Inquadramento generale
Combustibile per riscaldamento - gasolio, pellet, legna o GPL acquistati e stoccati in azienda per riscaldare i locali. Il gas fornito dalla rete cittadina è invece un’utenza.
Il conto esiste solo se l’impresa ha una cisterna o un deposito: è questo che distingue un acquisto di beni, registrato in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci), da una fornitura continua di rete, registrata in B.7 (costi per servizi) come utenza.
Cosa ci rientra
- Esempi. Gasolio da riscaldamento in cisterna; pellet e legna; GPL in serbatoio per il riscaldamento.
Come riconoscerlo nei documenti
Fatture con consegna presso la sede, riferite al riscaldamento degli uffici o dei capannoni. Se la fattura è della società che fornisce il gas di rete, il conto è quello delle utenze.
Differenze con conti simili
- Gas di rete. Utenza in B.7 (costi per servizi).
- Manutenzione della caldaia. È un servizio di manutenzione.
Collocazione in bilancio
B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci); il gas di rete in B.7 (costi per servizi).
Immobili misti
Se lo stesso impianto riscalda uffici e un appartamento non strumentale, la spesa si ripartisce con un criterio oggettivo, per esempio i metri quadrati riscaldati.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Combustibile per riscaldamento: esempio di contabilizzazione
Un’impresa fa riempire la cisterna del gasolio da riscaldamento, 2.500 euro più IVA.
Il combustibile acquistato e stoccato per il riscaldamento è un costo in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci); se riscalda immobili non strumentali, la spesa non è deducibile.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
Il combustibile stoccato è un materiale di consumo in B.6 (OIC 12).
Rimanenze
Le giacenze significative a fine anno si iscrivono tra le rimanenze di materiali di consumo (C.I.1, materie prime, sussidiarie e di consumo); per importi modesti prevale il principio di rilevanza.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Svalutazioni e ripristini delle rimanenze. I criteri di svalutazione al valore di realizzo, gli eventuali ripristini del costo con il relativo effetto a conto economico e i gravami sulle rimanenze (pegno, riserva di proprietà). Principio contabile: OIC 13, par. 59-60 e 64.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; svalutazioni e ripristini delle rimanenze (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR). Per i beni mobili la competenza è data dalla consegna o dalla spedizione, non dalla data della fattura né dal pagamento: un bene consegnato il 28 dicembre è un costo di quell’anno anche se la fattura arriva a gennaio, e a fine anno si rileva come fattura da ricevere. Per le società che applicano la derivazione rafforzata (art. 83 TUIR: tutte quelle che redigono il bilancio secondo gli OIC, escluse le micro-imprese che non lo redigono in forma ordinaria) valgono direttamente i criteri di imputazione del bilancio. Serve sempre l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa. Se il combustibile riscalda immobili abitativi non strumentali posseduti dall’impresa (immobili patrimonio), le spese relative non sono deducibili (art. 90, c. 2, TUIR).
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono invece i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile. Una fattura di fine mese ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre già nel mese dell’operazione, salvo che l’operazione sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Se l’impresa effettua anche operazioni esenti, la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). Non è detraibile l’IVA sulle spese riferite a fabbricati abitativi, salvo che l’impresa li costruisca o li rivenda (art. 19-bis1, lett. i, DPR 633/1972).
Rifornimento della cisterna del gasolio da riscaldamento
Un’impresa fa riempire la cisterna del gasolio da riscaldamento, 2.500 euro più IVA.
1. Ricevimento della fattura - 6 ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Combustibile per riscaldamento (B.6) | 2.500,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 550,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 3.050,00 |
| Totale | 3.050,00 | 3.050,00 |
2. Pagamento del fornitore - 5 novembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 3.050,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 3.050,00 |
| Totale | 3.050,00 | 3.050,00 |
3. Rilevazione delle rimanenze finali - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Rimanenze di materie di consumo (C.I.1) | 900,00 | - |
| Variazione delle rimanenze di materie di consumo (B.11) | - | 900,00 |
| Totale | 900,00 | 900,00 |
A fine anno la cisterna contiene gasolio per 900 euro.
4. Storno delle rimanenze a inizio esercizio - 1° gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Variazione delle rimanenze di materie di consumo (B.11) | 900,00 | - |
| Rimanenze di materie di consumo (C.I.1) | - | 900,00 |
| Totale | 900,00 | 900,00 |
All’apertura dell’esercizio successivo le rimanenze iniziali tornano a conto economico e si confrontano, a fine anno, con le nuove rimanenze finali.
Controlli prima della dichiarazione
- Immobili riscaldati. Verificare a quali immobili si riferisce il riscaldamento e ripartire la spesa se ci sono immobili non strumentali.
- Gas di rete. Verificare che le bollette del gas siano in B.7 (costi per servizi) e non in questo conto.
- Giacenze. Verificare la lettura della cisterna al 31 dicembre.
Errori ricorrenti
Riscaldamento di immobili patrimonio dedotto
Le spese per immobili non strumentali non sono deducibili: vanno riprese in dichiarazione.
Gas di rete registrato come combustibile
La fornitura continua di gas è un servizio: il conto corretto è quello delle utenze.
IVA detratta su fabbricati abitativi
L’IVA sulle spese per fabbricati abitativi non è detraibile, salvo che l’impresa li costruisca o li rivenda.
