Inquadramento generale
Riserve: sovrapprezzo azioni, copertura flussi finanziari attesi, utili portati a nuovo - il patrimonio netto si articola in dieci sottovoci, ciascuna con un proprio regime di formazione, vincolo e distribuibilità. Questa voce approfondisce tre di esse: la riserva da sovrapprezzo azioni, la riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi e gli utili e le perdite portati a nuovo, ciascuna con una disciplina distinta che va sempre verificata prima di movimentarla.
Riserva da sovrapprezzo azioni: origine e vincolo di distribuibilità
La riserva da sovrapprezzo azioni nasce dalla differenza fra il prezzo di emissione e il valore nominale delle azioni o delle quote, oppure dalla conversione di obbligazioni: va versata integralmente alla sottoscrizione, indipendentemente dal versamento minimo previsto per il solo valore nominale. L’articolo 2431 del codice civile ne vincola la distribuibilità: non può essere distribuita ai soci finché la riserva legale non ha raggiunto un quinto del capitale sociale.
Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi: natura
La riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi accoglie, al netto degli effetti fiscali differiti, le variazioni di fair value dei derivati di copertura dei flussi finanziari attesi, i cosiddetti cash flow hedge. Non può mai contenere la componente inefficace della copertura, sempre imputata a conto economico, e si rilascia solo quando il flusso coperto produce il suo effetto economico. È inoltre esclusa dal computo del patrimonio netto per una serie tassativa di finalità civilistiche.
Utili e perdite portati a nuovo: posta residuale
Gli utili e le perdite portati a nuovo raccolgono i risultati di esercizi precedenti non distribuiti né accantonati ad altre riserve, e le perdite non ancora coperte. A differenza della riserva sovrapprezzo e della riserva legale, non hanno un vincolo specifico di distribuibilità una volta costituiti: restano tuttavia soggetti, come ogni altra componente del patrimonio netto, alle regole generali sull’adeguatezza del capitale in caso di perdite rilevanti. Non vanno confusi con il riporto delle perdite fiscali, nozione di natura dichiarativa distinta da quella civilistica.
Profilo fiscale
La riserva da sovrapprezzo è una riserva di capitale: se distribuita, non costituisce utile per i soci, ma riduce il costo fiscale della loro partecipazione, e l’articolo 47 del TUIR presume che si distribuiscano prima gli utili e le riserve di utili. Gli utili portati a nuovo sono riserve di utili, tassate come dividendi quando distribuite. La riserva di copertura dei flussi finanziari non ha effetti fiscali autonomi: i derivati di copertura concorrono al reddito in modo coerente con l’elemento coperto.
Vincolo sulla riserva di copertura
Secondo l’articolo 2426, n. 11-bis, del codice civile, le riserve positive da copertura dei flussi finanziari non sono disponibili né utilizzabili per coprire perdite, e le riserve negative non si considerano nel calcolo del patrimonio netto ai fini delle norme sui limiti di emissione delle obbligazioni, sulla distribuzione degli utili e sulle riduzioni di capitale per perdite.
Punti di attenzione
Occorre verificare prima di ogni distribuzione che la riserva legale abbia raggiunto un quinto del capitale, per poter usare il sovrapprezzo, e aggiornare il prospetto delle riserve con l’origine, la disponibilità e il regime fiscale di ciascuna.
Riserve: sovrapprezzo azioni, copertura flussi finanziari attesi, utili portati a nuovo: esempio di contabilizzazione
Una società emette nuove azioni con valore nominale di 100.000 euro al prezzo di 150.000 euro: iscrive 100.000 euro a capitale e 50.000 euro a riserva da sovrapprezzo, che potrà distribuire solo quando la riserva legale avrà raggiunto un quinto del capitale.
La riserva sovrapprezzo non è distribuibile finché la riserva legale non raggiunge un quinto del capitale; la riserva di copertura flussi finanziari accoglie solo la componente efficace ed è esclusa da distribuzione, emissione obbligazionaria e riduzione capitale; gli utili portati a nuovo sono una posta residuale distinta dal riporto delle perdite fiscali.
