Glossario delle voci di bilancio 2026 Normativa OIC & TUIR vigente Aggiornato il 19 Settembre 2026

Cancelleria e stampati

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📋Inquadramento generale

Sintesi Operativa

Cancelleria e stampati - carta, penne, raccoglitori, toner, buste, timbri, moduli prestampati: il materiale d’ufficio di consumo corrente.

È una delle voci più frequenti nelle piccole imprese e negli studi, e anche una di quelle in cui si annidano più errori di classificazione: nella stessa fattura di un fornitore di articoli per ufficio possono esserci carta, una stampante e una sedia, che hanno tre trattamenti diversi.

Cosa ci rientra

  • Esempi. Carta per stampanti e fotocopiatrici; toner e cartucce; penne, matite, evidenziatori; raccoglitori, cartelline, buste; timbri; blocchi e moduli prestampati (ricevute, bolle); etichette per l’ufficio.

Come riconoscerlo nei documenti

Fatture di cartolerie, forniture per ufficio, negozi online di materiale da ufficio. Se la fattura comprende anche una stampante o un mobile, quelle righe vanno nel conto dei beni sotto i 516,46 euro o tra le immobilizzazioni.

Differenze con conti simili

  • Beni strumentali. Stampanti, calcolatrici e arredi non sono cancelleria.
  • Materiale pubblicitario. Cataloghi e biglietti da visita personalizzati per la promozione hanno un conto proprio.

Collocazione in bilancio

B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).

Stampati personalizzati

Moduli, carta intestata e buste con il logo sono cancelleria; cataloghi, depliant e biglietti destinati alla promozione sono invece articoli promozionali in B.14 (oneri diversi di gestione).

Regole fiscali essenziali

  • Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR).
  • IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
  • IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili.

Cancelleria e stampati: esempio di contabilizzazione

Un ufficio acquista carta, toner e raccoglitori per 350 euro più IVA.

Regola Fondamentale & Ratio

La cancelleria è materiale d'ufficio di consumo: si rileva in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) e, non essendo coinvolta nella produzione, di regola non forma rimanenze fiscali.

Riferimenti Normativi Primari:
Artt. 92 e 109 TUIR; Cass. 30811/2017; OIC 12

🏛️Principi contabili (OIC)

Collocazione

La cancelleria è un materiale di consumo e l’OIC 12 la colloca in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci). Le giacenze di fine anno, se significative, si potrebbero rilevare tra le rimanenze di materiali di consumo; nella pratica, per importi modesti, prevale il principio di rilevanza e il costo resta nell’anno.

Beni durevoli nella stessa fattura

Stampanti, calcolatrici e arredi sono beni strumentali: si capitalizzano o, se di costo unitario non superiore a 516,46 euro, si imputano nel conto dei beni di modico valore.

🏛️Nota integrativa

Informazioni obbligatorie

Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.

  • Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.

Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).

🏛️Relazione sulla gestione

Informazioni obbligatorie

La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).

Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).

⚖️Disciplina fiscale

Imposte sui redditi

Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR). Per i beni mobili la competenza è data dalla consegna o dalla spedizione, non dalla data della fattura né dal pagamento: un bene consegnato il 28 dicembre è un costo di quell’anno anche se la fattura arriva a gennaio, e a fine anno si rileva come fattura da ricevere. Per le società che applicano la derivazione rafforzata (art. 83 TUIR: tutte quelle che redigono il bilancio secondo gli OIC, escluse le micro-imprese che non lo redigono in forma ordinaria) valgono direttamente i criteri di imputazione del bilancio. Serve sempre l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa. La cancelleria ha solo una funzione di supporto: non concorre alle rimanenze fiscali, salvo che sia la merce venduta dall’impresa, come per un cartolaio (Cass. 30811/2017). Il costo si deduce quindi tutto nell’anno di acquisto.

IRAP

Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono invece i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).

IVA

L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile. Una fattura di fine mese ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre già nel mese dell’operazione, salvo che l’operazione sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Se l’impresa effettua anche operazioni esenti, la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis).

Gli importi degli esempi hanno finalità illustrativa del meccanismo contabile e fiscale: salvo diversa indicazione nel testo, non vanno intesi come valori tipici o di riferimento per casi reali.

📊Acquisto di cancelleria per l’ufficio

Caso pratico guidato · Dati di partenza

Un ufficio acquista carta, toner e raccoglitori per 350 euro più IVA.

1. Ricevimento della fattura - 12 marzo 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Cancelleria e stampati (B.6) 350,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 77,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 427,00
Totale 427,00 427,00

2. Pagamento del fornitore - 11 aprile 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori (D.7) 427,00 -
Banca c/c (C.IV.1) - 427,00
Totale 427,00 427,00

3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Cancelleria e stampati (B.6) 200,00 -
Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) - 200,00
Totale 200,00 200,00

Una fornitura di toner consegnata il 22 dicembre sarà fatturata a gennaio: il costo è del 2025.

4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 15 gennaio 2026

Registrazione Contabile
Dare (€) Avere (€)
Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) 200,00 -
IVA a credito (C.II.5-bis) 44,00 -
Debiti verso fornitori (D.7) - 244,00
Totale 244,00 244,00

All’arrivo della fattura si chiude la fattura da ricevere e si rileva l’IVA, detraibile nel 2026.

⚠️Controlli prima della dichiarazione

  • Righe della fattura. Verificare che stampanti, arredi e altri beni strumentali presenti nelle fatture di cancelleria siano registrati a parte.
  • Competenza di fine anno. Verificare le consegne di dicembre non ancora fatturate.
  • Stampati promozionali. Verificare che cataloghi e materiali pubblicitari non siano registrati come cancelleria.

⚠️Errori ricorrenti

Errore ricorrente

Stampante registrata come cancelleria

Un bene strumentale finito nella cancelleria sfugge al registro dei cespiti e, se costa più di 516,46 euro, andrebbe ammortizzato.

Errore ricorrente

Rimanenze fiscali di cancelleria

Per le imprese che non vendono cancelleria non occorre valorizzare le scorte ai fini fiscali; farlo per prudenza rinvia costi deducibili.

Errore ricorrente

Toner acquistato online senza fattura

Gli acquisti con semplice ricevuta del marketplace non consentono di detrarre l’IVA: occorre chiedere la fattura intestata all’impresa.