Inquadramento generale
Ricevute bancarie passive - accoglie i debiti verso fornitori che hanno emesso ricevute bancarie da pagare alla scadenza tramite la banca dell’impresa. Molte imprese tengono il debito nel conto fornitori e usano questo conto solo per le RiBa già avvisate dalla banca e in scadenza.
Il conto è facoltativo: serve per la gestione della tesoreria, perché mostra le uscite già impegnate con la banca nei giorni successivi.
Cosa ci rientra
- Situazioni tipiche. RiBa avvisata dalla banca per una fattura a 90 giorni; RiBa da pagare a fine mese.
- Cosa non ci rientra. Cambiali passive (D.8, debiti rappresentati da titoli di credito); RiBa attive emesse ai clienti (C.II.1, crediti verso clienti).
Come riconoscerlo nei documenti
Avviso di scadenza RiBa della banca con fornitore, importo e data; fattura di riferimento.
Differenze con conti simili
- Effetti passivi. Sono titoli di credito cambiari.
- Ricevute bancarie attive. Riguardano i clienti.
Collocazione in bilancio
Passivo D.7 (debiti verso fornitori).
Richiamo e mancato pagamento
Se l’impresa non vuole o non può pagare, può chiedere alla banca di non addebitare la RiBa: il debito torna al fornitore e la ricevuta risulta insoluta, con effetti sulla reputazione creditizia.
Riconciliazione
A fine anno il saldo del conto deve coincidere con le RiBa avvisate e non ancora scadute.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il pagamento della RiBa estingue un debito: non genera componenti di reddito.
- IRAP. Il pagamento non incide sulla base IRAP; le commissioni bancarie sono costi per servizi deducibili per le società di capitali.
- IVA. Il debito nasce da un’operazione già documentata: l’IVA, se dovuta, è stata rilevata sulla fattura del fornitore.
Ricevute bancarie passive: esempio di contabilizzazione
La banca avvisa una RiBa di 3.660 euro di un fornitore; alla scadenza l’importo è addebitato in conto.
Le RiBa passive sono debiti verso fornitori in D.7 domiciliati presso la banca: il conto evidenzia i debiti già avvisati e si chiude con l'addebito alla scadenza, senza effetti sul reddito.
Principi contabili (OIC)
Rilevazione e classificazione
L’OIC 19 prevede che i debiti si rilevino quando sorge l’obbligazione e si classifichino per natura della controparte, indicando per ciascuna voce la parte esigibile oltre l’esercizio successivo; la classificazione non dipende dalla scadenza.
Classificazione
Le RiBa passive restano debiti verso fornitori in D.7: non sono titoli di credito come le cambiali, che vanno in D.8 (debiti rappresentati da titoli di credito).
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il pagamento della RiBa estingue un debito: non genera componenti di reddito. Le commissioni bancarie sul pagamento sono servizi deducibili in B.7.
IRAP
Il pagamento non incide sulla base IRAP; le commissioni bancarie sono costi per servizi deducibili per le società di capitali.
IVA
Il debito nasce da un’operazione già documentata: l’IVA, se dovuta, è stata rilevata sulla fattura del fornitore. Il pagamento del debito non è un’operazione IVA e non genera né imposta da versare né imposta da detrarre.
Fornitura pagata con RiBa a trenta giorni
La banca avvisa una RiBa di 3.660 euro di un fornitore; alla scadenza l’importo è addebitato in conto.
1. Fattura del fornitore - 10 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Merci (B.6) | 3.000,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 660,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 3.660,00 |
| Totale | 3.660,00 | 3.660,00 |
La fattura prevede il pagamento con RiBa al 30 ottobre.
2. Avviso della banca - 20 settembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 3.660,00 | - |
| Ricevute bancarie passive (D.7) | - | 3.660,00 |
| Totale | 3.660,00 | 3.660,00 |
Il debito si gira al conto delle RiBa avvisate.
3. Addebito alla scadenza - 30 ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Ricevute bancarie passive (D.7) | 3.660,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 3.660,00 |
| Totale | 3.660,00 | 3.660,00 |
Controlli prima della dichiarazione
- Avvisi. Confrontare gli avvisi con le fatture registrate.
- Saldo di fine anno. Riconciliare le RiBa non scadute.
- Liquidità. Pianificare gli addebiti in scadenza.
Errori ricorrenti
RiBa passive in D.8 (debiti rappresentati da titoli di credito)
Non sono titoli di credito.
Debito chiuso all’avviso
Si chiude all’addebito.
Doppio pagamento
Pagare con bonifico una RiBa già avvisata genera un doppio addebito.