Principi contabili (OIC)
Formazione e vincolo della riserva sovrapprezzo
La riserva sovrapprezzo si forma integralmente alla sottoscrizione delle nuove azioni o quote, senza generare un credito residuo verso i soci per questa componente, a differenza di quanto può accadere per il valore nominale non interamente versato. Il vincolo dell’articolo 2431 del codice civile opera come una soglia: raggiunto il quinto del capitale sociale da parte della riserva legale, la parte eccedente della riserva sovrapprezzo diventa liberamente distribuibile, salvo diversa previsione statutaria.
Formazione e rilascio della riserva di copertura dei flussi finanziari
L’articolo 2426, primo comma, numero 11-bis, del codice civile disciplina l’iscrizione delle operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi; il principio contabile OIC 32 individua tre regole di rilascio della riserva, a seconda della natura dell’elemento coperto. Per le coperture di attività o passività già iscritte in bilancio, di impegni irrevocabili o di operazioni programmate altamente probabili che restano di natura finanziaria, la riserva si riclassifica a conto economico negli stessi esercizi in cui i flussi coperti impattano il risultato, nella stessa voce interessata da tali flussi. Per le coperture che sfociano nella rilevazione di un’attività o passività non finanziaria, l’importo si elimina dalla riserva e si include nel valore contabile del bene, nei limiti del suo valore recuperabile. Per una riserva negativa che non si prevede di recuperare, l’importo non recuperabile si imputa immediatamente a conto economico, nella voce degli altri accantonamenti. La riserva, inoltre, non rileva ai fini dei limiti di emissione di obbligazioni, della distribuzione di utili ai soci, del passaggio di riserve a capitale e della riduzione del capitale per perdite: se positiva, non è disponibile né utilizzabile a copertura delle perdite.
Utili e perdite portati a nuovo: destinazione e riporto
Quando l’assemblea non destina l’intero utile a dividendi o ad altre riserve, la parte residua confluisce fra gli utili portati a nuovo, dove resta disponibile per le destinazioni future senza un vincolo specifico. Le perdite non coperte da riserve disponibili seguono la stessa collocazione, con segno negativo, fino alla loro copertura o al ripianamento nei modi previsti dalla legge in caso di erosione rilevante del capitale.
Collocazione nel bilancio CEE
Nello schema del passivo, la riserva sovrapprezzo si colloca in A.II (riserva da sovrapprezzo delle azioni), la riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi in A.VII (riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi) e gli utili o le perdite portati a nuovo in A.VIII. La contropartita dell’iscrizione iniziale della riserva di copertura è lo strumento finanziario derivato attivo, in B.III.4 (strumenti finanziari derivati attivi immobilizzati) se relativo a un’immobilizzazione finanziaria o in C.III.5 (strumenti finanziari derivati attivi del circolante) se relativo all’attivo circolante; la componente inefficace confluisce nella sezione D del conto economico, fra le rettifiche di valore di attività e passività finanziarie, e l’eventuale riserva negativa non recuperabile fra gli altri accantonamenti di cui alla voce B.13.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Prospetto del patrimonio netto. Le voci di patrimonio netto analiticamente, con origine, possibilità di utilizzazione, distribuibilità e utilizzi dei precedenti esercizi (di regola gli ultimi tre). Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 7-bis, c.c.; OIC 28, par. 41.
- Variazioni della voce. Le variazioni intervenute nella consistenza della voce; per fondi, trattamento di fine rapporto e patrimonio netto, la formazione e gli utilizzi. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 4, c.c.
- Composizione. La composizione delle voci ratei e risconti, altri fondi e altre riserve. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 7, c.c.
- Strumenti finanziari derivati. Per ciascuna categoria: fair value, entità e natura, termini e condizioni che influenzano i flussi futuri, assunti dei modelli di valutazione, variazioni imputate a conto economico e a riserva, movimenti delle riserve di fair value. Obbligo di legge: art. 2427-bis, c. 1, n. 1, c.c.; OIC 32, par. 119-129.
- Destinazione del risultato. La proposta di destinazione dell’utile, tenendo conto dei vincoli della riserva sovrapprezzo e della riserva di copertura. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 22-septies, c.c.; OIC 12, par. 139.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: strumenti finanziari derivati (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Profili fiscali delle riserve
Riserva sovrapprezzo: proventi non tassabili e affrancamento delle riserve in sospensione
L’annullamento di azioni proprie e dei relativi sovrapprezzi non genera, ai sensi dell’articolo 91 del TUIR, componenti positivi di reddito imponibile per la società. Quando la riserva sovrapprezzo, o altre riserve, si trovano in regime di sospensione d’imposta, l’articolo 14 del D.Lgs. 192/2024, prorogato al 2026 dalla legge 199/2025, consente un affrancamento straordinario con un’imposta sostitutiva del 10%, alternativo alla tassazione ordinaria che si applicherebbe in caso di distribuzione o di altro utilizzo che ne comporti la fuoriuscita dal regime di sospensione.
