Falso in bilancio, la Cassazione: la bancarotta si prova, non si presume
La Cassazione penale, con la sentenza n. 26293 del 14 luglio 2026, esclude che la falsità del bilancio basti per condannare gli amministratori per bancarotta da reato societario. Deve essere provato, con un giudizio controfattuale, che la falsificazione abbia causato o aggravato il dissesto. Nel caso esaminato, la capitalizzazione indebita di 214.000 euro di costi e la rivalutazione di 855.000 euro di ricambi avevano creato un utile fittizio e favorito l’aumento del buco da uno a tre milioni. Anche la responsabilità del sindaco richiede la prova dell’omissione.
Leggi l'analisi
