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Agevolazioni e Contributi

Crediti d'imposta per investimenti, contributi a fondo perduto, ZES Unica per il Mezzogiorno, Transizione 4.0 e 5.0, bandi europei, nazionali e regionali. Una rassegna tecnica della finanza agevolata per micro, piccole e medie imprese, con requisiti di spettanza, regole di cumulabilita e scadenze di prenotazione e rendicontazione. Dettagliamo le procedure di perizia tecnica asseverata, il rispetto del principio DNSH e la costruzione del fascicolo probatorio a tutela da revoche, recuperi e sanzioni.

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23feb 2026
Transizione 4.0

Credito di imposta transizione 4.0: comunicazione GSE omessa tra vizi formali e sostanziali

La comunicazione al GSE incide sul trattamento del credito d’imposta per i beni strumentali 4.0, ma la sua omissione non produce sempre la perdita dell’agevolazione. Per gli investimenti disciplinati dalla legge 178/2020, l’invio tardivo o mancante può costituire una violazione formale sanabile quando il credito è stato compensato da gennaio 2025, mentre per la quota utilizzata a dicembre 2024 il credito può risultare non spettante, con sanzione ordinaria del 25%. Occorre quindi ricostruire date, importi e adempimenti e intervenire tempestivamente.

17feb 2026
ZES Unica

ZES unica, come compilare il modello per il credito d’imposta aggiuntivo

Le imprese con unità produttive nella ZES unica possono chiedere il credito d’imposta aggiuntivo inviando telematicamente il nuovo modello dal 15 aprile al 15 maggio 2026. Il beneficio è pari al 14,6189% del credito già indicato nella comunicazione integrativa autunnale, ma spetta solo se per gli stessi investimenti non è stato ottenuto il credito Transizione 5.0. Il modello richiede dati dell’impresa, dichiarazioni sostitutive, credito rideterminato e, quando necessario, verifica antimafia; la compensazione non è soggetta al limite annuo di 250.000 euro.

17feb 2026
Agevolazioni Fiscali

Iper ammortamento e fiscalità differita: nessun effetto patrimoniale

L’iper-ammortamento reintrodotto dalla legge di bilancio 2026 agevola gli investimenti in tecnologia e innovazione tramite una maggiorazione deducibile solo fiscalmente e distribuita negli anni. Il maggior valore non modifica il costo contabile dei beni né la loro rappresentazione patrimoniale: secondo l’OIC 25, non nasce fiscalità differita collegata al beneficio. Le imprese devono rispettare i vincoli territoriali e produttivi, fornire le informazioni richieste in bilancio e distinguere l’agevolazione dalle perdite fiscali riportabili: è un beneficio permanente.

13feb 2026
ZES Unica

Credito ZES Unica e leasing immobile in corso di costruzione: via libera ma con regole precise

Il credito d’imposta ZES Unica può spettare quando l’immobile produttivo viene realizzato tramite leasing finanziario, perché il contratto può essere equiparato all’acquisto se l’investimento possiede gli altri requisiti. Per un bene in costruzione, tuttavia, i canoni iniziali non fanno maturare subito il credito: rilevano dal momento in cui l’immobile è materialmente consegnato e diventa utilizzabile dall’impresa. Occorre documentare la localizzazione nella ZES, il costo dell’investimento, la consegna del bene e la corretta imputazione delle quote.

4feb 2026
Resto al SUD 2.0

Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego centro-nord: ammessa l’IVA indetraibile

Per le agevolazioni Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord, Invitalia ha sostituito la FAQ n. 6 e ora ammette tra le spese agevolabili anche l’IVA indetraibile. La possibilità riguarda quindi la parte d’imposta che il beneficiario non può recuperare secondo le regole del sistema IVA, mentre resta necessario dimostrare correttamente l’indetraibilità e collegare la spesa al progetto finanziato. Piani di spesa, fatture e rendicontazione devono essere coerenti con i requisiti della misura e pronti ai controlli, per evitare contestazioni sull’ammissibilità.

2feb 2026
ZES Unica

Bonus ZES e ZLS 2026: disponibili i modelli per il credito d’imposta

Per il triennio 2026-2028 sono disponibili i modelli per richiedere i crediti d’imposta destinati agli investimenti produttivi nella ZES Unica del Mezzogiorno e nelle ZLS. Le agevolazioni, finanziate dalla legge di Bilancio con oltre 4 miliardi di euro, richiedono comunicazione e successiva integrazione, rispetto delle scadenze dal 2026, documentazione dell’investimento e certificazioni soggette a controllo. Le imprese nelle aree interessate devono verificare requisiti, cumulabilità e modalità di utilizzo del credito prima di avviare la procedura.

20gen 2026
Accertamento fiscale

Verifiche incrociate sul credito Transizione 4.0: Mimit, Fisco e Gse

Le verifiche incrociate di Mimit, Agenzia delle Entrate e Gse controllano che il credito d’imposta Transizione 4.0 sia stato usato per investimenti conformi e consentono di recuperare somme indebitamente fruite, anche in vista delle scadenze Pnrr. Le imprese, soprattutto nella Zes unica Mezzogiorno, devono ricostruire investimenti, certificazioni, cumulo degli aiuti e documentazione contabile, conservando le prove per il contraddittorio. Negli accertamenti coordinati sono essenziali motivazione dell’atto, termini, segreto d’ufficio e rimedi disponibili.

19gen 2026
Transizione 5.0

Quote annuali credito Transizione 5.0: come fruire dal 2026 al 2030

La risoluzione n. 1/E del 12 gennaio 2026 stabilisce come utilizzare dal 2026 al 2030 le quote di credito Transizione 5.0 rimaste nel cassetto fiscale delle imprese a fine 2025. Il credito non utilizzato viene ripartito automaticamente in cinque tranche annuali, da portare in compensazione nel rispetto dei vincoli temporali e delle indicazioni del GSE. Le somme non incidono sul reddito imponibile e rilevano nella gestione del plafond pregresso. Imprese, CFO, energy manager e revisori devono monitorare quote e scadenze prima della compensazione.