Inquadramento generale
Premi: operazioni e concorsi a premio - le manifestazioni a premio sono iniziative promozionali in cui l’impresa promette premi ai consumatori o ai rivenditori. Il DPR 430/2001 ne distingue due tipi: i concorsi a premio, in cui il premio si assegna per sorte, abilità o in base a un’estrazione, e le operazioni a premio, in cui spetta a chi acquista una certa quantità di prodotti, per esempio raccogliendo punti. Sono attività regolamentate, con adempimenti presso il Ministero delle imprese e del made in Italy e regole fiscali particolari per i premi.
Adempimenti
Per i concorsi a premio l’impresa comunica l’iniziativa al Ministero prima dell’inizio, con il regolamento, e presta una cauzione pari al valore dei premi. Per le operazioni a premio non è richiesta la comunicazione, ma occorre redigere un regolamento e prestare una cauzione pari al 20% del valore dei premi promessi. Le assegnazioni dei concorsi avvengono alla presenza di un notaio o di un funzionario camerale.
Profilo civilistico
I costi della manifestazione, compresi i premi acquistati e le spese organizzative, sono costi di pubblicità e propaganda, nella voce B.7 (costi per servizi), oppure acquisti di beni in B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci) per i premi. Se i premi saranno consegnati nell’esercizio successivo, l’impresa accantona a un fondo per rischi e oneri la stima degli impegni assunti, tenendo conto della probabilità che i partecipanti li richiedano.
Profilo fiscale
L’articolo 107, comma 3, del TUIR ammette la deduzione degli accantonamenti per operazioni e concorsi a premio nel limite del 30% degli impegni assunti nell’esercizio, con l’obbligo di imputare a riduzione del fondo i costi sostenuti negli anni successivi. Il regime IVA dei premi è particolare e dipende dal tipo di manifestazione: la voce ne descrive le regole di detraibilità.
Ritenute sui premi
I premi dei concorsi assegnati a persone fisiche scontano una ritenuta a titolo d’imposta del 25% sul loro valore, versata dall’impresa organizzatrice, che spesso la sostiene in proprio senza rivalsa sul vincitore. Nelle operazioni a premio ai consumatori finali, invece, la ritenuta di regola non si applica.
Punti di attenzione
Occorre stimare con cura la percentuale di premi che saranno effettivamente richiesti, tenendo conto dell’esperienza delle iniziative precedenti, e conservare la documentazione del regolamento e delle assegnazioni.
Informativa
Il fondo per premi si descrive tra i fondi per rischi e oneri, con i movimenti dell’esercizio.
Premi: operazioni e concorsi a premio: esempio di contabilizzazione
Una catena di supermercati lancia una raccolta punti con premi per un valore stimato di 100.000 euro, di cui 70.000 euro saranno richiesti l’anno successivo. Accantona 70.000 euro al fondo e ne deduce 30.000 euro, pari al 30% degli impegni dell’esercizio.
Premi ai rivenditori
Quando i premi sono destinati ai rivenditori o agli agenti, anziché ai consumatori, costituiscono per il beneficiario componenti del reddito d’impresa, e l’organizzatore deve verificare caso per caso l’obbligo di ritenuta. Anche questi premi rientrano negli impegni per cui si accantona il fondo.
La cauzione prestata al Ministero si rileva tra i crediti o tra gli impegni, secondo la forma in cui è costituita: deposito in denaro, fideiussione bancaria o assicurativa.
Nelle manifestazioni a premio l'IVA sui premi è indetraibile, o sostituita dall'imposta del 20% per i beni non soggetti a IVA; il fondo per gli impegni pluriennali è deducibile entro il 30% o il 70% degli impegni.
Principi contabili (OIC)
Collocazione dei costi in conto economico
Gli oneri relativi a una manifestazione a premio, comprensivi delle spese dirette, indirette e accessorie collegate all’operazione, sono iscritti alla voce B.7 (costi per servizi), spese di pubblicità e propaganda, del conto economico, mentre i premi che sono oggetto dell’attività propria dell’impresa vanno iscritti tra le merci, alla voce B.6 (costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci): il costo dell’operazione deve gravare per competenza sull’esercizio in cui è avvenuta la contabilizzazione del ricavo a essa collegato, indipendentemente dall’esercizio in cui i clienti, nei limiti del regolamento del premio, richiederanno effettivamente il premio stesso.
