Inquadramento generale
Shoppers e sacchetti - sono le borse e i sacchetti dati ai clienti nella vendita al dettaglio. Si trattano come imballaggi a perdere.
Le regole ambientali hanno trasformato un costo marginale in un piccolo adempimento: il negozio deve scegliere borse conformi, indicarne il prezzo in scontrino quando la legge lo impone e registrare correttamente l’incasso.
Cosa ci rientra
- Esempi. Borse di carta o plastica per i clienti; sacchetti per alimenti; buste regalo del negozio.
Come riconoscerlo nei documenti
Fatture di fornitori di sacchetti, spesso personalizzati con il marchio del negozio.
Differenze con conti simili
- Materiale pubblicitario. Anche se portano il logo, restano imballaggi.
Collocazione in bilancio
B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci).
Shopper di tela o riutilizzabili
Le borse di tela di pregio regalate ai clienti come gadget promozionali sono articoli promozionali in B.14 (oneri diversi di gestione); quelle vendute sono merci.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Shoppers e sacchetti: esempio di contabilizzazione
Un negozio acquista 5.000 shoppers personalizzati, 400 euro più IVA.
Shoppers e sacchetti consegnati ai clienti sono imballaggi a perdere in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci); le borse di plastica ultraleggere per alimenti vanno fatte pagare al cliente, con IVA.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
Gli shoppers sono imballaggi a perdere e l’OIC 12 li colloca in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) tra i materiali di consumo.
Rimanenze
Le scorte di fine anno, se significative, si iscrivono tra le rimanenze di materiali di consumo.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, TUIR). Per i beni mobili la competenza è data dalla consegna o dalla spedizione, non dalla data della fattura né dal pagamento: un bene consegnato il 28 dicembre è un costo di quell’anno anche se la fattura arriva a gennaio, e a fine anno si rileva come fattura da ricevere. Per le società che applicano la derivazione rafforzata (art. 83 TUIR: tutte quelle che redigono il bilancio secondo gli OIC, escluse le micro-imprese che non lo redigono in forma ordinaria) valgono direttamente i criteri di imputazione del bilancio. Serve sempre l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono invece i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) perché il bene serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile. Una fattura di fine mese ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre già nel mese dell’operazione, salvo che l’operazione sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Se l’impresa effettua anche operazioni esenti, la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). Le borse di plastica ultraleggere per alimenti non si possono dare gratis: il prezzo addebitato al cliente è un ricavo e sconta l’IVA (art. 226-ter D.Lgs. 152/2006).
Acquisto di shoppers personalizzati per un negozio
Un negozio acquista 5.000 shoppers personalizzati, 400 euro più IVA.
1. Ricevimento della fattura - 10 ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Shoppers e sacchetti (B.6) | 400,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 88,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 488,00 |
| Totale | 488,00 | 488,00 |
2. Pagamento del fornitore - 9 novembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 488,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 488,00 |
| Totale | 488,00 | 488,00 |
3. Vendita di borse ultraleggere ai clienti - 30 novembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Cassa (C.IV.3) | 12,20 | - |
| Ricavi per vendita di borse (A.1) | - | 10,00 |
| IVA a debito (D.12) | - | 2,20 |
| Totale | 12,20 | 12,20 |
Il prezzo delle borse ultraleggere per alimenti incassato nel mese è un ricavo con IVA, certificato con il documento commerciale.
Controlli prima della dichiarazione
- Borse soggette ad addebito. Verificare che le borse ultraleggere per alimenti siano addebitate ai clienti e certificate.
- Gadget. Verificare che le borse promozionali regalate siano nel conto degli articoli promozionali.
- Scorte. Verificare se le scorte di fine anno sono significative.
Errori ricorrenti
Borse ultraleggere date gratis
La legge impone di farle pagare: regalarle espone a sanzioni ambientali.
Incasso delle borse portato a riduzione del costo
Il prezzo pagato dal cliente è un ricavo con IVA, non una rettifica del costo di acquisto.
Shopper con logo trattato come pubblicità
Se serve a contenere la merce venduta resta un imballaggio, anche con il logo.
