Inquadramento generale
Isa – Indici sintetici di affidabilità - gli indici sintetici di affidabilità fiscale, gli ISA, hanno sostituito gli studi di settore dal 2018. Esprimono con un punteggio da 1 a 10 il grado di affidabilità di imprese e professionisti, sulla base di indicatori che confrontano i dati dichiarati con quelli attesi per l’attività svolta: ricavi per addetto, margini, rotazione del magazzino, valore aggiunto. Un punteggio alto dà accesso a benefici premiali; un punteggio basso aumenta la probabilità di essere selezionati per i controlli. Gli ISA non sono però uno strumento di accertamento automatico.
Chi li applica
Gli ISA si applicano alle imprese e ai lavoratori autonomi che esercitano un’attività per cui è stato approvato un indice e che hanno ricavi o compensi fino a 5.164.569 euro. Sono esclusi, tra gli altri, chi inizia o cessa l’attività nel periodo d’imposta, salvo la prosecuzione dopo un’operazione straordinaria, chi si trova in un periodo di non normale svolgimento dell’attività e chi applica il regime forfettario.
Benefici premiali
Con punteggi pari o superiori a determinate soglie, di regola da 8 in su, spettano benefici come l’esonero dal visto di conformità per la compensazione di crediti fino a importi più elevati, l’esclusione degli accertamenti basati su presunzioni semplici, la riduzione di un anno dei termini di accertamento e l’esclusione dalla disciplina delle società non operative. È possibile migliorare il punteggio dichiarando ulteriori componenti positivi, che concorrono al reddito.
Profilo civilistico
I dati del modello ISA devono corrispondere a quelli della contabilità e del bilancio. Gli ulteriori componenti dichiarati per migliorare il punteggio non si rilevano in bilancio: sono variazioni fiscali in aumento del reddito.
Eventi eccezionali
Eventi straordinari che incidono sulla normale gestione, come calamità, lunghe chiusure o interruzioni documentate dell’attività, possono giustificare un punteggio basso o l’esclusione, e vanno indicati nel modello con la documentazione.
Rapporto con il concordato preventivo biennale
I soggetti che applicano gli ISA possono aderire al concordato preventivo biennale, che si basa sugli stessi dati e ne riprende i benefici premiali.
Punti di attenzione
Conviene calcolare il punteggio prima della chiusura dei conti, per verificare le anomalie e raccogliere la documentazione a supporto. Dati incoerenti tra modello e bilancio sono di per sé un segnale di rischio.
Isa – Indici sintetici di affidabilità: esempio di contabilizzazione
Un’impresa ottiene un punteggio di 6,5. Dichiarando 12.000 euro di ulteriori ricavi il punteggio sale a 8: l’impresa accede ai benefici premiali, ma paga le imposte anche su quei 12.000 euro, senza rilevarli in bilancio.
Cause di esclusione e annotazioni
Il modello ISA va comunque compilato in molti casi di esclusione, per la raccolta dei dati. Le note aggiuntive del modello permettono di spiegare situazioni particolari, come un magazzino anomalo o un calo di ricavi dovuto a eventi specifici: sono utili in caso di controllo, perché documentano fin da subito le ragioni degli scostamenti.
Informativa
In bilancio non è richiesta alcuna informativa sugli ISA; i relativi effetti fiscali, se si dichiarano ulteriori componenti, confluiscono nelle imposte correnti dell’esercizio.
Gli ISA misurano l'affidabilità del contribuente su una scala da 1 a 10: i punteggi più alti danno accesso a benefici premiali, mentre ricavi ed eventi eccezionali che escludono l'applicazione vanno documentati.
Principi contabili (OIC)
Coerenza tra dati contabili e modello ISA
I dati economici e contabili richiesti dal modello ISA devono corrispondere esattamente alle risultanze della contabilità tenuta secondo corretti principi contabili, e in particolare alla classificazione delle voci di ricavo e di costo nello schema di conto economico: un’errata riclassificazione dei ricavi o dei costi ai fini della compilazione del modello, anche quando non incide sul risultato economico complessivo, può alterare il calcolo dell’indice sintetico e generare un punteggio non rappresentativo della reale affidabilità della gestione.
Rilevanza degli eventi eccezionali
Gli eventi che incidono in modo significativo e documentabile sulla normale gestione dell’attività, quali un sisma con danni ai locali o alle scorte di magazzino, un’interruzione prolungata del ciclo produttivo o un mutamento sostanziale dell’attività esercitata, vanno adeguatamente documentati in bilancio e nella nota integrativa, anche in vista della loro rilevanza quali cause di esclusione dall’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale.
