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Agevolazioni e Contributi

Crediti d'imposta per investimenti, contributi a fondo perduto, ZES Unica per il Mezzogiorno, Transizione 4.0 e 5.0, bandi europei, nazionali e regionali. Una rassegna tecnica della finanza agevolata per micro, piccole e medie imprese, con requisiti di spettanza, regole di cumulabilita e scadenze di prenotazione e rendicontazione. Dettagliamo le procedure di perizia tecnica asseverata, il rispetto del principio DNSH e la costruzione del fascicolo probatorio a tutela da revoche, recuperi e sanzioni.

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24lug 2026
Agevolazioni Fiscali

Credito d’imposta autotrasporto merci contro il caro gasolio

Il decreto attuativo riconosce alle imprese di autotrasporto merci un credito d’imposta fino al 70% dell’aumento di spesa per il gasolio sostenuto tra marzo e giugno 2026, confrontato con il prezzo medio MASE di febbraio. Sono ammessi i veicoli di almeno 7,5 tonnellate, Euro 5 o superiore, appartenenti a imprese iscritte all’Albo degli autotrasportatori o titolari di licenza per conto proprio. L’agevolazione, fino a 300 milioni, sarà utilizzabile in compensazione con F24 entro il 2026, dopo domanda sulla piattaforma ADM e approvazione degli importi spettanti.

21lug 2026
Transizione 5.0

Al via le comunicazioni di conferma Iperammortamento

Le imprese con comunicazione preventiva accolta possono inviare al GSE la conferma dell’investimento per il nuovo iper-ammortamento, entro 60 giorni dalla notifica dell’esito positivo. Devono attestare il pagamento di almeno il 20% del costo di ciascun bene agevolato e indicare gli estremi delle fatture ammissibili; per i beni acquisiti in leasing sono previste semplificazioni documentali. Se il piano, i beni o gli importi cambiano rispetto alla preventiva, la conferma può essere respinta per la parte eccedente, impedendo il perfezionamento dell’agevolazione.

17lug 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento e regole di cumulo: come evitare errori nel calcolo

La legge di bilancio 2026 reintroduce l’iperammortamento per beni 4.0 e impianti destinati all’autoproduzione di energia, con una maggiorazione del costo fiscale pari al 180% fino a 2,5 milioni di euro e decrescente oltre tale soglia. L’impresa deve trasmettere al GSE cinque comunicazioni e, se somma altre agevolazioni sugli stessi investimenti, deve sottrarre dalla base gli importi già ricevuti. Il cumulo è escluso con il credito d’imposta 4.0 della legge 207/2024; con Transizione 5.0 opera invece una successione temporale, perché la misura non è attiva nel 2026.

14lug 2026
Transizione 4.0

Scadenza credito di imposta 4.0, comunicazione di completamento entro il 31 luglio 2026

Le imprese che hanno prenotato nel 2025 beni materiali 4.0 con ordine accettato e acconto almeno del 20%, completando l’investimento entro il 30 giugno 2026, devono inviare al GSE la comunicazione prevista entro il 31 luglio 2026. L’adempimento perfeziona il credito e lo rende utilizzabile in F24 con il codice 7077: senza invio, il beneficio non è spendibile. Vanno verificati importi, date di completamento e interconnessione e il divieto di cumulo con Transizione 5.0; dopo il flusso GSE-Agenzia, l’uso avviene in tre quote annuali.

1lug 2026
ZES Unica

Sale and lease back ZES unica: credito salvo se il bene resta in azienda

Il sale and lease back non fa scattare automaticamente il recupero del credito d’imposta ZES unica: il beneficio può conservarsi se l’operazione ha reale natura finanziaria, il bene resta fisicamente nella struttura produttiva agevolata e il godimento ritorna contestualmente all’impresa. La prassi dell’Agenzia esclude in questo caso una cessione effettiva a terzi, ma richiede una verifica sostanziale. Contratti, flussi finanziari, disponibilità del bene e destinazione produttiva devono quindi essere conservati in un dossier probatorio completo.

11giu 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026, prenotazioni al via: calendario e rischi

Le imprese possono prenotare al GSE l’iperammortamento 2026, che maggiora il costo fiscale dei beni strumentali nuovi fino al 180% nella prima fascia, aumentando ammortamenti e canoni di leasing deducibili. Il beneficio non è un credito immediato né automatico: richiede cinque comunicazioni, perizia, certificazione e tracciabilità. La spettanza dipende dall’allineamento tra ordine, consegna, entrata in funzione e interconnessione; pianificare tempi e scaglioni può aumentare il vantaggio, mentre ritardi o documenti incoerenti espongono alla decadenza.

28mag 2026
ZES Unica

Credito ZES beni a noleggio: quando l’agevolazione è ammessa

Il credito ZES per beni acquistati e destinati al noleggio spetta solo se il rapporto non è una locazione onerosa di beni mobili, il bene è funzionalmente collegato a una struttura produttiva radicata nella ZES Unica, l’operazione rappresenta un investimento iniziale e non una sostituzione e la contabilizzazione rispetta le voci agevolate e l’OIC 16. Imprese, CFO e consulenti devono documentare questi quattro requisiti già nella fase contrattuale e contabile: il mancato superamento di uno solo dei test può far perdere l’agevolazione.

18mag 2026
ZES Unica

Credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica: codice tributo 7041 in F24

Il codice tributo 7041 consente alle imprese ammesse al credito aggiuntivo ZES Unica di compensare in F24 un beneficio pari al 14,6189% di quanto richiesto con la comunicazione integrativa ZES 2025, portando il credito complessivo al 75%. Servono la comunicazione integrativa 2025 e quella specifica inviata dal 15 aprile al 15 maggio 2026, oltre all’assenza del credito Transizione 5.0 sugli stessi beni. La compensazione è possibile dal 26 maggio al 31 dicembre 2026, solo tramite i servizi telematici dell’Agenzia, dopo aver verificato importo e controlli automatici.