Argomento Normativo

Cassazione penale

Rassegna specialistica di articoli, circolari operative, orientamenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate e pronunce della Cassazione sul tema Cassazione penale.

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Aggiornato il 28 luglio 2026

Tutti gli articoli di Cassazione penale

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28lug 2026
Dichiarazione IVA

Omessa dichiarazione IVA: quando scatta il reato più grave

La Cassazione ha stabilito che chi trasmette le liquidazioni IVA periodiche ma omette la dichiarazione annuale non risponde dell’omesso versamento previsto dall’articolo 10-ter del D.Lgs. 74/2000. Quel reato presuppone infatti una dichiarazione annuale validamente presentata; in mancanza, la condotta può integrare l’omessa dichiarazione dell’articolo 5, fattispecie più grave, punita fino a cinque anni. Nel caso deciso, relativo a 860.252,98 euro non versati, la condanna è stata annullata e gli atti trasmessi alla Procura per valutare la diversa contestazione.

16lug 2026
Bilancio

Falso in bilancio, la Cassazione: la bancarotta si prova, non si presume

La Cassazione penale, con la sentenza n. 26293 del 14 luglio 2026, esclude che la falsità del bilancio basti per condannare gli amministratori per bancarotta da reato societario. Deve essere provato, con un giudizio controfattuale, che la falsificazione abbia causato o aggravato il dissesto. Nel caso esaminato, la capitalizzazione indebita di 214.000 euro di costi e la rivalutazione di 855.000 euro di ricambi avevano creato un utile fittizio e favorito l’aumento del buco da uno a tre milioni. Anche la responsabilità del sindaco richiede la prova dell’omissione.

26giu 2026
Superbonus

False asseverazioni Superbonus 110%: il beneficio decade del tutto

La Cassazione considera viziato il credito Superbonus 110% fondato su una falsa asseverazione: il diritto all’agevolazione viene meno anche se i lavori sono stati completati o una parte della spesa sarebbe risultata detraibile. Il credito può essere sequestrato come profitto del reato e i soggetti coinvolti, i tecnici asseveratori in particolare, affrontano conseguenze fiscali e penali, inclusa la reclusione fino a cinque anni prevista dall’art. 119, comma 13-bis.1, del D.L. 34/2020. La veridicità dell’asseverazione è quindi il presupposto del beneficio.

24giu 2026
Altri bonus edilizi

Bonus facciate lavori non iniziati: credito a rischio frode

Per i bonus edilizi diversi dal superbonus, cedere il credito o applicare lo sconto in fattura prima dell’avvio dei lavori può avere conseguenze più gravi della perdita della detrazione. La Cassazione penale ha ritenuto che il credito ceduto senza fatto generatore possa essere inesistente e, nei casi fraudolenti, integrare la truffa aggravata per erogazioni pubbliche, nonostante i chiarimenti amministrativi del 2021 sul criterio di cassa. Proprietari, imprese e professionisti devono ricostruire date, lavori e documenti e provare la buona fede.

23feb 2026
Superbonus

Superbonus sequestro preventivo: doppio sequestro legittimo sui crediti da frode fiscale

Nelle frodi Superbonus la Cassazione ammette il sequestro preventivo sia del denaro ottenuto monetizzando il credito sia del credito d’imposta inesistente, perché privo dei presupposti costitutivi. Si tratta di due profitti distinti e l’autorità può aggredirli contestualmente per impedire la prosecuzione degli effetti fraudolenti. La buona fede del cessionario non impedisce il sequestro con funzione impeditiva e non impone la sostituzione dei beni con una fideiussione. Cessionari e operatori devono quindi verificare con rigore la genesi del credito.

11ott 2025
Professionisti

Appropriazione indebita commercialista: condanna per documenti trattenuti

Un professionista che rifiuta di restituire la contabilità dell’ex assistito può trovarsi a rispondere di appropriazione indebita, con conseguenze penali tutt’altro che trascurabili. La Cassazione penale ha confermato questa linea con la sentenza n. 32779 depositata il 3 ottobre 2025, stabilendo la condanna per un consulente che aveva trattenuto presso il proprio studio i registri IVA e la documentazione contabile di un cliente. La vicenda solleva interrogativi sulla responsabilità penale dei professionisti contabili.

26mar 2025
Imprese

Responsabilità penale dell’imprenditore per irregolarità contabili: quando la delega non basta

La recente pronuncia della Corte di Cassazione, sentenza n. 6556 del 18 febbraio 2025, ribadisce un principio fondamentale in materia di responsabilità penale dell’imprenditore per bancarotta documentale. L’affidamento della contabilità a professionisti esterni non esime il legale rappresentante dall’obbligo di vigilanza e dalla conseguente responsabilità penale in caso di irregolarità contabili rilevate dopo il fallimento societario. L'analisi fornisce un inquadramento sistematico delle disposizioni applicabili, evidenziando le cautele metodologiche e i controlli necessari.