Effetto fiscale differito nella riserva di copertura dei flussi finanziari
La riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi si movimenta al netto degli effetti fiscali differiti collegati alla variazione di fair value dello strumento derivato: la variazione lorda si rileva in riserva al netto delle imposte anticipate o differite di competenza, che si riversano negli esercizi in cui la riserva si rilascia a conto economico, in coerenza con la correlazione fra imposte differite e componente economica cui si riferiscono.
Utili portati a nuovo e riporto delle perdite fiscali: due nozioni distinte
Gli utili e le perdite portati a nuovo sono una posta di patrimonio netto, che misura i risultati civilistici di esercizi precedenti non distribuiti né assorbiti; il riporto delle perdite fiscali, disciplinato dall’articolo 84 del TUIR, è invece un meccanismo dichiarativo che consente di utilizzare le perdite fiscali di periodi precedenti in compensazione dei redditi imponibili futuri, nel limite dell’80% del reddito di ciascun periodo, senza limiti di tempo, con integrale utilizzabilità nei primi tre periodi d’imposta di una nuova attività. I due importi, quello civilistico e quello fiscale, non coincidono necessariamente: differenze temporanee o permanenti fra utile civilistico e reddito imponibile possono produrre una perdita fiscale riportabile di importo diverso dalla perdita civilistica portata a nuovo nello stesso esercizio.
Costituzione e distribuzione della riserva sovrapprezzo
Una società per azioni, con capitale sociale di 400.000 euro e riserva legale già pari a 100.000 euro, aumenta il capitale emettendo nuove azioni per un valore nominale complessivo di 100.000 euro a un prezzo di emissione di 150.000 euro: il sovrapprezzo di 50.000 euro è versato integralmente alla sottoscrizione. Dopo l’aumento il capitale sociale complessivo è 500.000 euro, di cui la riserva legale di 100.000 euro rappresenta esattamente un quinto. Gli importi sono ipotesi del caso.
1. Sottoscrizione delle azioni con sovrapprezzo
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Banca c/c (C.IV.1) | 150.000,00 | - |
| Capitale sociale (A.I) | - | 100.000,00 |
| Riserva sovrapprezzo azioni (A.II) | - | 50.000,00 |
| Totale | 150.000,00 | 150.000,00 |
Avendo la riserva legale già raggiunto un quinto del capitale sociale, l’assemblea delibera di distribuire ai soci l’intera riserva sovrapprezzo di 50.000 euro.
2. Delibera di distribuzione della riserva sovrapprezzo
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Riserva sovrapprezzo azioni (A.II) | 50.000,00 | - |
| Debiti verso soci per dividendi (D.14) | - | 50.000,00 |
| Totale | 50.000,00 | 50.000,00 |
3. Pagamento della riserva distribuita ai soci
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso soci per dividendi (D.14) | 50.000,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 50.000,00 |
| Totale | 50.000,00 | 50.000,00 |
Copertura dei flussi finanziari attesi
Una società stipula un interest rate swap per coprire il rischio di variazione del tasso variabile su un mutuo. A fine esercizio il derivato ha un fair value positivo di 40.000 euro, interamente efficace. Gli importi sono ipotesi del caso.
4. Iscrizione della componente efficace della copertura
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Strumenti finanziari derivati attivi (B.III.4 / C.III.5) | 40.000,00 | - |
| Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi (A.VII) | - | 40.000,00 |
| Totale | 40.000,00 | 40.000,00 |
Nell’esercizio successivo il fair value del derivato scende a 25.000 euro per un cambiamento non perfettamente speculare alle condizioni del mutuo coperto: l’inefficacia accertata è di 5.000 euro, da imputare a conto economico, mentre i restanti 10.000 euro di riduzione restano in riserva come componente efficace, portandola a 30.000 euro.
