Inquadramento generale
Canoni di manutenzione - sono i contratti con cui un’impresa esterna si impegna, per un canone periodico, a tenere in efficienza determinati beni: ascensori, impianti antincendio, caldaie, climatizzatori, macchine da ufficio, impianti produttivi. Si paga il canone anche se nel periodo non ci sono guasti.
I contratti di manutenzione periodica sono convenienti anche fiscalmente: sottraggono i beni al limite del 5% e rendono il costo deducibile per intero anno per anno.
Cosa ci rientra
- Contratti tipici. Manutenzione programmata dell’ascensore; contratto per estintori e impianti antincendio; assistenza periodica della caldaia e dei condizionatori; manutenzione full service di fotocopiatrici; manutenzione programmata di un impianto produttivo.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura periodica, mensile o annuale, con il riferimento al contratto e al periodo coperto, indipendentemente dagli interventi eseguiti.
Differenze con conti simili
- Manutenzioni a chiamata. Gli interventi pagati volta per volta vanno nel conto delle manutenzioni e nel plafond del 5%.
- Assistenza tecnica e software. L’assistenza su programmi e sistemi informatici ha un conto proprio.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi); a fine anno si rinvia con un risconto attivo la parte che riguarda l’anno successivo.
Canoni a cavallo d’anno
Un canone annuale pagato a luglio copre metà del periodo nell’anno successivo: a fine anno quella metà si rinvia con un risconto attivo.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. I compensi periodici dovuti per contratti di manutenzione di determinati beni sono deducibili per intero nell’esercizio di competenza (art. 102, c. 6, TUIR): non concorrono al plafond del 5% e i beni coperti dal contratto sono esclusi dal calcolo del plafond.
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Canoni di manutenzione: esempio di contabilizzazione
Un’impresa paga il canone annuale anticipato di manutenzione dell’ascensore, da luglio a giugno: 1.200 euro più IVA.
I canoni periodici di manutenzione sono deducibili per intero nell'esercizio di competenza e i beni coperti non entrano nel plafond del 5%.
Principi contabili (OIC)
Collocazione e competenza
L’OIC 12 comprende in B.7 i costi per servizi. Si rilevano quando il servizio è reso: quelli continuativi pagati in anticipo si ripartiscono con i risconti, quelli già resi e non fatturati si stanziano come fatture da ricevere (OIC 18).
Manutenzione ordinaria e straordinaria
Per l’OIC 16 le manutenzioni ordinarie, che mantengono i beni in efficienza, sono costi dell’esercizio in B.7 (costi per servizi) se eseguite da terzi; quelle straordinarie, che aumentano in modo significativo e misurabile capacità, produttività, sicurezza o vita utile, si capitalizzano sul bene.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Composizione dei ratei e risconti. La composizione dei risconti attivi, compresi quelli sui canoni di manutenzione, se di ammontare apprezzabile. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 7, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
I compensi periodici dovuti per contratti di manutenzione di determinati beni sono deducibili per intero nell’esercizio di competenza (art. 102, c. 6, TUIR): non concorrono al plafond del 5% e i beni coperti dal contratto sono esclusi dal calcolo del plafond. La competenza segue il periodo coperto dal canone, non la data di pagamento.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). Non è detraibile l’IVA sui servizi riferiti a fabbricati abitativi, salvo che l’impresa li costruisca o li rivenda (art. 19-bis1, lett. i).
Canone annuale anticipato di manutenzione dell’ascensore
Un’impresa paga il canone annuale anticipato di manutenzione dell’ascensore, da luglio a giugno: 1.200 euro più IVA.
1. Ricevimento della fattura - 1° luglio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Canoni di manutenzione (B.7) | 1.200,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 264,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 1.464,00 |
| Totale | 1.464,00 | 1.464,00 |
2. Pagamento del fornitore - 31 luglio 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 1.464,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 1.464,00 |
| Totale | 1.464,00 | 1.464,00 |
3. Risconto della quota dell’anno successivo - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Risconti attivi (D dell’attivo) | 600,00 | - |
| Canoni di manutenzione (B.7) | - | 600,00 |
| Totale | 600,00 | 600,00 |
Il canone copre da luglio a giugno: la metà che riguarda il 2026 si rinvia.
4. Riapertura del risconto - 1° gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Canoni di manutenzione (B.7) | 600,00 | - |
| Risconti attivi (D dell’attivo) | - | 600,00 |
| Totale | 600,00 | 600,00 |
Il risconto torna a costo nel 2026.
Controlli prima della dichiarazione
- Risconti. Calcolare i risconti dei canoni anticipati.
- Plafond del 5%. Escludere dal calcolo i beni coperti dal contratto.
- Contratto. Conservare il contratto di manutenzione periodica.
Errori ricorrenti
Canoni nel plafond del 5%
Sono deducibili per intero a parte.
Canone annuale tutto nell’anno
La parte del periodo successivo va riscontata.
Interventi extra canone confusi
Le riparazioni a chiamata seguono le regole ordinarie.