Nota integrativa
Per questa voce la legge e i principi contabili non prevedono informazioni specifiche in nota integrativa. Se la fattispecie genera rischi o passività potenziali, ad esempio per contestazioni fiscali, si applicano le regole generali sui fondi e sulle passività potenziali (art. 2427, c. 1, n. 9, c.c.; OIC 31, par. 49).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Principali cause di esclusione
Sono esclusi dall’applicazione degli ISA, tra le altre ipotesi, i contribuenti che hanno iniziato o cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta, salvo il caso di mera prosecuzione dell’attività a seguito di un’operazione straordinaria; i soggetti con ricavi superiori a 5.164.569 euro; i periodi di non normale svolgimento dell’attività, quali la liquidazione ordinaria, la liquidazione giudiziale o coatta amministrativa, il periodo antecedente all’avvio dell’attività produttiva prevista dall’oggetto sociale, e il periodo di sospensione dell’attività comunicata alla Camera di Commercio; i soggetti che determinano il reddito con criteri forfetari; l’esercizio di più attività non rientranti nel medesimo indice, quando i ricavi dell’attività non prevalente superano il 30% dei ricavi complessivi. In tutte queste ipotesi di esclusione permane comunque, salvo specifiche eccezioni, l’obbligo di compilare il modello ISA per finalità di monitoraggio statistico.
Regime dei benefici premiali
Il punteggio ISA, quando raggiunge specifiche soglie, dà accesso a un sistema di benefici graduati: l’esonero dal visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA fino a 50.000 euro annui e dei crediti IRPEF, IRES e IRAP fino a 20.000 euro annui; l’esonero dal visto di conformità o dalla prestazione di garanzia per i rimborsi IVA fino a 50.000 euro annui; l’esclusione dagli accertamenti fondati sulle presunzioni semplici; l’anticipazione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento relativa al reddito d’impresa e di lavoro autonomo; l’esclusione dalla disciplina delle società non operative; e l’esclusione della determinazione sintetica del reddito complessivo, quando il reddito accertabile non ecceda i due terzi di quello dichiarato. Il livello di premialità si determina considerando il punteggio più elevato tra quello specifico del periodo d’imposta e quello medio tra il periodo in corso e quello precedente.
Sospensione della riscossione per i contribuenti più affidabili
I soggetti che hanno conseguito un punteggio di affidabilità pari ad almeno nove negli ultimi tre periodi d’imposta precedenti a quello di proposizione del ricorso contro un avviso di accertamento possono richiedere la sospensione dell’atto impugnato senza dover prestare alcuna garanzia, beneficio introdotto per premiare la storicità dell’affidabilità fiscale del contribuente e non la sola performance dell’ultimo periodo d’imposta.
Nessuna scrittura contabile specifica
Omega Srl rileva, in sede di predisposizione del modello ISA, che un ricavo di 8.000 euro era stato erroneamente classificato tra gli altri ricavi e proventi anziché tra i ricavi delle vendite e delle prestazioni, alterando il calcolo dell’indice sintetico di affidabilità.
1. Riclassificazione del ricavo nella corretta voce di conto economico
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altri ricavi e proventi (A.5) | 8.000,00 | - |
| Ricavi delle vendite e delle prestazioni (A.1) | - | 8.000,00 |
| Totale | 8.000,00 | 8.000,00 |
La riclassificazione, pur non modificando il risultato economico complessivo dell’esercizio, è necessaria per una corretta compilazione del modello ISA, poiché l’indice sintetico di affidabilità fiscale si fonda su un’analisi strutturata dei ricavi secondo la loro esatta natura, distinguendo i ricavi caratteristici dagli altri componenti positivi di reddito.
Controlli prima della dichiarazione
- Cause di esclusione. Verificare puntualmente la sussistenza di cause di esclusione dall’obbligo di compilazione del modello ISA, distinguendole dai casi in cui il modello va comunque presentato per finalità statistiche.
- Corretta classificazione dei dati contabili. Verificare che i ricavi e i costi riportati nel modello ISA corrispondano esattamente alla loro classificazione nello schema di conto economico.
- Attività non prevalenti. Per le imprese multiattività, verificare che i ricavi dell’attività non rientrante nell’indice sintetico prevalente non superino la soglia del 30% dei ricavi complessivi.
- Documentazione degli eventi eccezionali. Documentare adeguatamente gli eventi che incidono sulla normale gestione dell’attività, rilevanti sia ai fini contabili sia quali cause di esclusione dagli ISA.
Errori ricorrenti
Dati contabili riclassificati per migliorare il punteggio
Spostare costi da una voce all'altra, per esempio qualificando come servizi esterni oneri che hanno natura di costo del personale, può alzare il voto di affidabilità ma rende i dati del modello incoerenti con la contabilità. La comunicazione infedele dei dati è sanzionata e il punteggio ottenuto in questo modo non protegge dai controlli, anzi li favorisce.
Ulteriori componenti positivi senza la relativa IVA
Chi dichiara ulteriori componenti positivi per migliorare il proprio indice deve tenerne conto anche ai fini IVA, applicando l'aliquota media risultante dalle operazioni dell'anno e versando la maggiore imposta. Adeguare solo il reddito, lasciando invariata l'IVA, rende l'adeguamento incompleto e contestabile.
Benefici premiali usati senza il punteggio richiesto
Gli esoneri dal visto di conformità, dagli accertamenti presuntivi e le altre premialità spettano solo se il punteggio raggiunge le soglie previste per ciascun beneficio, riferite allo specifico periodo d'imposta. Compensare crediti oltre i limiti ordinari confidando in un voto conseguito in un altro anno, o insufficiente per quel beneficio, espone al recupero del credito e alle sanzioni.
