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Agevolazioni e Contributi

Crediti d'imposta per investimenti, contributi a fondo perduto, ZES Unica per il Mezzogiorno, Transizione 4.0 e 5.0, bandi europei, nazionali e regionali. Una rassegna tecnica della finanza agevolata per micro, piccole e medie imprese, con requisiti di spettanza, regole di cumulabilita e scadenze di prenotazione e rendicontazione. Dettagliamo le procedure di perizia tecnica asseverata, il rispetto del principio DNSH e la costruzione del fascicolo probatorio a tutela da revoche, recuperi e sanzioni.

Fase 02 attiva Transizione 5.0 & 4.0 (92 schede)
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14lug 2026
Transizione 5.0

Iper ammortamento 2026 e beni ordinati nel 2025

Un bene ordinato nel 2025 può accedere all’iper ammortamento 2026 se la consegna o spedizione avviene nel 2026, perché ai fini dell’articolo 109 del TUIR rileva il momento di effettuazione dell’investimento, non l’ordine. Il nuovo incentivo non è cumulabile con il credito 4.0 sullo stesso macchinario. L’impresa deve scegliere il beneficio, documentare la decisione e, se la consegna supera il 30 giugno 2026, ricostruire la mancata fruizione del vecchio credito prima di attivare la procedura GSE. La ricezione materiale non basta se mancano gli altri requisiti.

13lug 2026
Transizione 5.0

Dicitura in fattura iperammortamento 2026: è obbligatoria?

Per gli investimenti agevolati dal nuovo iperammortamento 2026 non risulta obbligatoria una specifica dicitura in fattura, a differenza del credito d’imposta Transizione 4.0 disciplinato dalla legge n. 178/2020. L’impresa deve però ricostruire puntualmente l’investimento e conservare fatture, DDT e documenti collegati, indicando i dati nella conferma prevista dal decreto 7 maggio 2026. È quindi prudente inserire un richiamo alla legge n. 199/2025 senza dichiarare anticipatamente l’agevolabilità del bene, che dipende dall’insieme dei requisiti.

30giu 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: nessun esaurimento fondi, ma occhio alle regole

Le oltre 3.300 comunicazioni preventive GSE dei primi dieci giorni, per investimenti dichiarati vicini a 1,25 miliardi, non significano che l’iperammortamento 2026 stia esaurendo un fondo a sportello. L’agevolazione è una maggiorazione del costo deducibile, con minori entrate fiscali distribuite negli anni, mentre il MEF monitora gli oneri secondo la clausola di salvaguardia della legge n. 196/2009. La priorità per imprese e consulenti è una pratica davvero solida, con progetto coerente, requisiti verificati e documenti completi.

29giu 2026
Transizione 5.0

Guida come inviare comunicazione preventiva per Iperammortamento 2026

La comunicazione preventiva è il passaggio con cui l’impresa prenota l’iperammortamento 2026 e fissa dati che dovranno restare coerenti con ordini, acconti, fatture, completamento, interconnessione e, se inclusi, impianti per autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili. La richiesta può comprendere più beni e non elimina i controlli sui requisiti. Prima dell’invio tramite procedura NPTR5 occorre predisporre dati della struttura, anagrafica, spese, allegati e DSAN, conservando ricevute e documenti per la conferma dell’acconto del 20%.

22giu 2026
Transizione 5.0

Perizia asseverata iperammortamento 2026 per tutti i beni

L’iperammortamento 2026 reintroduce la maggiorazione extracontabile del costo fiscale, con aliquote progressive fino al 180% per i beni agevolabili e gli impianti FER destinati all’autoconsumo. Per tutti i beni, senza soglie minime, sono obbligatorie la perizia tecnica asseverata e la certificazione contabile. La prenotazione passa dal GSE attraverso cinque comunicazioni successive, soggette a termini rigidi e severe cause di decadenza: imprese e consulenti devono formare il fascicolo tecnico e contabile prima dell’investimento.

11giu 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026, prenotazioni al via: calendario e rischi

Le imprese possono prenotare al GSE l’iperammortamento 2026, che maggiora il costo fiscale dei beni strumentali nuovi fino al 180% nella prima fascia, aumentando ammortamenti e canoni di leasing deducibili. Il beneficio non è un credito immediato né automatico: richiede cinque comunicazioni, perizia, certificazione e tracciabilità. La spettanza dipende dall’allineamento tra ordine, consegna, entrata in funzione e interconnessione; pianificare tempi e scaglioni può aumentare il vantaggio, mentre ritardi o documenti incoerenti espongono alla decadenza.

18mag 2026
ZES Unica

Credito d’imposta aggiuntivo ZES Unica: codice tributo 7041 in F24

Il codice tributo 7041 consente alle imprese ammesse al credito aggiuntivo ZES Unica di compensare in F24 un beneficio pari al 14,6189% di quanto richiesto con la comunicazione integrativa ZES 2025, portando il credito complessivo al 75%. Servono la comunicazione integrativa 2025 e quella specifica inviata dal 15 aprile al 15 maggio 2026, oltre all’assenza del credito Transizione 5.0 sugli stessi beni. La compensazione è possibile dal 26 maggio al 31 dicembre 2026, solo tramite i servizi telematici dell’Agenzia, dopo aver verificato importo e controlli automatici.

11mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: acconto del 20% per ogni bene

Per l’iperammortamento 2026 il versamento minimo del 20% deve riferirsi al costo di ciascun bene indicato nella comunicazione preventiva, non all’importo complessivo del progetto. La regola vale anche per iniziative che combinano macchinari 4.0 e impianti per l’autoproduzione di energia: ogni investimento va seguito separatamente, senza sostituire liberamente i beni prenotati. Imprese e consulenti devono coordinare conferma, ultimazione, interconnessione e completamento, conservando date e documenti necessari per mantenere il maggior costo ammortizzabile.