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29set 2026
Agevolazioni Fiscali

Iperammortamento 2026, comunicazione preventiva senza struttura pronta

Per avviare l'iperammortamento 2026 l'impresa deve poter attestare al GSE la disponibilità della struttura produttiva già nella comunicazione preventiva. Terreno, cantiere o contratto di locazione senza consegna non bastano a dimostrare l'esistenza di un sito utilizzabile e autonomo. Un ampliamento può riferirsi allo stabilimento già operativo, previa verifica concreta. Il codice NP supplisce solo ad alcuni dati catastali mancanti. Prima dell'invio occorre quindi controllare stato dell'immobile e destinazione dei beni, evitando dichiarazioni non veritiere.

23set 2026
Agevolazioni Fiscali

Recapture Credito 4.0: periodo di sorveglianza e rischio

La vendita o la destinazione all'estero di un bene 4.0 entro il secondo anno successivo all'interconnessione riduce il credito spettante all'impresa. Quanto già compensato in eccesso va restituito entro il saldo delle imposte dell'anno dell'evento, senza sanzioni né interessi. Il furto denunciato e l'uso temporaneo all'estero possono evitare il recupero; la sostituzione richiede un bene di livello tecnologico almeno equivalente. Anche la cessione del leasing o il mancato riscatto impongono di verificare la permanenza del beneficio.

12ago 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento, il termine di 60 giorni è di calendario

Per l’iperammortamento, i 60 giorni entro cui l’impresa deve inviare al GSE la comunicazione di conferma dopo l’esito positivo si contano come giorni di calendario, non lavorativi. La diversa indicazione delle istruzioni operative di giugno 2026 non modifica il decreto. La conferma deve documentare progetto, condizioni e acconto minimo del 20%; per i beni in leasing il requisito segue regole specifiche. Occorre ricostruire la data di notifica, controllare la scadenza e correggere tempestivamente dati errati o rinunciare con modalità tracciabili.

5ago 2026
Transizione 5.0

Transizione 5.0: la comunicazione GSE decide l’anno di dichiarazione

Per il credito d’imposta Transizione 5.0, il periodo da indicare nel quadro RU non coincide necessariamente con l’anno di completamento dell’investimento: rileva quello in cui il GSE comunica al beneficiario l’importo effettivamente utilizzabile in compensazione. Un investimento concluso nel 2025 ma comunicato nel 2026 confluirà quindi nel modello Redditi 2027, non nel Redditi 2026. Lo stesso criterio esclude da quest’ultimo modello il credito degli esodati 5.0, comunicato dal GSE a partire dal 29 aprile 2026 ai sensi dell’art. 8 del D.L. 38/2026.

27lug 2026
Transizione 5.0

Come compilare la comunicazione di conferma iperammortamento: guida completa

Le imprese con esito positivo della comunicazione preventiva possono trasmettere al GSE la conferma dell’iperammortamento entro 60 giorni dalla notifica. La pratica deve provare, per bene, un acconto almeno pari al 20% del costo e, per il leasing, la stipula del contratto e l’ordine della concedente. Non sono ammessi nuovi beni o maggiori costi rispetto alla preventiva. La conferma non consente di utilizzare il beneficio: servono la comunicazione di completamento e l’entrata in funzione del bene nello stesso periodo d’imposta, dal quale decorre la maggiorazione.

21lug 2026
Transizione 5.0

Al via le comunicazioni di conferma Iperammortamento

Le imprese con comunicazione preventiva accolta possono inviare al GSE la conferma dell’investimento per il nuovo iper-ammortamento, entro 60 giorni dalla notifica dell’esito positivo. Devono attestare il pagamento di almeno il 20% del costo di ciascun bene agevolato e indicare gli estremi delle fatture ammissibili; per i beni acquisiti in leasing sono previste semplificazioni documentali. Se il piano, i beni o gli importi cambiano rispetto alla preventiva, la conferma può essere respinta per la parte eccedente, impedendo il perfezionamento dell’agevolazione.

17lug 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento e regole di cumulo: come evitare errori nel calcolo

La legge di bilancio 2026 reintroduce l’iperammortamento per beni 4.0 e impianti destinati all’autoproduzione di energia, con una maggiorazione del costo fiscale pari al 180% fino a 2,5 milioni di euro e decrescente oltre tale soglia. L’impresa deve trasmettere al GSE cinque comunicazioni e, se somma altre agevolazioni sugli stessi investimenti, deve sottrarre dalla base gli importi già ricevuti. Il cumulo è escluso con il credito d’imposta 4.0 della legge 207/2024; con Transizione 5.0 opera invece una successione temporale, perché la misura non è attiva nel 2026.

14lug 2026
Transizione 4.0

Scadenza credito di imposta 4.0, comunicazione di completamento entro il 31 luglio 2026

Le imprese che hanno prenotato nel 2025 beni materiali 4.0 con ordine accettato e acconto almeno del 20%, completando l’investimento entro il 30 giugno 2026, devono inviare al GSE la comunicazione prevista entro il 31 luglio 2026. L’adempimento perfeziona il credito e lo rende utilizzabile in F24 con il codice 7077: senza invio, il beneficio non è spendibile. Vanno verificati importi, date di completamento e interconnessione e il divieto di cumulo con Transizione 5.0; dopo il flusso GSE-Agenzia, l’uso avviene in tre quote annuali.