5. Rilevazione della riduzione di fair value fra componente efficace e inefficace
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi (A.VII) | 10.000,00 | - |
| Svalutazione di strumenti finanziari derivati (D.19.d) | 5.000,00 | - |
| Strumenti finanziari derivati attivi (B.III.4 / C.III.5) | - | 15.000,00 |
| Totale | 15.000,00 | 15.000,00 |
Quando gli interessi sul mutuo maturano e impattano il conto economico, la riserva residua di 30.000 euro si rilascia gradualmente nella stessa voce interessata dai flussi coperti: nell’esercizio in cui il relativo onere finanziario si manifesta, si rilascia una prima quota di 10.000 euro.
6. Rilascio della riserva a conto economico in coincidenza con i flussi coperti
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari attesi (A.VII) | 10.000,00 | - |
| Interessi passivi bancari (rettifica dell’onere coperto) | - | 10.000,00 |
| Totale | 10.000,00 | 10.000,00 |
Utili portati a nuovo
L’assemblea di una società a responsabilità limitata approva il bilancio con un utile dell’esercizio di 80.000 euro: destina 4.000 euro alla riserva legale, delibera dividendi ai soci per 26.000 euro e lascia i restanti 50.000 euro come utili portati a nuovo, senza vincoli specifici di distribuibilità futura. Gli importi sono ipotesi del caso.
7. Destinazione dell’utile dell’esercizio
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Utile dell’esercizio (A.IX) | 80.000,00 | - |
| Riserva legale (A.IV) | - | 4.000,00 |
| Debiti verso soci per dividendi (D.14) | - | 26.000,00 |
| Utili portati a nuovo (A.VIII) | - | 50.000,00 |
| Totale | 80.000,00 | 80.000,00 |
Controlli prima della chiusura
Prima di chiudere il bilancio occorre verificare che ciascuna riserva rispetti il proprio regime di formazione, vincolo e distribuibilità, e che le riclassificazioni siano state effettuate al momento corretto.
- Sovrapprezzo. Verificare che la riserva legale abbia raggiunto un quinto del capitale sociale prima di distribuire la riserva sovrapprezzo.
- Componente inefficace. Controllare che la riserva di copertura non contenga mai la componente inefficace, sempre da imputare a conto economico.
- Esclusione dal computo del patrimonio netto. Verificare che la riserva di copertura sia stata esclusa dai test di cui agli articoli 2412, 2433, 2442, 2446 e 2447 del codice civile.
- Regola di rilascio. Individuare correttamente la natura dell’elemento coperto prima di scegliere fra le tre regole di rilascio della riserva di copertura.
- Effetto fiscale differito. Controllare che la riserva di copertura sia rilevata al netto delle imposte anticipate o differite di competenza.
- Utili portati a nuovo e perdite fiscali. Verificare che l’importo civilistico portato a nuovo non sia confuso con il diverso importo delle perdite fiscali riportabili.
- Affrancamento delle riserve in sospensione. Verificare l’eventuale opzione per l’imposta sostitutiva del 10% entro il termine previsto.
Errori ricorrenti
Sovrapprezzo registrato come ricavo
Il sovrapprezzo pagato dai nuovi soci in sede di aumento di capitale è un apporto di patrimonio, non un provento. Rilevarlo tra gli altri ricavi gonfia il risultato d'esercizio e lo rende apparentemente tassabile e distribuibile come utile. La somma va iscritta direttamente nella riserva sovrapprezzo al momento della sottoscrizione.
Riserva di copertura mantenuta dopo la chiusura del derivato
Quando lo strumento di copertura scade o viene chiuso, la riserva accumulata va rilasciata secondo la natura dell'elemento coperto, a conto economico nel momento in cui l'operazione coperta produce i suoi effetti o a rettifica del valore del bene acquistato. Lasciarla nel patrimonio netto a tempo indeterminato ne altera la composizione e rinvia senza motivo l'effetto economico.
Utili a nuovo usati per distribuzioni senza coprire le perdite
La presenza di utili portati a nuovo non ne consente automaticamente la distribuzione se nel patrimonio netto sono presenti perdite pregresse non coperte. Queste riducono prima di tutto le riserve disponibili. Deliberare dividendi guardando solo alla voce utili portati a nuovo, senza sottrarre le perdite, porta a distribuire utili che in realtà non esistono.