Accantonamento per premi non ancora erogati
Quando la manifestazione a premio ha durata pluriennale, e l’erogazione dei premi avviene in un esercizio diverso da quello di acquisto, l’impresa deve accantonare un fondo rischi e oneri destinato a coprire gli impegni assunti verso i partecipanti, distinguendo gli accantonamenti per esercizio di formazione: se al termine del periodo massimo previsto per la richiesta del premio una parte del fondo risulta non utilizzata, la relativa eccedenza va stornata a sopravvenienza attiva.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
- Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.
- Composizione. La composizione delle voci ratei e risconti, altri fondi e altre riserve. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 7, c.c.
- Composizione degli altri fondi. Per ogni fondo: la situazione di incertezza, l’importo stanziato, il rischio di perdite ulteriori; per le passività possibili, la situazione di incertezza, l’importo stimato o l’impossibilità di stimarlo e il parere dei consulenti. Principio contabile: OIC 31, par. 49.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Indetraibilità dell’IVA sull’acquisto dei premi e imposta sostitutiva
Per le manifestazioni a premio regolamentate dal DPR 430/2001, l’IVA assolta sull’acquisto dei beni destinati a premio è indetraibile, ai sensi dell’articolo 19, secondo comma, del DPR 633/1972, e costituisce pertanto un costo per l’impresa promotrice, mentre la successiva assegnazione dei beni ai vincitori è priva di rilevanza IVA, ai sensi dell’articolo 2, terzo comma, lettera m, del medesimo decreto, senza obbligo di emissione di fattura. Qualora l’acquisto dei premi non sia stato assoggettato a IVA, l’impresa promotrice è tenuta al versamento di un’imposta sostitutiva pari al 20% del valore del premio, non dovuta quando l’indetraibilità sia riconducibile a una specifica disposizione di legge o a una situazione di indetraibilità soggettiva totale del promotore.
Ritenuta fiscale sui premi
Le operazioni a premio e i concorsi a premio scontano un regime di ritenuta differenziato: per le operazioni a premio, l’obbligo di operare la ritenuta a titolo d’imposta sussiste quando il premio costituisce reddito per il beneficiario, con esclusione dei consumatori privati finali, e si applica sui premi di valore superiore a 25,82 euro; per i concorsi a premio, l’impresa promotrice ha sempre l’obbligo di operare la ritenuta alla fonte a titolo d’imposta, qualunque sia l’importo del premio. L’aliquota della ritenuta è pari al 25%, ridotta al 20% per i giochi a premio in occasione di manifestazioni in cui i partecipanti si sottopongono a prove di abilità o di fortuna.
Fondo per operazioni e concorsi a premio
Ai sensi dell’articolo 107, comma 3, del TUIR, quando l’acquisto dei premi avviene in un esercizio diverso da quello di erogazione degli stessi, è consentito un accantonamento non superiore al 30% degli impegni assunti nell’esercizio per le operazioni a premio, e al 70% degli impegni assunti nell’esercizio per i concorsi a premio: gli accantonamenti devono essere distinti per esercizio di formazione, e l’utilizzo del fondo per la copertura degli oneri va effettuato a carico dei corrispondenti accantonamenti, con la differenza da contabilizzare come sopravvenienza attiva o passiva. Se al termine del terzo esercizio successivo a quello di formazione una parte del fondo risulta ancora inutilizzata, tale eccedenza deve essere stornata a sopravvenienza attiva tassabile.
Raccolta punti con premi da consegnare l’anno successivo
Un’impresa lancia nel 2025 un’operazione a premio: i clienti che raccolgono punti con gli acquisti possono richiedere premi entro giugno 2026. A fine 2025 i punti distribuiti corrispondono a premi per 200.000 euro, ma l’esperienza indica che ne saranno richiesti il 75%: l’onere stimato è di 150.000 euro. Ai fini fiscali l’accantonamento è deducibile nel limite del 30% degli impegni assunti nell’esercizio, cioè 60.000 euro. L’aliquota IRES è del 24%.
