Inquadramento generale
Carburanti e combustibili per la produzione - sono i combustibili acquistati e conservati in azienda per alimentare impianti produttivi: gasolio per generatori o macchine operatrici non targate, combustibili per forni ed essiccatoi.
Il conto è separato dai carburanti per autoveicoli perché ha regole fiscali diverse: i combustibili per la produzione sono deducibili per intero, mentre il carburante delle autovetture segue i limiti dell’art. 164 del TUIR.
Cosa ci rientra
- Esempi. Gasolio per gruppi elettrogeni; gasolio agricolo per macchine non targate; combustibili per forni ed essiccatoi; GPL in bombole per impianti produttivi.
Come riconoscerlo nei documenti
Fatture di fornitori di prodotti petroliferi con consegna presso lo stabilimento, spesso con l’indicazione del serbatoio o dell’impianto. Il gas e l’energia elettrica forniti dalla rete sono invece utenze.
Differenze con conti simili
- Carburanti per autoveicoli. Hanno regole di deducibilità proprie.
- Gas di rete. È un’utenza in B.7 (costi per servizi).
Collocazione in bilancio
B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci); le giacenze significative a fine anno vanno tra le rimanenze.
Agevolazioni sulle accise
Alcuni impieghi godono di accise ridotte o rimborsi, come il gasolio agricolo o i prodotti usati in certi processi industriali: la riduzione riduce il costo e va documentata secondo le regole dell’Agenzia delle Dogane.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Carburanti e combustibili per la produzione: esempio di contabilizzazione
Una fornace acquista 5.000 litri di gasolio per il forno, 6.000 euro più IVA.
I combustibili acquistati e stoccati per alimentare impianti produttivi sono costi in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci); le giacenze significative in cisterna a fine anno vanno tra le rimanenze.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
I combustibili utilizzati nel processo produttivo sono materie di consumo e si rilevano in B.6 (OIC 12); il gas e l’energia forniti dalla rete sono invece servizi in B.7.
Rimanenze
Le quantità in cisterna o nei serbatoi a fine esercizio, se significative, si iscrivono tra le rimanenze di materie di consumo (C.I.1, materie prime, sussidiarie e di consumo) al minore tra costo e valore di mercato (OIC 13).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Svalutazioni e ripristini delle rimanenze. I criteri di svalutazione al valore di realizzo, gli eventuali ripristini del costo con il relativo effetto a conto economico e i gravami sulle rimanenze (pegno, riserva di proprietà). Principio contabile: OIC 13, par. 59-60 e 64.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; svalutazioni e ripristini delle rimanenze (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR). Per i beni mobili la competenza è data dalla consegna o dalla spedizione, non dalla data della fattura né dal pagamento: un bene consegnato il 28 dicembre è un costo di quell’anno anche se la fattura arriva a gennaio, e a fine anno si rileva come fattura da ricevere. Per le società che applicano la derivazione rafforzata (art. 83 TUIR: tutte quelle che redigono il bilancio secondo gli OIC, escluse le micro-imprese che non lo redigono in forma ordinaria) valgono direttamente i criteri di imputazione del bilancio. Serve sempre l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa. L’accisa pagata sul prodotto è parte del costo. Le giacenze significative nei serbatoi a fine anno vanno tra le rimanenze.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono invece i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile. Una fattura di fine mese ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre già nel mese dell’operazione, salvo che l’operazione sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Se l’impresa effettua anche operazioni esenti, la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). L’accisa entra nella base imponibile IVA insieme al prezzo.
Gasolio per il forno di una fornace
Una fornace acquista 5.000 litri di gasolio per il forno, 6.000 euro più IVA.
1. Ricevimento della fattura - 3 novembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Combustibili per la produzione (B.6) | 6.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 1.320,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 7.320,00 |
| Totale | 7.320,00 | 7.320,00 |
2. Pagamento del fornitore - 3 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 7.320,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 7.320,00 |
| Totale | 7.320,00 | 7.320,00 |
3. Rilevazione delle rimanenze finali - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Rimanenze di materie di consumo (C.I.1) | 1.500,00 | - |
| Variazione delle rimanenze di materie di consumo (B.11) | - | 1.500,00 |
| Totale | 1.500,00 | 1.500,00 |
Al 31 dicembre in cisterna restano 1.250 litri, valutati 1.500 euro.
4. Storno delle rimanenze a inizio esercizio - 1° gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Variazione delle rimanenze di materie di consumo (B.11) | 1.500,00 | - |
| Rimanenze di materie di consumo (C.I.1) | - | 1.500,00 |
| Totale | 1.500,00 | 1.500,00 |
All’apertura dell’esercizio successivo le rimanenze iniziali tornano a conto economico e si confrontano, a fine anno, con le nuove rimanenze finali.
Controlli prima della dichiarazione
- Destinazione del combustibile. Verificare che il combustibile per impianti non sia confuso con il carburante dei veicoli targati.
- Misurazione delle giacenze. Verificare la lettura dei serbatoi al 31 dicembre.
- Accise agevolate. Verificare la documentazione delle eventuali accise ridotte.
Errori ricorrenti
Gasolio per veicoli registrato come combustibile di produzione
Il carburante di veicoli targati segue i limiti dell’art. 164: metterlo tra i combustibili di produzione lo rende indebitamente deducibile per intero.
Giacenze in cisterna ignorate
Serbatoi pieni a fine anno rappresentano un valore da iscrivere tra le rimanenze se significativo.
Accisa scorporata dal costo
L’accisa pagata con il prodotto fa parte del costo; separarla come imposta in B.14 (oneri diversi di gestione) altera la natura del costo.
