Sezione

Agevolazioni e Contributi

Crediti d'imposta per investimenti, contributi a fondo perduto, ZES Unica per il Mezzogiorno, Transizione 4.0 e 5.0, bandi europei, nazionali e regionali. Una rassegna tecnica della finanza agevolata per micro, piccole e medie imprese, con requisiti di spettanza, regole di cumulabilita e scadenze di prenotazione e rendicontazione. Dettagliamo le procedure di perizia tecnica asseverata, il rispetto del principio DNSH e la costruzione del fascicolo probatorio a tutela da revoche, recuperi e sanzioni.

Fase 02 attiva Transizione 5.0 & 4.0 (92 schede)
× Mostra tutti gli articoli di Agevolazioni e Contributi

Tutti gli articoli di Agevolazioni e Contributi

Stampa raccolta
Seleziona il periodoPDF personalizzato

Indica le date oppure lasciale vuote per includere l’intero archivio.

7mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: decreto firmato, parte la corsa al GSE

Il decreto attuativo firmato rende operativo il perimetro dell’iperammortamento 2026, anche se la piattaforma GSE deve aprire. Le imprese devono preparare cinque comunicazioni, verificare i beni agevolabili, escludere il cloud in abbonamento e organizzare perizia obbligatoria, certificazione contabile e documentazione degli investimenti. La prima quota potrà incidere sul modello Redditi 2027 solo se la pratica è coerente e tempestiva. Ordini, pagamenti e fascicolo tecnico vanno coordinati prima dell’avvio della procedura.

6mag 2026
ZES Unica

Credito di imposta ZES 2026, fascicolo e certificazione decidono il bonus

Il credito d’imposta ZES 2026 riguarda investimenti nel triennio 2026-2028 e si estende alle aree di Marche e Umbria, ma richiede un fascicolo. La comunicazione preventiva prenota il beneficio; quella integrativa deve confermare il piano realizzato, i beni agevolabili, i pagamenti, la contabilità e le spese certificate. Il fascicolo va formato durante l’investimento e deve collegare fatture, SAL, leasing, Iva e cespiti. Errori o incongruenze possono compromettere il bonus; la finestra per il credito aggiuntivo 2025 resta autonoma e incompatibile con il 5.0.

5mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: stop al cloud e 5 comunicazioni

L’iperammortamento 2026 promette una maxi deduzione per gli investimenti agevolabili, ma il decreto attuativo restringe il perimetro e richiede una procedura informativa più onerosa. I software cloud utilizzati a canone restano esclusi, mentre il progetto può richiedere fino a cinque comunicazioni al GSE; diventano essenziali classificazione del bene, tempi di consegna, consumi energetici, documentazione tecnica e perizia. Prima dell’invio, l’impresa deve verificare che la spesa rientri nella base agevolata e che ogni passaggio dichiarativo sia coerente.

20apr 2026
Transizione 5.0

Transizione 5.0 codice tributo 7079: la compensazione è operativa.

Le imprese “esodate” di Transizione 5.0, con investimenti completati e via libera del GSE, possono compensare il credito tramite il codice tributo 7079. Sono 7.417 soggetti, beneficiari dopo il DL 42/2026 di una percentuale dell’89,77% sull’importo richiesto; le domande FER sono soddisfatte al 100% e torna ammissibile la formazione. L’utilizzo avviene esclusivamente con F24 telematico entro il 31 dicembre 2026. Resta incerto il riporto agli anni successivi del credito non compensato, oggetto di una possibile modifica normativa.

15apr 2026
Agevolazioni Fiscali

Iperammortamento decreto Transizione 5.0: cloud, leasing e nuovi controlli

L’iperammortamento 2026-2028 sostituisce i crediti Transizione 4.0 e 5.0 e sostiene gli investimenti agevolabili delle imprese, con comunicazioni al GSE attese operative da maggio 2026. I software forniti in cloud rilevano per la quota di canone di competenza, se inclusi nell’Allegato V della legge 199/2025; per i moduli fotovoltaici resta il vincolo made in EU. Scompare la semplificazione per i beni sotto 300.000 euro: la perizia asseverata diventa obbligatoria per tutti, mentre leasing, completamento e controlli GSE-Agenzia richiedono documentazione puntuale.

15apr 2026
ZES Unica

Credito ZES unica aggiuntivo: comunicazione aperta fino al 15 maggio 2026

Le imprese che hanno inviato la comunicazione integrativa ZES unica 2025 tra novembre e dicembre e non hanno ottenuto il credito Transizione 5.0 sugli stessi investimenti possono chiedere un contributo aggiuntivo. La finestra va dal 15 aprile al 15 maggio 2026, solo online, e riconosce un ulteriore 14,6189%, portando il beneficio al 75% dell’importo originario. La domanda vale anche se il credito base non compare nel cassetto fiscale; l’uso in F24, con codice 7034, è ammesso dal 26 maggio al 31 dicembre 2026 dopo la seconda ricevuta dell’Agenzia.

2apr 2026
Transizione 5.0

Esodati Transizione 5.0, verso il ripristino delle risorse: 1,5 miliardi annunciati e credito rafforzato

La correzione annunciata al MIMIT punta a riaprire la copertura per le imprese escluse da Transizione 5.0 dopo il taglio del DL 38/2026: ai 1,3 miliardi previsti si aggiungerebbero 200 milioni, riportando la dotazione a 1,5 miliardi e rafforzando il credito d’imposta. La misura dovrà essere recepita nella conversione del decreto; restano da definire tempi, modalità di accesso, criteri per gli esodati e coordinamento con l’iperammortamento. Le aziende interessate devono attendere il passaggio normativo e predisporre documentazione e calcoli del progetto.

31mar 2026
Transizione 5.0

Transizione 5.0, agli “esodati” solo il 35% del credito d’imposta

Alle imprese rimaste senza copertura nel Piano Transizione 5.0, ma titolari di una domanda preventiva GSE presentata dopo il 6 novembre 2025, il DL 38/2026 riconosce il 35% del credito già richiesto, non il 35% dell’investimento. Chi aveva un credito del 45% sull’investimento scende così al 15,75% effettivo. Il GSE comunicherà l’importo entro il 30 aprile 2026 e la compensazione sarà possibile solo fino al 31 dicembre 2026, senza i limiti ordinari. Sono esclusi gli impianti rinnovabili per autoconsumo e i sistemi di gestione dell’energia.