentazione.

4feb 2026

Conto termico 3.0: regolarità fiscale come vincolo d’accesso

Il Conto termico 3.0, operativo dal 25 dicembre 2025 in base al decreto ministeriale 7 agosto 2025, condiziona l’accesso agli incentivi non solo alla validità tecnica dell’intervento, ma anche alla regolarità fiscale e contributiva del richiedente. Imprese, professionisti, enti pubblici e altri soggetti devono verificare l’assenza di violazioni gravi secondo i requisiti applicabili e conservare la documentazione. Un’irregolarità rilevata dopo la domanda può compromettere l’ammissione o comportare la perdita del beneficio.

4feb 2026

Diritto camerale 2026: importi confermati e obblighi di rendicontazione

Per il 2026 restano invariati importi e percentuali del diritto annuale dovuto alle Camere di commercio: si applicano i parametri dell’anno precedente, fondati sul decreto interministeriale 21 aprile 2011 e sulla riduzione del 50% prevista dal decreto-legge 90/2014. Il versamento segue una struttura doppia, con quote fisse per alcune categorie e calcolo sul fatturato per altre. Le imprese devono verificare la propria fascia, considerare eventuali incrementi autorizzati e conservare la documentazione del calcolo e della rendicontazione richiesta.

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4feb 2026

Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego centro-nord: ammessa l’IVA indetraibile

Per le agevolazioni Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord, Invitalia ha sostituito la FAQ n. 6 e ora ammette tra le spese agevolabili anche l’IVA indetraibile. La possibilità riguarda quindi la parte d’imposta che il beneficiario non può recuperare secondo le regole del sistema IVA, mentre resta necessario dimostrare correttamente l’indetraibilità e collegare la spesa al progetto finanziato. Piani di spesa, fatture e rendicontazione devono essere coerenti con i requisiti della misura e pronti ai controlli, per evitare contestazioni sull’ammissibilità.

3feb 2026

Debiti fiscali dopo la cancellazione della società: la responsabilità dei soci

La cancellazione di una società dal Registro delle imprese non estingue i debiti fiscali: le obbligazioni possono essere fatte valere nei confronti dei soggetti cui la legge attribuisce responsabilità. I soci possono rispondere nei limiti di quanto riscosso in base al bilancio finale di liquidazione, mentre amministratori e liquidatori possono essere coinvolti per condotte o violazioni connesse alla gestione e alla liquidazione. Nelle società a ristretta base sociale il Fisco può inoltre valorizzare presunzioni, ma l’azione deve rispettare termini e prova.