1. Accantonamento al fondo - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altri accantonamenti (B.13) | 150.000,00 | - |
| Altri fondi – Fondo operazioni a premio (B.4) | - | 150.000,00 |
| Totale | 150.000,00 | 150.000,00 |
In bilancio si accantona la stima dei premi che saranno richiesti. La parte eccedente il limite fiscale, 90.000 euro, si riprende a tassazione.
2. Imposte anticipate - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Crediti per imposte anticipate (C.II.5-ter) | 21.600,00 | - |
| Imposte anticipate (20.c) | - | 21.600,00 |
| Totale | 21.600,00 | 21.600,00 |
L’eccedenza di 90.000 euro sarà deducibile quando i premi saranno acquistati e consegnati: 90.000 × 24% = 21.600 euro.
3. Acquisto dei premi - marzo 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altri fondi – Fondo operazioni a premio (B.4) | 146.400,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 146.400,00 |
| Totale | 146.400,00 | 146.400,00 |
I premi richiesti costano 120.000 euro più IVA. Per i beni acquistati come premi delle manifestazioni regolate dal DPR 430/2001 l’IVA è indetraibile e fa parte del costo: 146.400 euro, coperti dal fondo, che era stato stimato comprendendo l’imposta.
4. Chiusura del fondo residuo - 30 giugno 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Altri fondi – Fondo operazioni a premio (B.4) | 3.600,00 | - |
| Altri accantonamenti (B.13) | - | 3.600,00 |
| Totale | 3.600,00 | 3.600,00 |
Scaduto il termine per richiedere i premi, il residuo di 3.600 euro si rilascia nella voce in cui era stato accantonato. Nel 2026 la deduzione fiscale dei premi erogati, per la parte non coperta dal fondo dedotto, riassorbe le imposte anticipate.
Controlli prima della dichiarazione
- Corretta qualificazione dell’iniziativa. Verificare se l’iniziativa promozionale sia qualificabile come concorso o come operazione a premio, ai fini dei diversi adempimenti e regimi applicabili.
- Rispetto dei limiti dell’accantonamento. Verificare che l’accantonamento al fondo non ecceda il 30% degli impegni assunti per le operazioni a premio o il 70% per i concorsi a premio.
- Storno del fondo non utilizzato. Verificare che la quota del fondo non utilizzata al termine del terzo esercizio successivo a quello di formazione sia stata stornata a sopravvenienza attiva tassabile.
- Corretta applicazione della ritenuta. Verificare l’aliquota e i presupposti della ritenuta sui premi, distinguendo tra operazioni a premio e concorsi a premio.
- Indetraibilità IVA sui premi. Verificare che l’IVA sull’acquisto dei beni destinati a premio sia stata trattata come indetraibile, salvo l’eventuale versamento dell’imposta sostitutiva del 20%.
Errori ricorrenti
Concorso avviato senza comunicazione e garanzia
I concorsi a premio richiedono una comunicazione preventiva al Ministero competente e la prestazione di una garanzia a copertura del valore dei premi. Lanciare l'iniziativa limitandosi al regolamento pubblicato sul sito espone la società a sanzioni amministrative rilevanti, che si aggiungono al costo dei premi.
Premi consegnati senza traccia dei destinatari
L'uscita dal magazzino dei beni destinati a premio va documentata con l'indicazione dei vincitori o dei beneficiari e della consegna. In assenza di questa documentazione i beni mancanti possono essere considerati ceduti, con recupero dei ricavi e dell'IVA, e il fondo accantonato non trova riscontro negli utilizzi.
Sconto in merce trattato come operazione a premio
La consegna gratuita di pezzi dello stesso prodotto acquistato, prevista dalle condizioni di vendita, è uno sconto in natura e non un'operazione a premio. Gestirla con il fondo premi e con l'IVA indetraibile sui beni ceduti, invece che come riduzione del prezzo, altera i ricavi e rende indetraibile un'imposta che spetterebbe.
