Venerdì 23 ottobre 2026
9mar 2026

Partite IVA apri e chiudi: la Guardia di Finanza accelera i controlli

La Guardia di Finanza anticipa i controlli sulle partite IVA apri e chiudi, incrociando circa 200 banche dati per individuare imprese fantasma e soggetti a rischio. L’obiettivo è intervenire prima che l’attività scompaia, anche bloccando fatture elettroniche e compensazioni con crediti fittizi, mentre la chiusura d’ufficio resta soggetta a garanzie e contraddittorio. La strategia contrasta evasione, concorrenza sleale e riciclaggio. I contribuenti regolari devono mantenere documenti e tracciabilità delle operazioni per dimostrare la correttezza della posizione.

Imprese8 min
9mar 2026

TFR Fondo Tesoreria 2026: soglie dinamiche e nuovi obblighi per le imprese

Dal 2026 l’obbligo di versare il TFR al Fondo di Tesoreria INPS per i datori di lavoro privati segue soglie dimensionali dinamiche, da verificare anno dopo anno. La legge di Bilancio e la circolare INPS n. 12/2026 impongono un monitoraggio costante dell’organico: al superamento della soglia scatta il versamento della quota di TFR maturata, senza che l’obbligo venga meno se i dipendenti diminuiscono in seguito. Restano regole specifiche per le aziende di nuova costituzione. Paghe e consulenti devono aggiornare calcoli, scadenze e comunicazioni.

6mar 2026

Imposta di bollo e-fatture: l’Agenzia delle entrate scrive a chi non ha versato nel 2023

L’Agenzia delle Entrate sta inviando via PEC comunicazioni di compliance ai contribuenti che nel 2023 non hanno versato, o hanno versato in parte, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Il controllo confronta i dati del Sistema di Interscambio con i pagamenti e mette a disposizione un F24 precompilato con imposta, sanzione e interessi. Entro 30 giorni dalla ricezione si può pagare con la sanzione ridotta a un terzo oppure chiedere chiarimenti e correggere errori tramite CIVIS. Chi ignora l’avviso perde il beneficio e resta esposto alla riscossione.

6mar 2026

Scadenza Rottamazione-quater: ultima chiamata il 9 marzo 2026 per la rata di febbraio

Per la rata della Rottamazione-quater con scadenza ordinaria il 28 febbraio 2026, il pagamento effettuato entro lunedì 9 marzo è considerato tempestivo. Il termine deriva dai cinque giorni di tolleranza previsti dalla legge n. 197/2022 e dallo slittamento dovuto alla coincidenza della scadenza con il sabato. La regola riguarda i contribuenti con carichi affidati all’Agente della riscossione e consente di conservare i benefici della definizione agevolata; il mancato pagamento può comportare la decadenza. Il pagamento va eseguito con le modalità previste.

6mar 2026

Accessi fiscali nei locali promiscui – nuova condanna CEDU e criticità ancora aperte

La sentenza CEDU del 5 marzo 2026, nel caso Edilsud 2014 e Ferreri, censura ancora l’Italia per le verifiche fiscali negli immobili a uso promiscuo, dove convivono sede dell’attività e abitazione. Il problema riguarda l’autorizzazione all’accesso, l’assenza di una motivazione adeguata e l’effettività del controllo giudiziario, profili che la modifica del 2025 allo Statuto del contribuente non ha risolto. Difensori e contribuenti devono quindi documentare preventivamente fatti, autorizzazioni, termini e rimedi specifici utilizzabili.

6mar 2026

Collegamento POS e registratore telematico – prima scadenza al 20 aprile 2026

Dal 5 marzo 2026, nell’area riservata Fatture e Corrispettivi, soggetti IVA possono comunicare il collegamento logico tra POS e registratore telematico, senza installare un collegamento fisico. Per gli strumenti già attivi al 1° gennaio 2026 o attivati entro il 31 gennaio, la prima scadenza è il 20 aprile 2026; per attivazioni e variazioni successive valgono i termini ordinari del provvedimento del 31 ottobre 2025. L’adempimento riguarda i soggetti obbligati alla trasmissione dei corrispettivi, con regole specifiche per POS virtuali e attività miste.

6mar 2026

Accessi Guardia di finanza in azienda: motivazione rafforzata e principio di proporzionalità

Per gli accessi della Guardia di finanza nelle sedi aziendali, la disciplina impone ora una motivazione sostanziale dell’autorizzazione e il rispetto dei criteri di necessità e proporzionalità. L’art. 13-bis del D.L. 84/2025, introdotto dalla legge di conversione 108/2025 dopo la condanna CEDU nel caso Italgomme, richiede che la visita in loco sia giustificata dal rischio fiscale e non sostituibile da controlli documentali o a distanza. Restano fermi i poteri ispettivi, ma contribuente e difensore possono contestare accessi non adeguatamente motivati o eccedenti.

5mar 2026

Accertamento scostamento ISA: come costruire una difesa efficace

Le comunicazioni di anomalia ISA per il periodo d’imposta 2023 segnalano uno scostamento, ma non provano da sole l’evasione. Imprese e professionisti devono spiegare le cause del risultato e trasmettere documenti e dati specifici sull’attività svolta. Nel contraddittorio, la giurisprudenza, comprese le Sezioni Unite, esclude automatismi: l’ufficio deve motivare l’accertamento e confrontarsi con le giustificazioni del contribuente. Occorre conservare le prove della propria posizione e contestare ogni pretesa fondata esclusivamente sul punteggio ISA.

5mar 2026

Nuovo modello DSU ISEE 2026: franchigie più alte e nuova scala

Il D.M. 2 marzo 2026 n. 3 aggiorna la DSU per il calcolo dell’ISEE recependo la legge di bilancio 2026. Il nuovo modello innalza la franchigia relativa alla casa di abitazione, ridisegna la scala di equivalenza e introduce una tipologia di ISEE destinata a specifiche prestazioni familiari, modificando così i requisiti da verificare per l’accesso ai sostegni. CAF e intermediari devono usare la versione corretta, distinguere i casi in cui la DSU Mini non è sufficiente, applicare la proroga per gli immobili inagibili e documentare dati e calcolo prima dell’invio.

ISEE6 min
5mar 2026

Conto termico 3.0 sospeso: 1,3 miliardi di domande fermano il GSE

Il GSE ha sospeso il portale del Conto termico 3.0 dopo aver ricevuto richieste per circa 1,3 miliardi di euro, oltre il tetto annuo di 900 milioni previsto dal D.M. 7 agosto 2025. Il blocco, disposto il 3 marzo 2026 a poche settimane dall’apertura, riguarda il plafond disponibile e non equivale a una cancellazione della misura. Imprese, professionisti e contribuenti interessati devono verificare requisiti e documentazione e attendere indicazioni ufficiali su eventuale riapertura, priorità e tempi. Per ora, la gestione resta sospesa.