Inquadramento generale
Smaltimento rifiuti - è il costo per far ritirare e smaltire da operatori autorizzati i rifiuti prodotti dall’attività: rifiuti speciali, pericolosi e non, imballaggi, scarti di lavorazione, oli esausti. La tassa sui rifiuti urbani pagata al Comune (TARI) non va qui: è un tributo in B.14 (oneri diversi di gestione).
La gestione dei rifiuti ha una forte componente di adempimenti ambientali: la fattura dell’operatore deve corrispondere ai formulari e ai movimenti del registro di carico e scarico.
Cosa ci rientra
- Rifiuti tipici. Scarti di lavorazione e sfridi; oli esausti e liquidi di officina; toner e apparecchi elettronici dismessi; imballaggi misti e pallet rotti; rifiuti sanitari di studi medici.
Come riconoscerlo nei documenti
Fattura di un’impresa autorizzata al trasporto e smaltimento, con i codici EER dei rifiuti e i riferimenti dei formulari di identificazione.
Differenze con conti simili
- TARI. È un tributo comunale in B.14 (oneri diversi di gestione).
- Vendita di rottami. Se l’operatore paga i rottami, è un ricavo e non un costo.
Collocazione in bilancio
B.7 (costi per servizi); la TARI in B.14 (oneri diversi di gestione).
Rottami venduti
Se l’operatore paga i rottami, per l’impresa c’è un ricavo, spesso in inversione contabile.
Regole fiscali essenziali
- Imposte sui redditi. Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR).
- IRAP. Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio.
- IVA. L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili.
Smaltimento rifiuti: esempio di contabilizzazione
Un’officina paga il ritiro degli oli esausti e degli sfridi: 450 euro più IVA.
Lo smaltimento dei rifiuti speciali tramite operatori autorizzati è un servizio in B.7 (costi per servizi), con IVA ordinaria detraibile, salvo i pochi casi agevolati al 10%; la TARI è un tributo in B.14 (oneri diversi di gestione).
Principi contabili (OIC)
Collocazione e competenza
L’OIC 12 comprende in B.7 i costi per servizi. Si rilevano quando il servizio è reso: quelli continuativi pagati in anticipo si ripartiscono con i risconti, quelli già resi e non fatturati si stanziano come fatture da ricevere (OIC 18).
Accantonamenti
I costi futuri di bonifica e ripristino ambientale non sono smaltimenti correnti: seguono le regole dei fondi per oneri.
Nota integrativa
Le informazioni che la nota integrativa deve fornire su questa voce, con la fonte dell’obbligo.
- Criteri di valutazione. I criteri applicati nella valutazione della voce, nelle rettifiche di valore e nella conversione degli importi in valuta estera. Obbligo di legge: art. 2427, c. 1, n. 1, c.c.
Bilancio abbreviato e micro-imprese. Nel bilancio in forma abbreviata restano dovute: criteri di valutazione (art. 2435-bis, c. 5, c.c.). Le micro-imprese sono esonerate dalla nota integrativa se in calce allo stato patrimoniale indicano impegni, garanzie e passività potenziali e i compensi e crediti di amministratori e sindaci (art. 2427, c. 1, n. 9 e 16); se la redigono, seguono le regole del bilancio abbreviato (art. 2435-ter c.c.).
Relazione sulla gestione
La legge non prevede per questa voce informazioni specifiche nella relazione sulla gestione. Se i suoi effetti sono significativi, ne dà conto l’analisi generale della situazione, dell’andamento della gestione e dei principali rischi e incertezze (art. 2428, c. 1, c.c.).
Esoneri. Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata non sono tenute alla relazione se forniscono in nota integrativa le informazioni sulle azioni proprie e della controllante (art. 2435-bis, c. 7, c.c.); le micro-imprese, se le riportano in calce allo stato patrimoniale (art. 2435-ter c.c.).
Disciplina fiscale
Imposte sui redditi
Il costo è deducibile per intero nell’esercizio di competenza (art. 109, c. 1 e 2, lett. b, TUIR). Per i servizi la competenza è la data in cui la prestazione è ultimata; per quelli resi in modo continuativo in base a contratti con corrispettivi periodici è la data di maturazione dei corrispettivi. Il momento della fattura e del pagamento non contano: a fine anno i servizi già ricevuti ma non fatturati si rilevano come fatture da ricevere, i canoni pagati in anticipo si rinviano con un risconto. Per le società in derivazione rafforzata (art. 83 TUIR) valgono i criteri di imputazione del bilancio. Servono l’inerenza all’attività e un documento che provi la spesa.
IRAP
Per le società di capitali la base IRAP è la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico (art. 5 D.Lgs. 446/1997): il costo classificato correttamente in B.7 (costi per servizi) si deduce per l’importo iscritto in bilancio. Le società di persone e le imprese individuali che non hanno optato per il metodo di bilancio assumono i componenti secondo le regole del TUIR (art. 5-bis).
IVA
L’IVA addebitata dal fornitore è detraibile (art. 19 DPR 633/1972) se il servizio serve a un’attività che genera operazioni imponibili. La detrazione si esercita, con la fattura ricevuta, al più tardi nella dichiarazione IVA dell’anno in cui l’imposta è diventata esigibile; una fattura ricevuta entro il 15 del mese successivo si può detrarre nel mese dell’operazione, salvo che sia dell’anno precedente (art. 1 DPR 100/1998). Con operazioni esenti la detrazione si riduce secondo il pro-rata (art. 19, c. 5, e art. 19-bis). Il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti speciali ordinari, come oli esausti e sfridi, sconta l’IVA al 22%; il 10% (Tabella A, parte III, n. 127-sexiesdecies) vale per i rifiuti urbani e per alcune categorie di speciali, e dal 2025 non si applica allo smaltimento in discarica o per incenerimento senza recupero di energia.
Ritiro di oli esausti e sfridi di un’officina
Un’officina paga il ritiro degli oli esausti e degli sfridi: 450 euro più IVA.
1. Ricevimento della fattura - 15 ottobre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Smaltimento rifiuti (B.7) | 450,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 99,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 549,00 |
| Totale | 549,00 | 549,00 |
2. Pagamento del fornitore - 14 novembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori (D.7) | 549,00 | - |
| Banca c/c (C.IV.1) | - | 549,00 |
| Totale | 549,00 | 549,00 |
3. Stanziamento della fattura da ricevere - 31 dicembre 2025
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Smaltimento rifiuti (B.7) | 300,00 | - |
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | - | 300,00 |
| Totale | 300,00 | 300,00 |
Il ritiro di dicembre sarà fatturato a gennaio.
4. Arrivo della fattura nell’esercizio successivo - 12 gennaio 2026
| Conto | Dare (€) | Avere (€) |
|---|---|---|
| Debiti verso fornitori – Fatture da ricevere (D.7) | 300,00 | - |
| IVA a credito (C.II.5-bis) | 66,00 | - |
| Debiti verso fornitori (D.7) | - | 366,00 |
| Totale | 366,00 | 366,00 |
Oli esausti e sfridi metallici sono rifiuti speciali ordinari: la fattura espone l’IVA al 22%, come quella di ottobre.
Controlli prima della dichiarazione
- Formulari. Conservare formulari e registri.
- TARI. Registrarla in B.14 (oneri diversi di gestione).
- Aliquota. Verificare l’aliquota applicata.
Errori ricorrenti
TARI tra i servizi
È un tributo.
Rottami venduti come riduzione del costo
Sono ricavi.
Fatture senza formulario
Espongono a contestazioni ambientali.
