Inquadramento generale
Insussistenze dell’attivo - sono le riduzioni di attività iscritte in bilancio che si scoprono inesistenti o non più recuperabili, per cause diverse dalla valutazione: crediti che si rivelano inesistenti, beni mancanti all’inventario, anticipi a fornitori non più recuperabili.
L’insussistenza ha una caratteristica: l’attività che scompare non era un credito buono diventato cattivo, ma qualcosa che risulta non essere mai stato dovuto o non esistere più. Se il credito esiste ma il debitore non paga, siamo nelle perdite su crediti.
Cosa ci rientra
- Esempi. Credito verso un ente che si rivela non dovuto; cespite risultato inesistente all’inventario; deposito cauzionale non restituito.
Come riconoscerlo nei documenti
Documentazione del fatto che fa venir meno l’attività.
Differenze con conti simili
- Perdite su crediti. L’inesigibilità di un credito esistente ha un conto proprio.
- Furti e distruzioni. Hanno un conto proprio.
Collocazione in bilancio
B.14 (oneri diversi di gestione).
Insussistenza o svalutazione
La svalutazione è una stima prudenziale di un’attività che esiste; l’insussistenza è la constatazione che l’attività non c’è: si rileva quando il fatto è certo, e non prima.
Errore o fatto nuovo
Se l’attività era stata iscritta per errore, un errore rilevante si corregge sul patrimonio netto (OIC 29); se invece il fatto è sopravvenuto, la perdita è un onere dell’esercizio.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Sono deducibili come sopravvenienze passive se l’attività era stata tassata o il suo costo non dedotto, e se l’evento è documentato con elementi certi (art. 101, c. 4, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. Non hanno IVA.
Insussistenze dell’attivo: esempio di contabilizzazione
Al termine del contratto di locazione il locatore trattiene il deposito cauzionale di 1.500 euro, versato negli anni precedenti, contestando danni all’immobile. Il 30 novembre 2025 la società accetta con una transazione la perdita del deposito. Il 15 marzo 2026 il locatore restituisce 400 euro.
L'insussistenza dell'attivo è la perdita di un'attività iscritta in bilancio che si rivela inesistente o non più dovuta: un onere di B.14 (oneri diversi di gestione) di competenza dell'esercizio in cui il fatto si conosce.
Principi contabili (OIC)
Collocazione
L’OIC 12 comprende in B.14 (oneri diversi di gestione) i costi della gestione caratteristica che non trovano posto nelle altre voci della classe B: imposte indirette e tasse, minusvalenze da alienazione, sopravvenienze e insussistenze passive, liberalità, omaggi, quote associative e altri oneri minori. La voce è residuale: prima di usarla si verifica che il costo non appartenga a una voce specifica.
Cambiamenti di stime e correzione di errori
L’OIC 29 distingue tra il cambiamento di una stima, i cui effetti si rilevano nel conto economico dell’esercizio in cui emergono, di regola nella stessa voce che aveva accolto la stima originaria, e la correzione di un errore rilevante, che si rileva sul patrimonio netto di apertura. Un fatto nuovo, non prevedibile alla data del bilancio precedente, non è né l’una né l’altra cosa: è un onere o un provento dell’esercizio, con nota integrativa se di entità eccezionale.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Elementi eccezionali. L’importo e la natura dei singoli elementi di ricavo o di costo di entità o incidenza eccezionali. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 13, c.c.; OIC 12, par. 115.
- Applicazione della rilevanza. Se la società non applica un criterio perché gli effetti sono irrilevanti, i criteri con cui ha attuato questa facoltà. Obbligo di legge: art. 2423, c. 4, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione; elementi eccezionali; applicazione della rilevanza (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Sono deducibili come sopravvenienze passive se l’attività era stata tassata o il suo costo non dedotto, e se l’evento è documentato con elementi certi (art. 101, c. 4, TUIR).
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
Non hanno IVA. Quando manca un corrispettivo pagato a un soggetto IVA per beni o servizi, non c’è IVA da versare né da detrarre.
Deduzione
Si considera sopravvenienza passiva la sopravvenuta insussistenza di attività iscritte in bilancio in precedenti esercizi, diverse dalle partecipazioni che godono della participation exemption (art. 101, c. 4, TUIR); la deduzione richiede una documentazione dell’evento, altrimenti l’Amministrazione ne contesta la certezza.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP segue il bilancio (art. 5 D.Lgs. 446/1997): l’onere iscritto in B.14 (oneri diversi di gestione) si deduce per l’importo di bilancio, e ne rileva la correlazione con componenti che non erano rilevanti.
Nuovo testo unico dal 2027
Il D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 (S.O. N. 26/L alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 3 luglio 2026) riordina il TUIR in un testo unico che si applica dal 1° gennaio 2027. Le norme citate in questa voce valgono per i periodi d’imposta fino al 2026; dal 2027, trattandosi di un testo unico di riordino, cambia la numerazione: l’art. 101 (minusvalenze, sopravvenienze passive e perdite) diventa l’art. 110; l’art. 88 (sopravvenienze attive) diventa l’art. 97; l’art. 109 (norme generali sui componenti del reddito d’impresa) diventa l’art. 118.
Deposito cauzionale non restituito dal locatore
Al termine del contratto di locazione il locatore trattiene il deposito cauzionale di 1.500 euro, versato negli anni precedenti, contestando danni all’immobile. Il 30 novembre 2025 la società accetta con una transazione la perdita del deposito. Il 15 marzo 2026 il locatore restituisce 400 euro.
1. Transazione sulla perdita del deposito - 30 novembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Insussistenze dell’attivo (B.14) | 1.500,00 | - |
| Depositi cauzionali (B.III) | - | 1.500,00 |
| Totale | 1.500,00 | 1.500,00 |
L’atto di transazione dà certezza alla perdita: il deposito esce dall’attivo.
2. Restituzione parziale - 15 marzo 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 400,00 | - |
| Sopravvenienze attive (A.5) | - | 400,00 |
| Totale | 400,00 | 400,00 |
La somma recuperata è un provento dell’esercizio in cui è incassata, tassato come sopravvenienza attiva.
Controlli prima della dichiarazione
- Evento e documento. Documentare l’evento con un atto, una transazione o una lettera del debitore.
- Natura. Chiedersi se l’attività esisteva e non è più dovuta o se il debitore non può pagare.
- Errori. Verificare se si tratta di un errore da correggere sul patrimonio netto.
- Recuperi. Riaprire il tema con una sopravvenienza attiva se la somma è recuperata.
Errori ricorrenti
Insussistenza registrata senza documenti
La deduzione è contestabile.
Credito inesigibile registrato qui
Le perdite su crediti hanno un conto proprio.
Perdita di magazzino in questo conto
Furti e distruzioni hanno un conto proprio con documenti diversi.
Recupero ignorato
Un incasso successivo è una sopravvenienza attiva tassata.
